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Deus Ex Machina is an Italian prog-rock sextet (Alberto Piras on vocals,
Luigi Riccia Ricciardiello on keyboards, Alessandro Bonetti on violin,
Maurino Collina on guitar, Claudio Trotta on drums,
Alessandro Porre Porreca on bass)
devoted to a vehement, torrential fusion of classic, jazz and rock, further
detonated by Piras' spectacular vocal range.
They were formed to compose and perform the rock opera
Gladium Caeli (Kaliphonia, 1991), which includes the
16-minute Arbor, the nine-minute Expergi
the 10-minute Gladium Caeli
and the closing eight-minute Omnia Evolvitur Sed Potest Mutari.
These are both complex and powerful pieces that stretch the limits of the
instruments (especially the voice), as if Wagner and
Jim Steinman had collaborated on
a King Crimson album.
Deus Ex Machina (1992) lost some of the pathos but refined the
instrumental counterpoint, and still delivered the impressive frameworks of
Deus Ex Machina, Si Tu Bene Valeas Ego Bene Valeo and
Lo Stato Delle Cose.
De Republica (1995) was a little too scientific, but still boasted
Exordium and the three-part suite Res Publica.
After the live Diacronia Metronomiche (1996), the band delivered
Equilibrismo da Insofferenza (1998), that added a horn section,
and Cinque (Cuneiform, 2002), perhaps their technical zenith,
eight lengthy compositions peaking with the 20-minute tour de force of
Olim Sol Rogavit Terram II
(the shortest track on the album is its five-minute acoustic overture,
Olim Sol Rogavit Terram I).
It also included the melodic Convolutus, the quirky fantasia
>Rhinoceros, the jazz-rock fugue of Uomo del Futuro Passato,
and the cerebral Il Pensiero Che Porta Alle Cose Importanti.
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(Translation by/ Tradotto da Federico Morganti)
I Deus Ex Machina sono un sestetto italiano di rock progressivo (Alberto Piras alla voce Luigi Riccia Ricchiardiello alle tastiere, Alessandro Bonetti al violino, Maurino Collina alla chitarra, Claudio Trotta alla batteria e Alessandro Porre Porreca al basso) devoto a una veemente e impetuosa fusione di musica classica, jazz e rock, ulteriormente arricchita dallo spettacolo range vocale di Piras. Il gruppo si formò per comporre ed eseguire l’opera rock Gladium Caeli (Kaliphonia, 1991), che include Arbor (16 minuti), Expergi (nove minuti), Gladium Caeli (10 minuti) e la conclusiva Omnia Evolvitur Sed Potest Mutari (otto minuti). Si tratta di pezzi complessi e poderosi che estendono i limiti della strumentazione (in particolare della voce), come se Wagner e Jim Steinman collaborassero a un disco dei King Crimson.
Deus Ex Machina (1992) smarriva parte del pathos ma raffinava il contrappunto strumentale, riuscendo ancora a presentare le impressionanti impalcature di Deus Ex Machina, Si Tu Bene Valeas Ego Bene Valeo e Lo Stato Delle Cose.
De Republica (1995) risultava eccessivamente scientifico, ma poteva ancora pregiarsi di Exordium e della suite in tre parti Res Publica.
Dopo il live Diacronia Metronomiche (1996), la band pubblicò Equilibrismo da Insofferenza (1998), che aggiungeva una sezione di fiati, e Cinque (Cuneiform, 2002), forse il loro zenith tecnico, otto lunghe composizioni che raggiungevano il top con il tour de force di 20 minuti di Olim Sol Rogavit Terram II (la traccia più breve dell’album è l’ouverture acustica di cinque minuti Olim Sol Rogavit Terram I). Il disco includeva inoltre la melodica Convolutus, l’eccentrica fantasia di Rhinoceros, la fuga jazz-rock di Uomo del Futuro Passato e la cerebrale Il Pensiero Che Porta Alle Cose Importanti.
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