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Lo scozzese Chris Connelly (ex Finitribe, poi
Ministry,
Revolting Cocks e
Pigface)
e` diventato uno degli animatori della scena alternativa di Chicago.
Connelly vanta un registro suggestivo (a meta` strada fra David Bowie e Jim
Morrison) e al tempo stesso un talento fra i pochi veramente creativi.
Formatosi musicalmente negli ambienti degenerati della musica industriale,
avvio` la carriera solista con l'album
Whiplash Boychild (Wax Trax, 1991), presentandosi
nelle vesti di crooner di
musica pop (Daredevil e Ghost Of A Saint),
ma lasciando intravedere doti di intrattenitore di discoteca
(Stowaway, The Game Is All Yours).
Registrato dopo il suicidio della sua ragazza,
Phenobarb Bam-Ba-Lam (Wax Trax, 1992) conserva poche delle
ballate melense del primo album (July) e punta invece a una
maggiore aggressivita`, sia rock sia techno.
L'umore del disco e` funereo, come se si trattasse dell'ultimo messaggio prima
del suicidio, e il nadir e` rappresentato da
due residui di Pigface (Ignition Times Four e
Dirtbox Tennessee).
La sua maturazione come cantautore avvenne
con Shipwreck (Wax Trax, 1995), sul quale
Connelly trova la giusta misura del suo scenografare peccati privati
e pubbliche virtu`. Se il country di
Spoonfed Celeste, il valzer di Anyone's Mistake
e il bubblegum ballabile alla Eno di Candyman Collapse sembrano
osservare il mondo da un'angolatura meno depressa,
e l'hardrock di Meridian Afterburn,
What's Left But Solid Gold e Drench sembrano proporre un uomo piu` sicuro di se`, la
ballad Early Nighters introduce al suo animo buio e la pensiva title-track riflette sul suo passato
dissoluto ("If I come across heartless/ I lost what I knew when I fell") approdando nel commovente finale
a un mesto proposito di autoredenzione ("Design your own sunset/ and drop out of sight"). Il Lou Reed di
Berlin e il David Bowie di Heroes hanno trovato il loro erede. Ma John Cale e Nick
Cave sono forse le influenze musicali piu` appropriate su questa fase.
The Ultimate Seaside Companion (Hitit, 1998 - Invisible, 2001),
registrato nell'arco di tre anni e accreditato ai Bells,
e` di fatto la sua continuazione. Ogni canzone e` pennellata dalla sua voce
e dalla sua chitarra, con l'accompagnamento di al piu` due strumenti.
L'ouverture strumentale di The Fortune prende lo spunto dai temi solenni
e orchestrali di Ennio Morricone e Stan Ridgway. William Rieflin (compagno di
avventura nei Ministry) si scopre arrangiatore di gusto con le tastiere
elettroniche. Lo stesso duo scolpisce la magica atmosfera di
No More Changing Of The Guard, per organo a canne e recitazione fiabesca.
Mississippi Palisades e The Ultimate Seaside Companion
sono canzoni rilassate e affabili, imbevute dello spirito degli anni '60 ma
anche dello spleen degli anni '90.
Caravan e` un numero "uptempo", cadenzato e disimpegnato, a due passi dal
Bowie di Young Americans.
Empty Sam e Toledo Steel si avvalgono del contrappunto alla chitarra di
Jim O'Rourke e non a caso sono fra i brani piu` desolati e cupi, insieme a
Stray e My East Is Your West che riportano alle atmosfere di
Tim Buckley e Nick Drake.
Disco molto originale, da cantautore atmosferico, anche se dispersivo come
il precedente; e molto americano, con
storie di vita vissuta da raccontare, piu` che effetti sonori da stratificare.
L'intensita` delle sue ballate ha pochi rivali nella Gran Bretagna di
Morrissey .
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