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I No Doubt sono veterani della scena ska-punk di Los Angeles. Formati nel
1986 da John Spence, dovettero sopravvivere al suicidio di questi.
Gwen Stefani venne promossa da corista a cantante e
suo fratello Eric Stefani alle tastiere e Adrian Young alle percussioni
le fornirono l'adeguato supporto. Il loro sound migro` verso lo stile
esuberante e grintoso di Madness e Go-Go's, piu` pop che rock, piu` soul
che ska.
Il primo disco, No Doubt (Interscope, 1992), ebbe successo presso
i "rude boys" californiani, ma le varie BND e
Trapped In A Box faticano a livello nazionale.
Gwen Stefani divenne la dominatrice assoluta del sound a partire dal mini-album
Beacon Street Collection (Interscope, 1994),
una volta che tanto il fratello quanto il ragazzo ebbero lasciato il complesso.
Open The Gate e Total Hate '95 sono ancora troppo grezze per
attirare l'attenzione dei grandi media.
La nuova formazione trova l'equilibrio giusto su
Tragic Kingdom (Trauma, 1995), l'album del successo internazionale
(passo` un anno abbondante prima che entrasse in classifica, ma poi vendette
quindici milioni di copie in cinque anni).
Just A Girl, fra ska, pop, Concrete Blonde e Joan Jett,
Spiderwebs, fra heavy metal, Blondie e Knack,
e Excuse Me Mr., un soul sfrenato,
presentano un gruppo affiatato e rumoroso, capitanato da una vamp maschia
e malata. Ma il brano che ne fa delle star internazionali e` la ballad
solenne e disperata di Don't Speak, che sembra venir fuori da un altro
album.
Il resto dell'album e` un'accozzaglia confusa di generi. Di ska e` rimasto
ben poco, di punk proprio nulla.
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