Gary Lucas
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Skeleton At The Feast, 7.5/10
Gods And Monsters, 6.5/10
Bad Boys Of The Arctic, 6/10
Killer Shrews , 5/10
Evangeline, 6/10
Busy Being Born , 6/10
@Paradiso , 6/10
Street of Lost Brothers , 6/10
The Edge Of Heaven (2003) , 5/10
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Gary Lucas e` un chitarrista di New York che suono` la chitarra per Captain Beefheart (su Ice Cream for Crow) e persino per il compositore classico Leonard Bernstein.

Registro` un disco solista soltanto negli anni '90, quasi quarantenne. Skeleton At The Feast (Enemy, 1991) fu una rivelazione. Il disco e` tanto spettacolare quanto trascendente. Ispirato al "vorticismo" di Wyndham Lewis, lo stile di Strong Seed e` movimentatissimo, ma sempre radicato in un centro tonale. I suoi vortici stordenti, i suoi frenetici concerti di contrazione ed espansione, fanno tornare in mente lo stile trascendente di Robbie Basho piuttosto che quello contemplativo di John Fahey. escursioni atonali e aritmiche a un cicaleccio cadenzato Guerrillas In The Midst I brani sembrano procedere a ventate, a sussulti, ma sempre rispettando un processo ciclico, che li riporta inesorabilmente nei paraggi del punto di partenza. Sembra di ascoltare una sovrapposizione di echi, riverberi e ombre dello stesso suono. Attorno alle jam maggiori nuota uno sciame di brevi esercizi che spaziano dal blues dilaniato con la violenza di Hendrix (Hard Werken) a quadriglie imbastite con l'effervescenza di Kottke (Robert's Johnson, Tompkins Square Dance, Syd's Dream). Un paio di incubi astratti (Hitchcocked e Scud Patrol lasciano presagire sviluppi inquietanti.
E infatti la musica per il Golem, in sette movimenti, fa uso senza ritegno delle timbriche piu` sinistre, degli effetti piu` madornali. Accompagnato questa volta dalle tastiere elettroniche, Lucas si diverte a mescolare visioni allucinate (Main Title) e brani del tutto musicali (The Junkie And The Jewess).

Gods And Monsters (Enemy, 1992) soffre forse di composizioni meno articolate, ma e' un circo ancor piu' caotico di idee, dall'assolo acustico di Fool's Cap al country & western di Glo-worm, dal flamenco di Skin Rabbit al samba di Whip Named Lash, tutti eseguiti scientificamente fuori misura. Lo show del suo virtuosismo "negativo" arriva con il jazz-rock (o, meglio, "jazz-noise") di King Strong. Ma la sua folle e irriverente creativita' culmina forse nella deliziosa The Brain From Planet Eros, un incrocio fra tema di fantascienza, sketch di music hall e pezzo di musica d'avanguardia.
Il disco annovera un supergruppo di accompagnatori, da Tony Maimone al basso (dei Pere Ubu), a John Langford (dei Mekons), da Keith Leblanc (dei Tackhead) a Rolo McGinty (dei A HREF=woodento.html>Woodentops). Nelle esibizioni dal vivo la formazione dei Gods And Monsters arrivo` a comprendere Anton Fier alla batteria (Golden Palominos) e Jeff Buckley al canto.

Killer Shrews (Enemy, 1993) e` il progetto avviato con John Langford (Mekons) e Tony Maimone (Pere Ubu). L'album e` il piu` rock della sua carriera, ma fa leva piu` sulle liriche buffe di Langford che sui tour de force di Lucas: We Know Your Secrets, Hank Williams Must Die, The Brain From Planet Eros and the anthemic Don't Let THe Bastards Wear You Down.

Bad Boys Of The Arctic (Enemy, 1994) raccoglie brani per complesso registrati in varie occasioni. Viene cosi` a galla il lato piu` clownesco della personalita` di Lucas, diametralmente opposto da quello serioso dell'avanguardista di Skeleton. Piu` che canzoni sono girotondi dalle cadenze grottesche, e il senso dello humour e` quello mattacchione di Zappa nel coro sudamericano di Poison I.V. League, o nella satira dei Guns'n'Roses di Vampire Circus. La cantante Dina Emerson marchia a fuoco il blues-rock impetuoso in stile Fetchin Bones di After Strange Gods e il boogie effervescente di Exit. Lucas si accontenta di accompagnare il nobile contralto di Sonya Cohen in un'imitazione di Joni Mitchell come Out From Under. Dei suoi leggendari assoli e` rimasta soltanto una pallida traccia, ma Lucas ha modo di sfogare il suo stile vorticista nel gran finale di Cantina.

Dopo quei tre superbi dischi, Lucas si concede un'operina minore come Evangeline (Paradigm, 1997). Nelle simpatiche Evangeline e Apismatisin, si cimenta con la ballata folk, ma la chitarra ruba sistematicamente lo show alla voce. Il suo stile frenetico e metallico e` semplicemente di un altro pianeta. Negli strumentali The Animal Flesh Comes Creeping Back, A Wandering Minstrel Life e Ah Feel Like Ah Syd suona come un Leo Kottke contagiato da febbri blues e visioni allucinogene. Interstellar Low Ways e` il suo tributo a Sun Ra. Due cover di Wagner, per la cronaca (oltre a cover di musica cinese). Il problema di Lucas e` che prende la musica come un gioco, non un'arte. Lascia intuire di poter comporre un capolavoro all'anno, ma ne compone soltanto mezzo ogni tre anni.

Nel 1996 Lucas partecipa anche a un disco dei cechi Urfaust The Ghosts of Prague (Faust, 1996), ispirato da leggende medievali.

Busy Being Born (Tzadik, 1998) is a nostalgic tribute to the cultural background of his childhood, equally divided between covers and Jewish fairy tales set to his eccentric scores. Lucas is not a great singer, but mainly a great arranger, and rarely the two find the right balance (Sandman).

@Paradiso (Oxygen Music Works, 1999) records a live exibition of four pieces: Rise Up To Be (the original version of Jeff Buckley's Grace), a jam on a Dollar Brand theme, a jam on a Kraftwerk theme and a jam on a 1937 chinese pop song. This album, the least focused of his career, turns out to be the most brilliant in many ways. His guitar technique is phenomenal, his fantasy is unbridled and his sense of humour is majestically demented.

Improve The Shining Hour (Knitting Factory, 2000) collects oddities and rarities of his back catalogue.

Lucas, one of the most inventive guitarists of the 1990s, has often dared fly where nobody else even sees the sky.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Lucas has wasted his talent in countless trivial songs and instrumentals. Street of Lost Brothers (Tzadik, 2001) is no exception, as Lucas indulges in yet another set of quirky covers and cute divertissments, but this time the meal boasts a main dish, not only appetizers: Sh'ma, virtualy a duet for guitar and electronics, ranks as one of his masterpieces.

Rock guitarist Gary Lucas and neoclassical lutist Jozef van Wissem collaborated on Diplopia (BVHaast, 2002) and The Universe of Absence (BVHaast, 2004).

After the tribute The Edge Of Heaven: Gary Lucas Plays Mid-Century Chinese Pop (Indigo, 2003)

Lucas leads the Fast'n'Bulbous on Pork Chop Blue Around (Cuneiform, 2005), a Captain Beefheart tribute project.

Cinefantastique (2013) is film music arranged and performed for solo guitar.

Lucas ha spesso e volentieri sprecato il suo talento con innumerevoli canzoni di poco spessore e pezzi strumentali. Street of Lost Brothers (Tzadik, 2001) non fa eccezione. Lucas indulge nell'ennesima collezione di cover stravaganti e godibili divertissements, anche se questa volta il pranzo vanta anche un piatto forte, e non soltanto antipasti: Sh'ma, virtualmente un duetto per chitarra ed effetti elettronici, si colloca tra i suoi capolavori.
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