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In Battle There Is No Law , 6/10
Realm Of Chaos , 7/10 Warmaster , 5/10 For Victory, 4/10 | Links: |
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Il grindcore Britannico trovo` i suoi terzi profeti, dopo
Carcass e Napalm Death, nei
Bolt Thrower.
In Battle There Is No Law (Vinyl Solution, 1988) e` di fatto un catalogo piu` o meno monotono di tutti gli stereotipi truci del genere, dai riff sismici di basso (Jo Bench) alle fughe chitarristiche a rotta di collo (Gavin Ward e Barry Thompson), dalla raucedine post-nucleare del canto (Karl Willets) alle cadenze epilettiche della batteria (Andy Whale). Realm Of Chaos (Earache, 1989) rimane uno dei dischi piu` tenebrosi del genere, ma propone in realta` un concept fantamacabro. Le musiche cercano di rendere visivamente il tormento cosmico di cui parlano i brani, quasi sempre sermoni sulla decadenza materiale e morale del mondo. Nel suo insieme l'affresco e` potente, ma i singoli brani raramente (Through The Eyes Of Terror) raggiungono il climax di terrore anticipato dai testi. A svettare sono cosi` quelli che hanno basi musicali piu` tradizionali, come Eternal War (che e` in fondo un voodoobilly) o World Eater (con le scosse piu` "cingolate"). La cura grafica di questi dischi non e` purtroppo giustificata dalla qualita` della musica. Warmaster (Earache, 1991), For Victory (Earache, 1994) e Mercenary (Metal Blade, 1998) non hanno certamente risollevato le sorti di un gruppo (e di un genere) che non e` mai riuscito a concretizzare le proprie ambizioni. Nella storia dell'horror pochi mostri hanno fatto cosi` poca paura come quelli dei Bolt Thrower. | If English is your first language and you could translate this text, please contact me. |
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