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I Fat sono uno dei gruppi piu` avventurosi del progressive-rock degli
anni '90.
Canadesi, si ispirano alla musica d'avanguardia, e in
particolare a "riduzionisti" come Henry Kaiser e Fred Frith.
Eriz Rosenzveig alla chitarra, Philip Giborski alle
macchine del ritmo, Jeff Noble al basso presentano su
Hit (Recommended) "free-rock" selvaggio e dissonante, con frequente ricorso ai "tape delays" e l'aiuto estemporaneo persino dei
Borbetomagus.
I Fat registrano poi tre album nelle stesse sessioni di studio in
Cecoslovacchia del 1990: Automat Hi-life (Rer) e` una raccolta di
trentun composizioni della durata media di un minuto e poco piu`, sorta di
spunti a seguire non particolarmente coerenti l'uno con l'altro, una specie di
collage vastissimo, un murale caotico e incompiuto;
And The Masters Of HaHa e` una collaborazione con un gruppo di musicisti
berberi; Citron e` un "remix" dell'album di un complesso di heavymetal
ceco; Magnetizer (Megaphone, 1992) contiene otto improvvisazioni
registrate dal vivo che si possono paragonare soltanto ai peggiori eccessi dei
Borbetomagus.
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