|
Mat Ducasse, due giapponesi e il dj Howie B
danno vita agli Skylab.
Il loro #1 (Astralwerks, 1995)
accentua la componente allucinogena del trip hop.
Quella di River Of Bass e Next e` musica per cocktail lounge di
eroinomani. Fra una Ghost Dance e un Electric Blue sempre piu` ineffabili, caotiche e
dispersive, emerge la lunga e lentissima jam di Indigo. Seashell e` una colonna sonora di
vacanze caraibiche vista attraverso un sogno e interrotta da uno sbarco di alieni (fra i detriti che
volteggiano sulla spiaggia si contano cori di polinesiane, ronzii d'insetti, chitarre funky...). Six
Nine incrocia una figura iterata dalla chitarra, un violoncello alla Penguin Cafe' Orchestra, qualche
accordo di sitar e cinguettii elettronici, il tutto all'insegna della monotonia piu` monocorde.
Exotica apre le porte di un altro universo attraversando una "tarkovskyana" zona disabitata, dove
allignano soltanto suoni senza corpo e senza mente.
Nell'assoluta dissoluzione dell'identita` di quei suoni si realizza l'ideale di
assoluto controllo psicofisico del Suono.
L'unico ritmo davvero ballabile si trova in Ah Ee Mu,
che riassume anche la filosofia dadaista dell'operazione.
Piu` che un disco si tratta di una raccolta di effetti sonori.
Se non fosse morto, John Cage potrebbe essere il dj piu` richiesto della
prossima stagione.
|
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
|