Lo stile di Dyin` To Be Jesus (Nettwerk), registrato alla fine del 1991,
si riallaccia in parte ai "comici" del punkrock californiano e in parte ai complessi-beffa britannici. Di suo
ci mette testi che sono improntati al piu` sferzante sarcasmo anti-establishment e le figure atonali del
piano. Energy Vampire ha una delle sequenze piu` mozzafiato, con il piano martellato senza
pieta`, esattamente come viene strimpellata la chitarra e come viene picchiata la batteria. Questa
sottospecie di hardcore cede subito il passo allo humour devastante del leader.
Se il piglio di Freedom 55 rasenta quello delle filastrocche del varieta`,
se il folle girotondo di Photosynthesis puo` essere accreditato a un raptus di surrealismo, No
Death e` una satira tout court (di come i maniaci omicidi diventino degli eroi dei media). More
Gimmicks e` uno sketch degno della Bonzo Band, con narrazione su stacchetto jazz e ritornello
concitato; cosi` come The Club, che caracolla a un ritmo sgangherato da saloon; e sempre quel
pianoforte sguinzagliato negli accordi piu` bislacchi. Il loro metodo eterodosso sortisce i risultati piu`
imprevedibili: l'accompagnamento della lunga Open Letter To Dr Strange e` quello di tante jam di
bluesrock degli anni 70 (come riscoperto dai Phish). Come recita la loro "lettera aperta": "There are
moments that you can't control where it feels good to be alive".
Sostanzialmente gli Itch ambiscono alla palma di Dead Kennedys canadesi, con Critchley nei panni del piu` sarcastico e polemico Biafra.
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