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Ka Bloom , 6/10
The People's Fuzz , 5/10 | Links: |
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I Flowerhead rappresentano il fronte pop nell'ambito
della nouvelle vogue psichedelica che imperversa in Texas negli anni '90.
Debuttarono con la cassetta Turmoil In The Toybox (1990).
Laddove altri massacrano le armonie senza
pieta`, loro preferiscono cesellare chicche melodiche piu` composte, sulla
falsariga di Creation e primi Pink Floyd.
Ka Bloom (Zoo, 1992) cosi` vive soprattutto di
leziosi restauri di umori hippie: la melodia leziosa e le
distorsioni stordenti di Acid Reign, l'ultra-spaziale volteggio di
Oh Shane, il raga "hendrixiano" di Coffee,
Ma l'album mette anche in vista la loro
propensione a recuperare la tradizione sudista di un boogie per rozzi avventori
di saloon (o piu` semplicemente per fan dei Kiss e di Alice Cooper...):
Everything Is Beautiful e What sferragliano a ritmo di rock and roll,
sfiorando intensita` grunge.
Capita cosi` che Sunflower potrebbe benissimo essere una jam
degli Allman Brothers, immersa com'e` in sonorita` funky, soul e gospel.
Su The People's Fuzz (Zoo, 1995), con un nuovo batterista,
le imitazioni
delle sonorita` psichedeliche (Words To You e Overdrive per tutte) sono
ancor piu` stucchevoli, ma, laddove il ritmo prende il sopravvento
(il rock and roll veemente di No Meaning, la giga celtica di Cows),
si assiste a un incesto di suoni rozzi, come se i Rolling Stones piu`
straccioni avessero assunto la chitarra bruciante di Jimi Page.
Qualcosa della personalita` luciferina messa in luce nell'album precedente
riaffiora in Captain Cosmos Carousel, connubio fra le arie morbose
di Prince e le cadenze da guitto di Alice Cooper.
E, quasi per caso, spunta Sky High, forte di melodia e dinamica da AOR.
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