Gli Small Factory sono il chitarrista David Auchenbach, il bassista Alex Kemp e la batterista Phoebe Summersquash, provenienti da Providence (Rhode Island).
I Do Not Love You (Spin Art, 1993) e` una raccolta di ballate melodiche
suonate con il piglio "sporco" di Neil Young e dei Sonic Youth.
La specialita` degli Small Factory sono storie malinconiche
con ritornelli orecchiabili, armonie vocali, cadenze brillanti
e rumore elettrico (I'm Not Giving Up, All Your Reasons,
Friends) che talvolta travalicano in rave-up da garage
(What To Want, Come Back Down).
Ma il disco forse vale piu` per le composizioni meno strutturate, come
Pretending It's Sunny o la lunga
(otto minuti) Junkie On A Good Day, nelle quali la melodia si sgretola
sulle stanche note dell'accompagnamento.
Alex Kemp milita
anche negli Halo Bit, dei quali l'album Gravity (SpinArt, 1994).
Su For If You Cannot Fly (Vernon Yard, 1994) si fa strada un'ispirazione
piu` semplice, che trova sfogo nel
country-rock rilassato di Hi Howard I'm Back e Sensible.
Il power-pop aggressivo Last Time That We Talked e` pero` anche troppo
scontato, e l'album contiene troppi brani gratuiti.
I singoli (innumerevoli) valgono ben di piu`, e verranno raccolti postumi su
The Industrial Evolution (Pop Narcotic, 1996).
Suggestions (il loro primo singolo,
Yeah,
Here You Come,
Hopefully,
Lose Your Way,
If You Hurt Me fanno impallidire le canzoni degli album.
Il chitarrista David Auchenbach forma poi i Flora Street, mentre
Kemp (passato alla chitarra) e la batterista Phoebe Summersquash, trasferitisi a New York,
formano i Godrays, il cui innocuo power-pop rende
Songs For TV Stars (Vernon Yard, 1996) piu` originale dei dischi
precedenti (Vampires Suck, Crummy e
Darling le canzoni piu` orecchiabili).