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Paleface e` un singolare cantautore che fece scalpore con un album,
Paleface (Polydor, 1991),
cantato (anzi, urlato, oltreche suonato malamente) in uno stile a meta`
strada fra
Neil Young e Billy Bragg.
Burn And Rob lo proclama pero` discendente di David Peel e Phil Ochs.
She Was Talking To Me riesce persino ad essere orecchiabile.
Il secondo album non venne mai stato pubblicato, ma il suo ex-roommate
Beck porto` al successo quello stile, attenuandone
l'impeto da punk di fogna.
Raw (Shimmy Disc, 1995)
ripropone l'uomo solo con la sua chitarra, a strillare
in un club semideserto. La produzione e` quella di un bootleg di poco prezzo.
Gli sketch vivono all'insegna del tragicomico, dallo
yodel demenziale di Woody Submarine al blues marziale di Hair Of The Dog.
Ma la sua mesta filosofia si esprime soprattutto nelle lunghe elegie di
Better Friends e I Don't Know Why, che riportano ai tempi di Donovan
e di Eve Of Destruction.
A sorpresa Monotony e` invece un bluesrock elettrico con un
vero complesso di accompagnamento.
Palefase si concede anche due intermezzi strumentali: lo
strimpellio psichedelico di Reflections e l'assolo pastorale alla
Leo Kottke di Walking On A Country Road.
Nella catena che porta dal grande Daniel Johnston al celebre Beck,
Paleface ha la funzione di moderare
la pazzia del primo e di preparare la strada per la normalizzazione
del secondo.
Su Get Off (Sire, 1996) Paleface e` ormai diventato il cantante e primo
chitarrista di un gruppo vero e proprio.
Il suo ruggito sgraziato, le cadenze metodiche e snervanti, le atonalita` sparse
nelle armonie scenografano adeguatamente le storie di vita vissuta delle
canzoni. Il personaggio e` d'altronde succube di personalita` inquietanti:
in State Of Denial si riconoscono la cadenza pow-wow di Maureen Tucker,
il riff ipnotico di chitarra di Lou Reed e distorsioni d'organo che rimano con
la viola di John Cale; GGFU e` figlia del blues antropofago di Captain
Beefheart;
I'll Be Right Back e Oblivious sono serenate ubriache
alla Tom Waits;
il rap di Your Commercial Sucks copia l'antifona di
I Saw Your Mommy dei Suicidal Tendencies;
My Fault sembra parodiare il folk-rock degli REM;
Smoke e The Tormentor #1 riecheggiano l'hardcore industriale
di Foetus;
Don't You Understand si ispira
alle travolgenti impennate del garage-rock di trent'anni fa e alle
filastrocche ultrasoniche dei Ramones. Poi ci sono i
brani brevi e spartani, nell'ottica del suddetto anti-folk. Ma su questo disco
fanno la parte delle comparse.
Paleface e` il piu` geniale loser degli anni '90,
e quello piu` famoso, Beck, ha ancora molto da imparare da lui.
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