Per qualche anno Richard Patrick registro' musica a casa propria, a Cleveland,
suonando tutti gli strumenti da solo. Poi conobbe Bryan Liesegang, laureato in
Filosofia a Chicago, sperimentatore dilettante sulle orme di Robert Moog.
Insieme nel 1993 diedero vita ai Filter, dei quali usci` presto
Short Bus (Reprise, 1994), all'insegna di un ennesimo ibrido di
heavymetal e musica industriale. Le loro infernali cavalcate sono superiori
alla media del genere. Se il genio malefico di
Nine Inch Nail indulge spesso
in brani sperimentali, questi Filter non si perdono in chiacchiere: l'album
e' un concentrato di quella musica violentissima, con soltanto due pause, giusto
per far riposare i diffusori. Pro e contro: qualcuno dira' che a lungo andare
si ripetono, perche' suonano sempre la stessa canzone, qualcuno dira' che sono
meno dispersivi, e quindi piu' efficaci, della concorrenza.
La sceneggiatura del singolo Hey Man Nice Shot e' da manuale
del giovane metal-industriale: inizio in sordina, con una beatbox che scandisce
un tempo medio, in sottofondo il rombo sinistro dell'elettronica; le
liriche lasciano appena il tempo di intuire qualcosa di inquietante, che
si leva di colpo riff distorto della chitarra e il ritornello urlato in maniera
dissennata. Dose e' ancora piu' feroce, viene subito al sodo: due chitarre
sparano in continuazione ciclopiche bordate di hard rock e Patrick delira come
se fosse sottoposto a un'anestesia dolorissima. Con meno frenesia ma molta
piu' magniloquenza arriva anche il tributo al grunge, con l'impeto tenebroso
di White Like That.
Gerbil fa finta di essere altrettanto violenta, ma nasconde la melodia
piu' orecchiabile del disco, una nenia degna di Dinosaur Jr.
It's Over copre il ruolo della power-ballad, ma sempre urlata a squarciagola
in un'atmosfera carica di elettricita'.
Come cantante Patrick e' un incrocio fra Cobain (Nirvana) e Reznor
(Nine Inch Nails) per quel modo di sbraitare atterrito le melodie,
cercando di condensare in pochi secondi tutta la disperazione e la violenza
di cui e' vittima/colpevole.
Patrick scrive anche due canzoni per colonne sonore che godranno di una
certa notorieta`:
Jurassitol e Trip LIke I Do.
Ma il progetto Filter rimarra` in ibernazione per anni, forse anche a causa
dell'abbandono di Liesegang.
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(Translation by/ Tradotto da xxx)
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Title of Record (Reprise, 1999) is Patrick's solo album. While the press
agonized, Patrick took his time to produce a carefully crafted work.
Unfortunately, the verdict is not positive.
The best songs evoke pre-Passion Peter Gabriel
(Welcome To The Fold and Take A Picture, the new hit)
and the rest swings
between generation anthems (The Best Things),
painful memories (Skinny, I'm Not The Only One) and
angry rants (Cancer) with little or no additions to the canon.
Patrick's vocal style is always impressive, but the music rarely offers his
voice much of a stage.
If the first album leveraged the brutal/barbaric sound of Nine Inch Nail and the
second album leveraged the mellow/sophisticated sound of Peter Gabriel,
The Amalgamut (Warner, 2002) swings between the two camps
(You Walk Away is the angry rant, Where Do We Go From Here is
the neurotic wail).
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