Vas Deferens


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
VDO: Miasmata , 6/10
VDO: Transcontinental Conspiracy , 8/10
VDO: Saturation , 7/10
VDO: Zyzzybaloubah , 7/10
VDO: Sweat Your Cheeses, 6.5/10
VDO: Queas And Art , 6.5/10 (comp)
VDO: Idiot Parade, 6.5/10
VDO: Drug Bubbles , 6/10
VDO: More Pelvis Wick For The Baloney Boners , 6/10
VDO: Suspension , 6/10
Dragline: As My Mind Drifts Off , 6/10
J. Bone Cro: Music That Aliens Left Behind , 6/10
J. Bone Cro: For Crying Out Loud , 6/10
J. Bone Cro: Late Nite Songs , 6.5/10
Jaloppy: Owners Manual, 6.5/10
Jaloppy: Jaloppy/ Vas Deferens Organization , 5/10
Jaloppy: Walking Off Naked , 5/10
Tone Float: Musik Von Tone FLoat , 6/10
In The Summer Of The Mushroom Honey: self-titled , 6.5/10
Matt Castille: Muz , 6.5/10
Muz: Banana In Portuguese , 6/10
Electric Voodoo: Stayin Powers , 6/10
Sound: Drunk On Confusion , 7/10
Links:

The Dallas collective Vas Deferens Organization, or VDO, founded by New Orleans-natives Matt Castille and Eric Lumbleau, highlighted the link between psychedelic culture and the century-old cultures of dadaism and futurism. They specialized in a form of narrative nonsense for electronics and percussions that relied on a vast sonic puzzle. The three mad suites of Transcontinental Conspiracy (1996), featuring Medicine's guitarist Brad Laner, fluctuated between the most childish compositions of Frank Zappa and the most daring pieces of the classical avantgarde. Saturation (1996) combined the Mahavishnu Orchestra's wild jazz-rock with Terry Riley's keyboards-driven minimalism, musique concrete with raga. Abandoning the reckless frenzy of those early works, the five compositions on Zyzzybaloubah (1997) flew with more aplomb, displaying a brainy, pretentious attitude where merry pranksters used to play.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
Short discography

J. Bone Cro:

  • Music That Aliens Left Behind (Womb Tunes, 1995)
  • For Crying Out Loud (Womb Tunes/Rockadelic, 1996)
  • Late Nite Songs (Womb Tunes, 1996)
Jaloppy (J. Bone Cro + V.D.O.)
  • Jaloppy/ Vas Deferens Organization (Womb Tunes, 1996)
  • Owners Manual (Womb Tunes, 1997)
  • Walking Off Naked (Womb Tunes, 1999)
Vas Deferens Organization
  • Christopher and V.D.O.: Miasmata (Womb Tunes, 1996)
  • V.D.O. and Brad Laner: Transcontinental Conspiracy (Quaquaversal Vinyl, 1996)
  • Saturation (OR, 1997)
  • Zyzzybaloubah (OR, 1997)
  • Queas And Art (Eerie Materials, 1998)
  • Drug Bubbles (Tekito, 1999)
  • More Pelvis Wick For The Baloney Boners (Tekito, 1999)
Dragline:
  • As My Mind Drifts Off (Womb Tunes, 1995)
Matt Castille:
  • Muz (Skill Crane Kollektiv, 1998)
  • Muz: Featuring Frankie Teadrop (Tekito, 1999)
  • Electric Voodoo: Stayin Powers (Tekito, 1999)
Eric Lumbleau:
  • Sound: Drunk On Confusion (Tekito, 1999)
Vas Deferens Organization (VDO) e` un collettivo di Dallas (capitanato da Matt Castille e Eric Lumbleau, originari della Louisiana) che da anni promuove una visione tutta personale e eccessivamente surreale della musica psichedelica. VDO e` anche uno studio (trasferitosi nel 1998 a New Orleans) che mette a disposizione le apparecchiature piu` bislacche ai gruppi psichedelici della zona. Castille e Lumbleau registrarono una decina di cassette come risultato dei loro esperimenti. Il primo vinile fu Miasmata (Womb Tunes, 1996).

Con Brad Laner dei Medicine i V.D.O. registrano Transcontinental Conspiracy (Quaquaversal Vinyl, 1996 - Niklas, 2011), sul quale figurano tre lunghe suite dadaiste. Puramente strumentali, queste composizioni si avvalgono di tecniche elettroniche e di manipolazione di nastri. L'unica parentela con la musica rock e` in pratica rappresentata dalla batteria.
First Plane Not To Plummet Seaward (sedici minuti) si apre con un motivo orientaleggiante, una specie di bolero con versi di giungla, che muta in un frenetico carillon di vibrafono con sottofondo di percussioni tribali. La melodia si sbriciola fino a diventare un concitato ritmo di batteria e trilli elettronici (una sorta di "drums and bass" ante-litteram mediato dalle cacofonie di Morton Subotnik), una fase di geniale incastro e sovrapposizione di suoni che da sola giustificherebbe l'esistenza del disco. La musica si fa pero` ancor piu` dissonante, come se il nastro venisse deformato e suonato a velocita` variabile. Poi il ritmo riprende incalzante e i sintetizzatori si mettono a cantare come uccelli stonati in una giungla di metallo. Le percussioni prendono di nuovo il sopravvento con una cadenza metallurgica che sfocia in violente distorsioni e dissonanze e in caotico finale di campionamenti.
Last Few Days In The Land Of Happy Dreams (venti minuti), sul quale compaiono soltanto Castille, Lumbleau e Laner, e` un brano piu` arduo, costruito con campionamenti e manipolazioni di nastri, popolato di una folla eterogenea di suoni ostici e spesso estremi. Anche quando (dopo sette minuti) entra la batteria, la jam continua a dispensare dissonanze casuali. Priva di melodie e di veri ritmi, la suite vive soprattutto di concitassimi collage.
T (nove minuti) fa pensare a un gruppo di orchestrali che accordano gli strumenti. Non succede nulla: semplicemente gli strumenti emettono suoni disarticolati, come se si cercassero senza mai trovarsi, su uno snervante crepitio di sottofondo.
Il disco puo` collocarsi tranquillamente accanto alle opere piu` importanti della musica d'avanguardia.

Castille e Lumbleau compongono tutte le musiche di Saturation (VDO, 1996 - Aether, 1997), accreditato a Vas Deferens Organization, e Jim Edgerton suona tutte le parti di chitarra e sitar. La musica e` improvvisata selvaggiamente, ora con intensita` free-jazz e trascendente degna della Mahavishnu Orchestra (On The Threshold Of Some Great Discovery, in un fitto pullulare di rumori con un sottofondo sinistro di sintetizzatore, o Beacon From A Nostalgic Future Past, una frenetica improvvisazione chitarristica su un minimalismo delle tastiere alla Terry Riley) e ora con tipica foga raga-psichedelica (Lazy Eyed Locusts In Defocused Landscapes, fra lamenti buffi di elettronica e scrosci di raga e ventate di distorsioni di chitarra).
Buona parte del disco e` ancor piu` audace, ancor piu` sperimentale. Purple Aerosol e` aperto e chiuso da un tema epico della chitarra, ma in mezzo c'e` spazio per una voce orrendamente deturpata dall'elettronica e per fasce sinistre di tastiere. Lo sketch irriverente di Amon Doo & Popol Poo lambisce la musique concrete (toilette, crepitio di porta, tam-tam africani, cinguettii e cornamuse). Il pastiche surreale di Transmissions From The Pineal Bandwidth usa soltanto rumori, cosi` come il finale indecifrabile di Headlong Plunge.
I Vas Deferens si spingono ben oltre il rock psichedelico. Questa e` musica d'avanguardia, ispirata dalle esperienze piu` radicali del free-jazz e del dadaismo. L'album pecca qua e la` di ingenuita`, ma la coppia dimostra un talento impressionante.

Matt Castille aiuta anche i Mazinga Phaser.

I Vas Deferens Organization tornano con il doppio EP a 45 giri Zyzzybaloubah (VDO, 1997 - Aether, 1997), che contiene cinque lunghe suite. Non solo le musiche sono piu` studiate e prodotte in maniera piu` professionale, ma ogni parte e` suonata con una cura e una diligenza che sono insolite per i punk psichedelici e si addicono semmai piu` ai conservatori. I VDO si concedono piu` spazio (tempo) per sviluppare a fondo le loro idee. I concitati collage dell'album precedente si trasformano in flussi organici di suono. La "timbrica" dell'album e` completamente diversa dal precedente, in quanto manca il sitar e abbondano invece le tastiere elettroniche. Accanto a Castille e Lumbleau, anche Doug Ferguson viene accreditato di tutti gli arrangiamenti e gli strumenti.
Pongcraft e` di fatto una lunga improvvisazione di chitarra ed elettronica, una cervellotica escursione nei meandri della psiche che ricorda le piu` coraggiose "fughe" di Helios Creed e Jimi Hendrix. Effortless Pilgrimage si immerge invece nella spiritualita` orientale, con quel ronzio trattenuto che e` tipico dei mantra e un rapido strimpellio mutuato dai raga. Futura Perspective e` al tempo stesso due cose diverse: la prima parte corona la progressione verso suoni sempre piu` artificiali con una specie di incrocio fra il poema elettronico di Edgar Varese e la musica industriale dei Throbbing Gristle, mentre la seconda parte recupera il ritmo (una batteria incalzante). A indulgere nei consueti abissi cosmico-psichedelici e` soltanto il finale di Zyzzybaloubah.

Sweat Your Cheeses (Charnel, 1997) e` il primo CD di VDO (fatte salvo ristampe), che fa seguito a cassette e dischi distribuiti a livello locale.
Ancora una volta le loro piece strumentali si riallacciano agli esperimenti piu` cacofonici e piu` provocatori della musica d'avanguardia. Il loro tecnologismo e` quello di Marinetti. Il loro humour e` quello di Dada. Gran baccanali di sintetizzatori e di percussioni come Reverie fanno pensare a una versione clownesca dei Crash Warship. Nonsense paradossali, venati di infantilismo ad oltranza, come Whirling Dervish e Tao City Hovercraft, ricordano i pasticci di We're Only In It For The Money (Frank Zappa). Parti eguali di Karlheinz Stockhausen, Pierre Henri e This Heat si mescolano nella musica concreta e nelle ritmiche industriali di The Matmos e Cyclone. Il ritmo prende improvvisamente corpo con Modular Squad e allora sembra davvero di assistere a uno degli apocalittici show dei Crash Worship.
Tutto e` abbastanza amatoriale e comico da far classificare l'operazione nel campo del rock invece che in quello della classica. L'unico disappunto e` che il gruppo ha sacrificato le improvvisazioni chilometriche per cui e` leggendario a favore di un formato piu` stringato e meglio prodotto.

J. Bone Cro (alias J. Scott Sutton, chitarra, fisarmonica, sassofono e flauto) entra nel giro della VDO con Music That Aliens Left Behind (Womb Tunes, 1995), seguito da For Crying Out Loud (Womb Tunes/Rockadelic, 1996) e soprattutto da Late Nite Songs (Womb Tunes, 1996), su cui alita il fantasma di Jimi Hendrix (Sonny's Blues System, Fell In Love With The Pain). Sutton cambia poi nome in Jaloppy e da` alle stampe Jaloppy/ Vas Deferens Organization (Womb Tunes, 1996) e soprattutto Owners Manual (Womb Tunes, 1997). La raccolta di ballate distorte Walking Off Naked (Womb Tunes, 1999) e` invece una mezza delusione.

As My Mind Drifts Off (Womb Tunes, 1995), accreditato a Dragline, e` una collaborazione fra J. Bone Cro e Castille.

Tone Float is a Texas supergroup that includes Matt Castille, Ohm's Doug Ferguson and Mazinga Phaser's Wanz Dover. Musik Von Tone Float (Timothy's Brain, 1997) is sort of a tribute to German rock of the 1970s (Tone Float is the title of Kraftwerk's proto-album, before they renamed themselves Kraftwerk) and it runs the gamut from Tangerine Dream-y cosmic symphonies (Shangri-La Mirage) to Guru Guru-like extravaganzas (Tonight We Sleep With The Eggroll King).

In The Summer Of The Mushroom Honey (Aether, 1998) e` il prodotto di un supergruppo underground formato da membri di quattro formazioni del Midwest. In tutto si alternano una decina di musicisti, in gran parte chitarristi e percussionisti (ma nessuno suona su tutti i cinque brani). Uno di loro, Stan Denski, ha anche prodotto il disco. Quasi tutti sono presenti in I Am Aware Of My Heart, che infatti sfoggia la "groove" piu` complessa, un intricato groviglio di percussioni e di suoni laterali mentre Richelle Toombs (dei Tombstone Valentine) intona il suo sermone invasato alla Patti Smith e il chitarrista Daniel Noland l'accompagna ripetendo una melodia indianeggiante.
Deep Beneath The Water vira invece verso il folk-rock psichedelico di It's A Beautiful Day e Jefferson Starship, con Toombs nei panni di una Grace Slick ancor piu` "nera". Thank You Mr Bishop e` una jam improvvisata dalle chitarre elettriche con dovizia di feedback e glissando. Il disco e` certamente naif e dispersivo, ma l'idea riporta ai tempi leggendari dell'acid-rock, non solo nei suoni ma anche nello spirito.

Queas And Art (Eerie Materials, 1998) raccoglie materiale registrato dai VDO su cassetta fra il 1992 e il 1995.

Muz (Skill Crane Kollektiv, 1998) e` lo pseudonimo con cui Matt Castille registra una lunga suite di eccessi psichedelici con l'aiuto di David Fargason.

David Fargason e` il terzo membro dei VDO su Idiot Parade (Eerie Materials, 1999). Il disco li presenta in vesti piu` "serie" ma non meno folli, nella tradizione di compositori iconoclasti come Franz Zappa, Edgar Varese e Sun Ra. Le suite sono animate da strati e cicli sempre piu` spericolati e gongolano attorno a timbri elettronici sempre piu` buffi (theramin, moog, campionamenti).

In 1999 the Vas Deferens Organization returns with two mini-albums. Drug Bubbles (Tekito, 1999), composed and played by Castille, Lumbleau, Ferguson and Jim Edgerton, features a total of 20 tracks divided into three parts of an ideal food menu. Each of the three suites is a collage of micro avantgarde concerts. Hors D'Oeuvres and Entrees are chaotic and noisy to the extreme and have little in common with common sense popular music. Candies And Confections boasts a more musical approach and a fluid disposition of the (seven) fragments. While this half-baked affair cannot compare with VDO's more ambitious works of the past, it shows an increasing familiarity with the studio techniques and a genuine aspiration for wasting everything that sounds intriguing.

Also inferior is the other VDO album, a short collaboration with long-time friend Brad Laner of Medicine, this time disguised under the nome de guerre Electric Company. More Pelvis Wick For The Baloney Boners (Tekito, 1999) has little to commend itself, other then Tinsel Termites (a blend of hypnotic tribal percussions and guitar-driven space-rock). The disconnected collage A Hep Cat's Electric Hair Ball Apparatus is avantgarde music at its most indulgent. The other tracks are worth only as satires of fashionable genres (eg, Hushed Plateau's take on ambient music).

In the meantime, the hyperactive Matt Castille releases the second Mux album and collaborates to Electric Voodoo, a New Orleans project run by Tom Tom Piquant (percussions), Vavv Varr (guitar), Franchisca Mena (flute) and Michelle Tillemand (vocals).

Electric Voodoo's brief Stayin Powers (Tekito, 1999) sounds like ritual music vaguely inspired by New Orleans' marching bands, save the horns. The avantgarde sketches of Calls Ov Powers and Cimetiere Hounsi are mere appetizers for the main dishes. Tillers Azaka is the real thing: tribal caribeean music, propulsive reggae-samba beat, and, every now and then, cerimonial chanting. The abysmal mess is decorated with surreal electronic noises, courtesy of Castille's keyboards. The demonic pow-wow of Houngan Dancer is subjected to demented tape manipulation (and acceleration). Humide's Aromas weds the avantgarde and the ritual aspects of their music in a suite which is part industrial music and part tribal rhythms, the ones complementing the other. Not for the sane of mind.

Muz's Banana In Portuguese (Tekito, 1999) is de facto a free-form suite. The term "self-indugence" doesn't even come close to describe the way Castille, Doug Ferguson and six more cohorts deal with music. The multitude and variety of sonic events rarely coalesces in structured songs (with one notable exception, the menacing, cartoonish theme of Dysfunctional Boxspring Blues). More often the inspiration wanders at random around the recording studio, with occasional displays of sheer genius, from the trumpet solo (on a background of witch chanting and stand-up bass) of Hiram Takes A Beatin' to the alien panzer noises of Spit Valve. A penchant for absurd dance ditties is responsible for the abominable Happy Rasputin's Chef Salad Dance and Milosevic Party Machine. As for the meaning of life, the glorious apocalyptic mayhem of Please Get Your Speakers Out Of The Water has the answer.

Eric Lumbleau and Joel Zoch are Sound, a dadaistic project of audio collage/montage. Drunk On Confusion (Tekito, 1999) celebrates the machine age with a plethora of mostly keyboard-based snippets glued together in inorganic mud of sound. More train of thoughts than layered atmosphere, Sound's sound resembles Negativland without the satire. With their wild pastiches (Dream In Purple Perspex, a blend of deep mantra humming, chaotic drumming, a minimalistic piano figure, a trumpet wail and a maelstrom of noises) and often silly caricatures (notably the superbly demented carillon of It Only Hurts When I Laugh) Lumbleau and Zoch nonetheless aim for serious music in the tradition of Edgar Varese and Frank Zappa. They succeed at least with the four-part suite Phantasmagoricon, whose rapid-fire sequences include a propulsive techno locomotive, a distorted guitar riff, tribal percussions, a pathetic synth-and-guitar melody over martial beats, and, finally, a frenzied tabla pace that leads to a supersonic raga. By the same token, The Fizzy Lifting Gas Time Machine (a cello plucking a romantic aria and a soprano voice floating over a syncopated dance beat) is chamber music. Unable to shake his past away, Lumbleau indulges in one more psychedelic jam, Diaphonous Trails Of Narcotic Vapour..., a solemn raga for guitar, sitar and chanting. Sound's psychoanalitic deconstruction of music is a metaphor for mind as a beautifully pointless nightmare. Wherever he may be, Zappa is listening to this album.

Nel 1999 la Vas Deferens Organization è tornata con due mini-album. Drug Bubbles (Tekito, 1999), composto ed eseguito da Castille, Lumbleau, Ferguson e Jim Edgerton, presenta un totale di 20 brani suddivisi nelle tre parti di un ideale menu gastronomico. Ognuna delle tre suites è un collage di concerti di micro avanguardia. Hors D'Oeuvres e Entrees si presentano estremamente caotiche e chiassose e hanno poco in comune con quello che comunemente si intende per musica popolare. Candies And Confections esibisce un approccio più musicale ed una fluida disposizione dei (sette) frammenti. Quantunque quest'opera, riuscita soltanto a metà, non regga il confronto con i lavori più ambiziosi del passato della VDO, essa mette in evidenza un accrescimento della familiarità con le tecniche di studio e una genuina aspirazione volta a distruggere qualunque cosa suoni intrigante.

Largamente inferiore è l'altro album della VDO, una breve collaborazione con l'amico di vecchia data Brad Laner dei Medicine, che ama dissimularsi sotto il nome di battaglia Electric Company. More Pelvis Wick For The Baloney Boners (Tekito, 1999) ha poco da vantare, altro che Tinsel Termites (un miscuglio di percussioni ipnotiche e di space-rock chitarristico). Il collage sconnesso di A Hep Cat's Electric Hair Ball Apparatus &e grave; musica d'avanguardia al massimo grado di condiscendenza. Gli altri brani hanno valore solo come satire di generi vecchio stile (per esempio, la parodia della musica ambient di Hushed Plateau).

Nel frattempo, l'iperattivo Matt Castille pubblica il secondo album dei Mux e collabora con gli Electric Voodoo, un progetto di New Orleans che fa capo a Tom Tom Piquant (percussioni), Vavv Varr (chitarra), Franchisca Mena (flauto) and Michelle Tillemand (canto).

Il conciso Stayin Powers (Tekito, 1999) degli Electric Voodoo e` un disco di musica rituale vagamente ispirata alle bande marcianti di New Orleans, ma senza i fiati. Gli abbozzi avanguardistici di Calls Ov Powers e Cimetiere Hounsi sono semplici stuzzichini prima del piatto principale. Tillers Azaka è la parte che conta: allucinate danze caraibiche, cadenza supersonica reggae-samba, e, ogni tanto, un salmodiare da manicomio. Il disordine abissale ` condito con surreali rumori elettronici, dovuti alle tastiere di Castille. Il demoniaco pow-wow di Houngan Dancer è sottoposto a dementi manipolazioni (e accelerazioni) di studio. Humide's Aromas sposa l'avanguardia e gli aspetti rituali della loro musica in una suite che in parte è musica industriale ed in parte ritmi tribali, gli uni complementari all'altra. Sconsigliato ai sani di mente.

Featuring Frankie Teadrop (Tekito, 1999) dei Muz è di fatto una suite free-form. Il temine "auto-indulgente" neanche si avvicina a descrivere il modo in cui Castille, Doug Ferguson e sei altri collaboratori affrontano la musica. La moltitudine e la varietà degli elementi sonori raramente si fondono in brani strutturati (con una notevole eccezione, il minaccioso Dysfunctional Boxspring Blues). Più spesso l'ispirazione vaga a caso attorno allo studio di registrazione, con occasionali esibizioni di genialità assoluta, dall'assolo di tromba (su un sottofondo di salmodiare da strega e di basso incontrollato) di Hiram Takes A Beatin' ai rumori alieni di carro armato di Spit Valve. Un'inclinazione per le canzoni rustiche da ballo è responsabile delle abominevoli Happy Rasputin's Chef Salad Dance e Milosevic Party Machine. Se state ancora cercando il significato della vita, il glorioso apocalittico caos di Please Get Your Speakers Out Of The Water potrebbe suggerirvi una risposta.

Eric Lumbleau e Joel Zoch sono infine i Sound, un progetto dadaista di collage/montage audio. Drunk On Confusion (Tekito, 1999) celebra l'epoca delle macchine con una pletora di frammenti per lo più a base di tastiera incollati su un inorganico pantano sonoro. Più successione di idee che atmosfera stratificata, il suono dei Sound richiama i Negativland senza l'ironia. Con i loro incontrollati pastiches (Dream In Purple Perspex, un miscuglio di cupo mormorio mantra e drumming caotico, una figura pianistica minimalista, una lamentazione di tromba e un vortice di rumori) e con le loro scipite caricature (in particolare, il carillon superbamente demente di It Only Hurts When I Laugh) Lumbleau e Zoch aspirano comunque ad una musica seria nella tradizione di Edgar Varese e Frank Zappa. Raggiungono il loro scopo per lo meno con la suite in quattro parti Phantasmagoricon, che in rapida successione esibisce una locomotiva techno, un riff di chitarra distorta, percussioni tribali, una melodia patetica di sintetizzatore e chitarra a ritmo marziale, e, infine, una frenetica cadenza di tabla che tira la volata a un raga supersonico. Allo stesso modo, The Fizzy Lifting Gas TimeMachine (un pizzicato di violoncello, un'aria romantica ed una voce di soprano che fluttuano su un ritmo dance sincopato) è una stralunata forma di musica da camera. Incapace di scrollarsi di dosso il proprio passato, Lumbleau indulge in una jam più psichedelica, Diaphonous Trails Of Narcotic Vapour..., un raga solenne per chitarra, sitar e salmodiare. La destrutturazione psicoanalitica della musica operata dai Sound è una metafora per la mente così come un leggiadro incubo privo di senso. Ovunque egli sia, Zappa e` fiero di questo album.

VDO's Suspension (Beta, 2001) is a collaboration with Chris Moock and appears to be one of their most extreme works.

Shits And Giggles, a collaboration between Ariel Pink and the Vas Deferens Organization, debuted with Trick Or Treat (Free Dope And Fucking In The Streets, 2009).

Eric Lumbleau's Sound returned with Screaming Zenith.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database