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L'influsso dei Dinosaur Jr, sia pur sempre mediato dalla loro prassi
"progressiva", e` piu` evidente sul successivo
Kustom Kamal Blackxploitation (Caroline, 1990),
che annovera Chick Chelsea Deluxe (manipolata piu` avanti per diventare
She Makes Me Shake Like A Soul Machine)
e Teenage Suicide (che verra`
rifatta nel 1993), due dei loro vertici creativi.
Il lied Chastity Ballad, la medievaleggiante Lord Shiva
il ritornello bubblegum di She Makes Me Shake Like A Soul Machine
e la serenata Christina rivelano un vocabolario musicale assai ampio.
L'album e` un concentrato di messaggi cifrati: per esempio il testo di
Black Power Dynamo e` composto unicamente di versi tratti da canzoni dei Kiss;
per esempio, il titolo stesso e` un macabro scherzo sul Ku Klux Klan.
Gran parte del fascino della loro musica scaturisce dal fatto che si tratta di
una metafora, e una metafora di qualcosa di indefinibile.
Robinson incide poi un EP da solo, Sammy Supreme My Man (Teen Beat),
dedicato al suo idolo Sammy Davis Jr, che raccoglie alcuni scarti dell'album
(venticinque canzoni erano state registrate, ma soltanto tredici finirono su
KKK).
Degli Unrest escono invece due 7", in uno stile ancor piu` indefinibile, che
puo` far pensare tanto ai musical di Broadway quanto all'heavymetal:
Yes She's My Skinhead Girl/ Hydroplane/ Feeling Good Fixation (per la K, con
Justin Chearno al basso)
e Cherry Cherry/ Wednesday And Proud (per la Teen Beat).
Hydroplane e Cherry Cherry (due dei loro capolavori) sono indicative della
nuova forma-canzone che gli Unrest hanno coniato.
Gli Unrest risultano pertanto irriconoscibili su
Imperial f.f.r.r. (Teen Beat, 1992), l'album
che corona la maturita` dell'artista.
Le "canzoni" vere e proprie, come Suki e Cherry Cream On, sono forti di
filigrane fitte e nervose alla Feelies; le splendide ballate quasi soul di
Isabel e I Do Believe You Are Blushing "nuotano" in armonie tenerissime;
Loyola alterna passi spagnoleggianti a fasi di improvvisazione libera
da acidrock.
Il limite di rarefazione di questa musica per pochi intimi e`
Imperial, sette minuti di un canticchiare a mezza voce (dell'uno e
dell'altra), salmo e madrigale, con l'accompagnamento delle sole chitarre
che ripetono una breve figura melodica come se fosse il ticchettio di un
orologio.
Ormai lontanissimo dall'hardcore, Robison sembra alla ricerca di un linguaggio
(in chiave minore, in punta di piedi, minimale, solipsista) che mutui dal rock
soltanto la strumentazione. Nel suo tentativo di ridefinire cosa sia una
"canzone", ha ripreso gli esperimenti sulla sua forma portati avanti dieci anni
prima dalla new wave e venti anni prima dai cantautori d'avanguardia (Van
Morrison, Tim Buckley).
Il trio di Robinson, Krauth e la nuova bassista Bridget Cross (per qualche
mese anche cantante dei Velocity Girl), e una
strumentazione che comprende bicchieri di vino, "tintinnabulation", campanelli
di slitta, acqua, cespugli e "salsachain", coadiuva il canto con il minimo
sforzo e la massima intensita`.
Gli strumentali Champion Nines, Sugarshack e Firecracker costituiscono i
manifesti delle loro ambizioni e delimitano il loro raggio di sperimentazione:
la prima con un etno-funky alla Byrne, la seconda con un ragtime demenziale, la
terza con una piece cacofonica alla Varese.
L'evoluzione iniziata in quell'album trova un primo punto di arrivo sul
mini-album Isabel Bishop (Teenbeat, 1993), le cui canzoni sono
formalmente impeccabili.
A parte i rifacimenti di Teenage Suicide e Isabel, brillano
lo strumentale Nation Writer, con quel suo incedere incalzante, un
trasandato boogie interrotto da pause oniriche, e un'altra delle loro soffuse
ballate in chiave minore, Yes She Is My Skinhead Girl.
Nel 1993 esce l'album Perfect Teeth, forse il primo a non apportare alcuna
novita` significativa; segno che il complesso ritiene di aver trovato il sound
che aveva tanto cercato.
Cath Carroll mette a punto quel sound chitarristico frenetico e fremente, con
quelle armonie vocali piu` folk che punk. So Sick, con la sua pausa
strumentale stralunata, la filastrocca di Six Layer Cake e la lunga
Soon It Is Going To Rain, quasi in trance, non sono che variazioni sul tema.
Le quali tutte non sono che variazioni della vecchia Cherry Cherry.
Su quelle fondamenta armoniche Make Out Club scolpisce un ritornello pop che
potrebbe rappresentare il futuro (commerciale) del complesso.
Ai margini del filone principale, invece, esperimenti come West Coast Love
Affair (Scritta da Krauth) e Breather X.O.X.O. compiono, rispettivamente, una revisione sui
generis del kitsch e della psichedelia, entrambi all'insegna di accompagnamenti
striminziti e svogliati, di un languore snervante.
Nel primo una ritmica complessa, che nasce dalla sovrapposizione del battito
spigliato della batteria con una figura ondulata del basso, e uno strimpellio
intermittente e dissonante di pianoforte sospingono un sofisticato duetto vocale
di sussurri ripetuti lentamente all'infinito e un "drone" dalla
chitarra che aumenta di intensita` e frequenza fino a coprire tutto il
resto. Nel secondo, mentre le chitarre battono una cadenza ipnotica e Robinson
bisbiglia le liriche, ogni tanto si leva un coro da musica d'avanguardia che
ripete meccanicamente una figura melodica.
Esasperando la schizofrenia che dura nel regno hardcore dai tempi degli Husker
Du, le canzoni abbracciano uno spettro sonoro che va dal rude al vellutato
(Cross canta, quasi al rallentatore, due madrigali spettrali); ma
sembrano spesso dei manifesti estetici, piu` che delle canzoni.
Razzolando a questa maniera, Robinson finisce per disperdere il proprio
talento alla ricerca del proprio talento.
La storia degli Unrest finisce qua.
Phil Krauth inizia una carriera solista, che fruttera` due album di Sixties revival:
Cold Morning (Teenbeat, 1995) e Silver Eyes (Teenbeat, 1996).
Il terzo One Two Three (Teen Beat, 1998) sara` invece una sorpresa:
una raccolta di canzoni sornione, sospese fra lounge music e Nick Drake
(Inner Symphony, Catherine, Tuesday's Blues).
Robison forma i Grenadine con Jenny Toomey dei Tsunami
e il trombonista Robert Christiansen degli Eggs.
Goya (Shimmy Disc, 1993) coglie di sorpresa la critica e
i fan: e` un disco di pura musica leggera ante-rock, una sorta di tributo
a Tin Pan Alley (molte firme sono pero` falsificate: i brani sono quasi tutti
originali). E` il trionfo del "cheese" (non certo del post-moderno,
in quanto l'operazione non ha proprio nulla di intellettuale).
Cherishino, Fillings e Gillen tengono alta la bandiera
che fu di Imperial f.f.r.r. e da sole valgono la spesa del disco.
Nopalitos (Simple Machines, 1994) scivola invece sull'auto-indulgenza.
ballate melodrammatiche come Mexico Big City,
Steely Daniel e Barnacle.
Il disco sembra soprattutto esistere per dar modo a Robinson di giocare
con le musiche arcaiche, ma gli esperimenti raramente
(Hell Over Hickory Dew, Roundabout On A Tuesday) funzionano.
Robinson e Cross formano gli Air Miami con il batterista Gabriel Stout,
dei quali escono i singoli
Airplane Rider (Teenbeat, 1994) e Fuck You TIger (4AD, 1995),
l'album Me Me Me (Teenbeat, 1995),
e gli EP Fuck You Tiger (Teenbeat, 1995)
e Niagara Falls Is Frozen (Teenbeat, 1996).
Il ritornello orecchiabile e le armonie vocali di
Airplane Rider non preparano adeguatamente per il calderone eclettico
dell'album. Il sound e` quello di Imperial f.f.r.r., ma con una
produzione che da` risalto anche a drum machine e sintetizzatori.
Da un lato ci sono brani che accoppiano la sregolatezza dei Pixies alla
veemenza del punk-rock, come I Hate Milk e
You Sweet Little Heartbreaker (forse i migliori) e dall'altro ci
sono composizioni composite e dilatate, che ricordano la
new wave (Sweet As A Candybar) o i Pere Ubu
(Afternoon Train). In mezzo c'e` una novelty come le facevano i
Cars: World Cup Fever.
Cross e` piu` attiva sia come compositrice sia come cantante.
Robinson vara anche il progetto parallelo Olympic Death Squad con l'album
Blue (Teenbeat, 1996), le cui This Is Riot Gear e
The Anti-Kidnapping Song sembrano pero` scarti degli Air Miami senza
la mediazione di Cross.
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Unrest were formed out of
Washington by singer Mark Robinson and drummer Phil Krauth.
Tink Of Southeast (1987) was an ambitious slab of
progressive hardcore that included several instrumental pieces and
incorporated jazz and avantgarde techniques.
The extended musical vocabulary of Malcom X Park (1988) and
the transitional semi-pop of Kustom Kamal Blackxploitation (1990),
and the addition of bassist Bridget Cross,
led into the group's pop phase.
Despite their nervous filigree, the songs of Imperial f.f.r.r. (1992)
were, first and foremost, splendid pop-soul-folk ballads, which,
despite the rarefied arrangements and the free-form dynamics, retained
strong identities. Robinson was applying the lessons of
Van Morrison and Tim Buckley, not the lessons of Fugazi.
Whereas the mini-album Isabel Bishop (1993) indulged in that
impeccable format, the last album, Perfect Teeth (1993), was again
bold and aggressive like the first one. Having come full circle,
Robison dissolved Unrest and wasted his talent in a series of projects
that explored Tin Pan Alley's kitsch (Grenadine)
and synth-pop (Air Miami).
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