Scorn


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Vae Solis , 8/10
Painkiller: Buried Secrets (Earache, 1993), 6/10
Painkiller: Execution Ground (Subharmonic, 1995), 6/10
Painkiller: Rituals (Toy's Factory, 1995), 5/10
Colossus , 7.5/10
Lull: Dreamt About Dreaming , 6/10
Harris & Laswell: Somnific Flux , 6/10
Bates & Harris: Murder Ballads , 6/10
Evanescence , 6/10
Ellipsis, 4/10
Gyral, 6/10
Logghi Barogghi , 5/10
Lull: Continue , 6/10
Lull: Cold Summer, 6/10
Lull: Moments , 4/10
Harris & Bernocchi: Equations Of Eternity (Wordsound, 1996), 5/10
Harris & Bernocchi: Overload Lady , 6/10
Harris & Bernocchi: Whine , 6/10
Harris & Bernocchi: Total Station , 6.5/10
Harris & Plotkin: Collapse , 6.5/10
Zander, 6/10
Greetings From Birmingham , 6/10
Plan B , 4/10
Quoit: Lounge (1997), 5/10
Quoit: Quoit: Plug 8 Thrust Coil (2002)
Quoit: Quoit: Properties (2003)
Stealth (2007), 4/10
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Napalm Death's drummer Mick Harris recreated the original line-up of that band (namely, guitarist Justin Broadrick and vocalist Nick Bullen) for his new project, Scorn but the music they played on Vae Solis (1992), was from another planet: Harris operated sampling machines and sequencers, and sculpted arrangements that incorporated industrial music and dub in a brutal and lugubrious framework, reminiscent of Public Image Ltd and Killing Joke. The bleak, hallucinated, horror soundscapes of this album enabled the stately psychodramas of Colossus (1994). The territory was still scoured by heavy beats and ghastly distortions, but there were real souls wandering in the miasmatic mist. It was a music of agonizing, paranoid rhythmic patterns, and rhythm rapidly became the focus of Scorn: Evanescence (1994) incorporated the syncopated beat of hip-hop, and Scorn retreated to a spectral ambient format with the all-instrumental Gyral (1995), once Bullen had left Harris alone at the helm. As the music of Scorn became more trivial, the music of its alter-ego, Lull, became more complex. The electronic poems of Dreamt About Dreaming (1992) evolved into the ambient mololiths of Cold Summer (1995) and Continue (1996), influenced by two crucial collaborations: the four lengthy Murder Ballads (1994), sung by Martyn Bates, at the border between gothic and ambient music; and the two ambient suites of Somnific Flux (1995), a joint venture with Bill Laswell. The sheer scope of Harris' work was stunning. Free-jazz, ambient music and grindcore found an improbable meeting point in Painkiller, the trio formed by Harris with Bill Laswell and John Zorn, best represented by Buried Secrets (1993).
Free-jazz, ambient and grindcore found an improbable meeting point in Painkiller, the trio formed by Mick Harris with Bill Laswell and John Zorn. The experiment attempted (at breakneck pace) with the mini-album The Guts Of A Virgin (Earache, 1991), particularly in Damage To The Mask and Scud Attack, flowered on Buried Secrets (Earache, 1993), particularly in Blackhole Dub.

The ambient suites Pashupatinath and Parish Of Tama on Execution Ground (Subharmonic, 1995) approach a more danceable and trancey Miles Davis.

Rituals (Toy's Factory, 1995) is an even more improvised and slightly more cacophonous album recorded with Keiji Haino.

Mick Harris e` uno dei grandi geni della musica britannica degli anni '80, purtroppo ignorato tanto dalla critica quanto dal pubblico. Tanto i suoi dischi con gli Scorn quanto le sue collaborazioni con altri numi del rock moderno ne hanno fatto un faro di riferimento e una delle principali fornaci di innovazioni.

Batterista nei Napalm Death, Mick Harris ne riesumo` la formazione originale per il suo progetto Scorn: Harris si alterna anche ai campionamenti e al sequencer, Justin Broadrick suona la chitarra e Nick Bullen canta.

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Vae Solis (Earache, 1992) e` un lavoro monumentale che non ha quasi nulla in comune con il grindcore dei Napalm Death. Il sound e` pesante e scuro, ma tutt'altro che frenetico. Harris predilige anzi cadenze malate, che non sono abbastanza lente da poter essere definite funeree, ma non sono neppure abbastanza veloci da poter essere definire grindcore. Si avverte semmai l'influenza di Public Image Ltd e dei Killing Joke in un paesaggio sonoro che e` reso cupo e apocalittico dai rimbombi "dub" del basso, portando alle estreme conseguenze la lezione di Jah Wobble.
In brani come Spasm troneggiano pertanto riff brutali, lugubri e profondi, che sembrano scavare nella psiche con la potenza di una trivella. Praticamente soltanto di rimbombi truci, stratificati fino a diventare una parete massiccia, vive Thought Of Escape; dentro quei rimbombi, dentro quelle frequenze aliene si muovono in uno spazio angusto di un moto browniano chitarra, batteria e canto. Hit cambia ritmo a meta` strada, passando da una catalessi in stile Killing Joke a un'incalzante sarabanda alla Ministry (con una coda di distorsioni galattiche).
L'apice di anarchia viene probabilmente raggiunto in Lick Forever Dog, fra il campionamento selvaggio e la ritmica tempestosa e irregolare ("metallurgica"), in un clima follemente claustrofobico (la versione industriale di un blues psichedelico). La palma di brano piu` trascinante spetta invece a Walls Of My Heart, propulso da drum machine martellanti e sfregiato da mitragliate di chitarra, nonostante il salmodiare incoerente del canto.
Nel complesso si tratta di un imponente apparato drammaturgico, messo al servizio di brani-bulldozer che riprendono con maggior vitalismo il programma lasciato in sospeso dalle allucinazioni di Second Edition dei P.I.L., cedendo soltanto una volta alle lusinghe della discoteca, in On Ice (peraltro con inflessioni raga). Lavoro ambizioso, piu` di qualsiasi cosa registrata dai Napalm Death e dai Godflesh, Vae Solis rappresenta un'importante sintesi di correnti estreme della musica britannica, dal punkrock all'industriale, dal grindcore al gotico.

Il gruppo attenua le tinte fosche di quel disco sul successivo Colossus (Earache, 1994). In compenso Harris comincia a sperimentare con campionamenti e loop. Endless, cosi` come le canzoni che sono variazioni su quel tema (piu` melodica Nothing Hunger, piu` eterea White Irises Blind), si riallacciano nuovamente ai Public Image, grazie al rombo ipnotico del basso in primo piano e al tono da esaurimento nervoso; ma lunghe suite di rumori e voci subliminali come Crimson Seed e gorghi di distorsioni alla Helios Creed come Scorpionic aprono le porte alla musica industriale, alle atmosfere cyberpunk, a colonne sonore per film di androidi come Blackout (cadenza meccaniche, voci da automa, bip intermittenti).
Il battito pesante e le folate di distorsioni, costanti praticamente dall'inizio alla fine del disco, conferiscono a queste visioni una qualita` apocalittica. Fanno eccezione i borboglii e le risonanze elettroniche di The Sky Is Loaded, documentario sonoro dei firmamenti, al confine con la new age di Steve Roach, e l'opprimente, tenebroso, glaciale rimbombo di Little Angel, al confine con le sinfonie "concrete" di Gordon Mumma. La produzione e` sempre intensa e confusa, tale da disorientare l'ascoltatore con la quantita` di eventi sonori che si succedono o che si sovrappongono per formare quella densa radiazione di sottofondo. L'impatto sonoro ed emotivo e` piu` controllato e attenuato, ma non meno inquietante.

Harris da` inizio anche a una carriera parallela con lo pseudonimo Lull. La prima uscita discografica e` un'opera di ardua sperimentazione elettronica: Dreamt About Dreaming (Sentrax Prod, 1992).

Le quattro lunghe e tetre Murder Ballads (Musica Maxima Magnetica, 1994), e delle quali usciranno poi altri due volumi infine raccolti su Murder Ballads (Invisible, 1998), sono il prodotto di una collaborazione con Martyn Bates. In queste grandi odi tecnologiche propone un singolare connubio fra gotico britannico e musica ambientale.

Le due suite ambientali di Somnific Flux (Subharmonic, 1995), Capacious e Distal Sonority, sono invece il frutto di una session con il maestro Bill Laswell.

Bullen e` invece attivo negli Umbilical Limbo di Ruth Collins. Con Bill Laswell pubblica anche Bass Terror (Sub Rosa, 199#), sul quale compaiono le sue suite ambientali Again And Again e Nocturnal Crawl.

Evanescence (Earache, 1994) e` finalmente il nuovo disco degli Scorn, che ne completa la parabola di sgretolamento della canzone rock. La passione di Harris e Bullen si svolge all'insegna dell'hip hop e del dub piu` ossessivi. Il modulo e` quello di Silver Rain Fell, quella pulsazione possente, quasi sovrumana, che annichila i loro rantoli. Ora eterea come in Dreamspace ora raffinata come in Exodus, la solfa e` sempre quella. Alla fine il brano migliore e` Days Passed, quello che si rifa` ai Public Image e si dimentica il resto. Questa e` la loro versione della musica ambientale, annuncia la copertina; ma forse e` piu` semplicemente il loro tentativo di restare a galla.

Puntuale alle mode esce l'album di remix Ellipsis.

Harris e` rimasto completamente solo sul disco successivo di Scorn, lo strumentale Gyral (Earache, 1995). Il sound, una versione per chill-out room di Evanescence, si e` fatto ancor piu` spettrale. Harris ha trovato la formula che gli garantisce una comoda vecchiaia, e si diverte a far smarrire il senso di orientamento (stilistico) ai suoi fan.

Per quanto curato in maniera certosina, Logghi Barogghi (Earache, 1996) continua lungo quella china di hip hop e dub dozzinali, tentando raramente qualche atmosfera piu` concitata (Out Of).

Zander (Invisible, 1997) disintegra ulteriormente le sorgenti sonore del suo hip hop cadaverico (416).

Lounge (Possible, 1997), credited to Quoit, another Mick Harris alias, is a drum'n'bass experiment.

Le opere piu` ambiziose e durature di Harris escono pero` ormai a nome Lull. Le quattro glaciali e statiche composizioni di Cold Summer (Sentras, 1995), per un totale di 80 minuti, e la mastodontica suite di Continue (Release, 1996), 62 minuti di nebbie post-psichedeliche, che riprendono ed espandono le suite di Somnific Flux (Subharmonic, 1995), rappresentano due dei vertici della musica ambientale. L'EP Closed In (Manifold, 1997) ha due brani: la title-track e Way Through Staring.

Collected (Manifold, 2005) collects Lull tracks that appeared only on compilations.

Moments (Release, 1998) segue il procedimento di lento accumulo di Continue, ma lo frammenta in 99 tracce della durata complessiva di 67 minuti. La differenza rispetto a Continue e` il modo di fruire il brano: invece di dover ascoltare la musica nella sequenza in cui l'ha registrata l'autore, l'ascoltatore puo` premere il tasto "random" del suo CD player e ascoltarla in una sequenza qualsiasi. La musica di questo disco e` tanto intelligente quanto il suo pretesto...

Un provvisorio apice delle sue ricerche e` rappresentato anche dalla collaborazione con il chitarrista Eraldo Bernocchi dei Sigillum S, dalla quale sono scaturiti Equations Of Eternity (Wordsound, 1996), con Bill Laswell, Overload Lady (Sub Rosa, 1996), all'insegna di un suggestivo drum'n'bass ambientale, il doppio Whine (Kk, 1997), che raccoglie musiche inedite di vario genere, Veve (WordSound, 1998), di nuovo con Bill Laswell, e soprattutto Total Station (SubRosa, 1998).

Mai appagato, Harris si cimenta anche con il rumore ambientale, nella collaborazione Collapse (Asphodel, 1996) con James Plotkin, e compie un'incursione nel dub sotto lo pseudonimo di The Weakener, What Do You Know About It (Wordsound, 1998).

Maestro dell'"heavy drone", la tecnica inventata (alla pari con i Godflesh) di usare il suono del basso (debitamente amplificato e deformato) come "etere" del suo universo sonoro, Mick Harris e` ormai uno dei piu` geniali e sregolati strateghi del rock britannico, degno prosecutore dell'ethos e della musica di Johnny Rotten nell'evo post-industriale. A una certa incostanza di stile fa da contraltare una lucida visione del futuro della musica.

Greetings From Birmingham (Hymen, 2000), the first Scorn album in three years, is heavily influenced by Laswell. Harris has become an evangelist of the most austere dub minimalism with this collection of deep, dense, hallucinated, slow-motion grooves. Hip-hop loops enhance the sinister atmosphere of Can But Try, the visceral dirge of Closedown and the disorienting maelstrom of That Don't.

In the meantime Harris continues his eclectic collaborations: Dys (HUshush, 2001) pairs him with Belgium's electronic musician Ambre, and Bad Roads Young Drivers is a long-distance collaboration with Mark Spybey.

Scorn's Plan B (Hymen, 2002) is a surprisingly mellow album, but it may also chill out the passion of his staunchest fans.

Quoit returned with Plug 8 Thrust Coil (Burning Shed, 2002) and Properties (Quatermass, 2003).

List of Takers (Vivo, 2005) is a live Scorn album.

Scorn's Stealth (2007) continued the chill-out bass-heavy post-dub program of Greetings From Birmingham and Plan B.

Lull's Like A Slow River (Glacial Movements, 2008), the first proper Lull album in almost a decade, and the EP Circadian Rhythm Disturbance (Laughing Bride Media, 2010), a 20-minute collaboration with Beta Cloud, indulged in glacial slow-motion ambient music.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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