L7
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

L7 , 7/10
Smell The Magic , 6.5/10
Bricks Are Heavy , 7.5/10
Hungry For Stink , 6/10
The Beauty Process: Triple Platinum , 5/10
Slap-Happy, 5/10
Links:

Le L7 (un gioco di parole che sta per "hell's heaven") furono le prime esponenti del "foxcore" ad ottenere riconoscimenti dall'ambiente maschile/maschilista dei punk e dei metallari.

Formate a Los Angeles nel 1986 da Suzi Gardner e Donita Sparks (entrambe chitarra e canto, la prima proveniente da Sacramento, la seconda da Chicago) e Jennifer Finch (basso, nativa di Los Angeles, gia` nei Sugar Baby Doll con Courtney Love e Kat Bjelland),

Sull'album di debutto, L7 (Epitaph, 1988), le composizioni di Gardner prediligono una mistura di rock and roll, punkrock e heavymetal, con le sue grida isteriche in primo piano, ritmi scatenati e riff piuttosto scontati (Bite The Wax Tadpole, Cat-O'-Nine-Tails), mentre Sparks e` responsabile dei momenti piu` "duri" e piu` sarcastici, come l'epilettico thrash-metal di Metal Stampede, con una forte connotazione parodistica, e la grande danza sabbatica di Uncle Bob, colma di rumori chitarristici. Le ragazze sanno comunque anche imbastire il pow-wow di Snake Handler, lento e ipnotico, con echi di Clash, e il grunge di Let's Rock Tonight, con echi di Black Sabbath e di Kiss. L'album e` rigoglioso, e le affianca alle Babes In Toyland, piu` che alle Hole, per via della musicalita` e dell'immediatezza delle composizioni.

Benche' le canzoni di Gardner siano piu` originali, l'atteggiamento rumoroso e irriverente di Sparks e` piu` alla moda, e pertanto viene premiato su Smell The Magic (SubPop, 1991). Shove, il brano-chiave, e` cosi` una filastrocca ironica con tanto di coretto, propulsa da un motore heavymetal. Anche nei brani in cui e` rimasta una patina di rock and roll, come le scatenate Fast And Frightening, Just Like Me e soprattutto 'Till The Wheels Fall Off, tutto viene sommerso dalla violenza dell'heavymetal e da quel piglio sdegnoso. Benche' siano tiritere arrabbiate alla Sex Pistols, con semmai una forte influenza dei Motorhead, l'effetto e` quello di accentuare le somiglianze con le Runaways, le loro piu` immediate predessori a Los Angeles. In pochi punti (Deathwish) affiora invece l'umore piu` tenebroso delle nenie depresse del punkrock. Il loro marchio di fabbrica, comunque, e` ancora la baraonda da notte valpurgica che riescono a mettere in pista partendo da pretesti minimi.

L'anno seguente Bricks Are Heavy (Slash) tenta di trasformare la loro musica in un "grunge" alla moda (e di trasformare loro nei Nirvana del foxcore), in contrasto con le loro leggendarie esibizioni dal vivo, in cui sfoggiano un'aggressivita` piu` ruspante; ma il loro grunge non e` mai serioso e dottrinale come quello dei maschietti. Altre cantilene da streghe del rock and roll figurano su Wargasm (il loro brano piu` politico) e Mr Integrity; ma il tono medio dell'opera e` dato dalle aberrazioni metalliche di Diet Pill e Slide, nelle quali il gruppo riesce invece a coniare un bluesrock frastornante, come se volessero aggiornare Born To Be Wild al grunge. L'aspetto piu` interessante di questo stile e` quello di Scrap, che riprende i ritornelli cadenzati, macabri e androidi dei Black Sabbath, che e` poi lo stesso di One More Thing (scritta da Finch), uno dei vertici, sorta di lenta e solenne danza voodoo-psichedelica.
Il capolavoro dell'album (e forse della loro carriera, e uno dei capolavori dell'intero foxcore, e dell'intero decennio) e` comunque Pretend We're Dead, un inno come non se ne sentivano dagli anni '60, con una melodia in crescendo e una cadenza marziale, e testi sibillini ("when we pretend that we're dead/ they can't hear what we`ve said").
Gardner e` in ombra, Sparks e` ormai padrona del gruppo. Il disco nel suo insieme e` pero` un dito meno spigoloso dell'esordio, e perde cosi` un'occasione storica (quella che, per intenderci, non hanno perso lo stesso anno le Babes in Toyland).

Hungry For Stink (Slash, 1994) aumenta ulteriormente la reputazione del gruppo, il cui sound non e` soltanto il piu` maschio delle foxcore, ma e` anche uno dei piu` maturi e completi. Pur non vantando un classico della portata di Pretend, il disco mette in mostra le loro variegate personalita` oscillando dalla filastrocca adolescenziale di Andres al "volo" psichedelico di Talk Box, degno della Grace Slick di White Rabbit. Lungi dal ripetersi, soltanto in Can I Run si riascoltano le cadenze irresistibili di Pretend We're Dead. Il fuoco punk che accende tutta la loro musica viene alla ribalta nei pow-wow tribali e viscerali di The Bomb e Shirley, urlati in maniera degna delle Frightwig, e nella sfrenata invettiva di Freak Magnet, degna di Hope Nicholls.
Le L7 sono soprattutto bravissime a "rubare" dai classici del rock per costruire le impalcature armoniche piu` trascinanti: Stuck Here Again avanza con il passo di Werewolves Of London (Warren Zevon), She Has Eyes affonda nel beat e nel garage-rock, e Fuel My Fire, la migliore del lotto, assesta un solido pugno boogie alla ZZ Top (ma e` stata scritta con i Cosmos Psychos). Il cimelio piu` interessante e` quello della novelty Riding With A Movie Star, in cui si rimescolano gli assoli di Satriani, il rock and roll, il synthpop e i poliritmi africani. Ma questo e` uno di quei casi in cui il furto diventa arte, grande arte.

Lo spirito delle L7 e` quello del primo punk, visceralmente anti-establishment, sarcastico, confessionale; al quale va semmai aggiunta la grinta del primo rock and roll e un filo di nevrosi androide alla Devo.

The Beauty Process: Triple Platinum (Slash/Reprise, 1997), senza Jennifer Finch, torna in parte al sound selvatico di Smell The Magic in Bad Things e Must Have More, e The Masses Are Asses e` persino punk-rock selvaggio; ma troppo spesso rallenta in lente ballad da classifica. Off The Wagon e Moonshine sono canzoni da party che appartengono piu` alla tradizione dei B52's che a quella dell'heavy-metal.

Slap-Happy (Wax Tadpole, 1999) is far more substantial when it harks back to their heavy-metal roots (Crackpot Baby, On My Rockin' Machine, War With You, Lackey) than when it assimilated hip hop (Freeway) or experiments with ballads.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
What is unique about this music database