In teoria i Pietasters sono l'ennesimo gruppo ska (questa volta di Washington),
ma Steve Jackson (il cantante), Thomas Goodin (il chitarrista e principale
compositore) e compagni sono ben piu` eclettici dei loro concorrenti.
La loro discografia annovera l'esordio di Piestomp (1993),
segnalato dalle festose Night Owl e Factory Concerto, il secondo
Oolooloo (Moon Ska, 1995), con le baraonde di Freak Show, Movin' On Up e
sopratuttto Maggie Mae,
e il 7" Soul Sammich (Slug Tone), con Night Before e I've Been Hurt.
La fama dei loro show ha favorito la compilazione di un album dal vivo,
Strapped Live (Moon Ska), e di una raccolta di singoli e rarita`,
Comply (Moon Ska).
A imporli sono pero` le sarabande stilistiche di Willis (Hellcat, 1997). Crazy Monkey Woman sfodera un rhythm and blues degli anni '50, quello di Wilson Picket, ruggito nel registro piu` sgolato e contrappuntato da fiondate minacciose dei fiati. Fat Sack e` talmente esagitata da far pensare a Little Richard e vanta un ritornello da music-hall. Piu` vicine all'autentico spirito caraibico sono Out All Night, una gioiosa fanfara ska corredata di cori epici, Without You, una filastrocca adagiata su un festival di percussioni caraibiche, e Ocean. Sono tutti spunti bonari sostenuti da buone melodie, verve e dinamismo. Il merito va anche diviso con la sezione di fiati, una delle piu` smaliziate e sgraziate dei nostri tempi. Con piu` grinta e cattiveria della media, il gruppo si guadagna un posto nel paradiso del genere.