Sonic Boom (aka Peter Kember) formo` gli Spectrum (con il chitarrista
Richard Formby) subito dopo lo
scioglimento degli Spacemen 3, gruppo storico
dello "shoegazing".
Kember si allontano` subito, e perentoriamente, dalla musica rock con
Spectrum (Silvertone, 1990), sul quale era accompagnato da
Jazz Butcher, Jason Pierce degli
Spiritualized
e membri dei Perfect Disaster.
Kember fa perno su un chitarrismo atmosferico, capace di fondere
melodia serena e dimessa, picking pulsante ed elettronica
funerea, uno stile che si presta a resuscitare tanto Roy Orbison
(Pretty Baby) quanto Lou Reed (Angel), e a sfumare le canzoni nel
nulla da overdose (If I Should Die, forse la "canzone" piu` audace della
sua carriera).
Su gran parte del disco risuonano echi fortissimi di
Suicide e Velvet Underground, ma le armonie sono cosi` volatili e minimali
che ben poco rimane della forma canzone.
Kember va ammirato per la sua coerente ricerca delle qualita` mistiche del
sound.
Singoli come Octaves/ Tremelos, Drone Dream e To The Moon
sono oggetti senza personalita`, amorfi, che non si capisce se vogliono
parodiare gli shoegazer o fondare una nuova arte.
L'album Soul Kiss (Silvertone, 1991), prolisso e
ridondante, e` un concerto per riverberi di suoni eterei.
La musica e` nascosta dietro una nebbia allucinogena che le
impedisce di assumere una forma riconoscibile.
Fra la tenue preghiera di Lord I Don't Even Know My Name e gli
accordi leziosi di Waves Wash Over Me (quasi un estratto dell'Hosianna Mantra dei Popol Vuh) si
alternano soprattutto suite di musica free-form del tutto gratuite, pretenziose sonate strumentali elettro-
acustiche a meta` strada fra il Metal Machine Music di Lou Reed e la musica da camera d'avanguardia
(per esempio Neon Sigh).
Culmine sia di presunzione sia di astrazione sono i sedici minuti di
Phase Me Out, come se un mantra tibetano fosse stato elaborato da Stockhausen. E` probabile che
i veri vertici dell'album siano invece la cantilena tenerissima, immersa in un'armonia da fantascienza, di
Touch The Stars e The Drunk Suite, nella quale nebulose di frammenti melodici dei vari
strumenti fluttuano pigramente e si intersecano casualmente dando origine a figure armoniche
suggestive.
Il nuovo singolo How You Satisfy Me, una giostra psichedelica
che rimescola citazioni da Velvet Underground, Pink Floyd e Beatles, non e`
molto piu` originale di tante altre del genere.
Kember ha soprattutto imparato a usare l'organo, e mette a frutto quel timbro
sull'EP Undo The Taboo (Silvertone, 1994) e sull'album
Highs Lows And Heavenly Blows (Silvertone, 1995), due lavori che
dilatano ulteriormente la trance di Spectrum.
Take
Me Away fa le fusa alla cantilena sonnambula dei Mazzy Star, Then I Just Drifted Away
dilata gli spazi degli Spacemen 3.
I cantici alla droga del leader suonano un po' anacronistici e patetici, e molti
si limitano a ripetere la trenodia di Undo The Taboo.
I mini-album A Pox On You (Space Age, 1996),
mezz'ora di improvvisazione in collaborazione con i Jessamine,
e Songs For Owsley (Reprise, 1996), dedica al guru dell'"acido"
eseguita con strumenti elettronici,
annunciano una netta virata rispetto al progetto iniziale.
Forever Alien (Reprise, 1997) e` un tributo alle origini della musica
elettronica, ai primi timidi esperimenti con gli oscillatori, i sintetizzatori,
i theremin e i nastri, per lo piu` sponsorizzati dagli studi radiofonici.
Feels Like I'm Slipping Away e Matrix
sono pertanto distese sterminate di borboglii e crepitii e bollicine.
che troppo spesso devono incorporare la noiosa recitazione del leader,
e che soltanto in un caso (Delia Derbyhsire) sfociano in un impressionante
cerimoniale lisergico (Pink Floyd piu` Silver Apples) .
Le nuove generazioni forse non sanno che queste cose il rock tedesco le aveva
fatte un quarto di secolo prima (Kraftwerk e Tangerine Dream), e con ben altro
genio; e che The Stars Are So Far
ruba l'idea del singhiozzo siderale a Laurie Anderson (O Superman).
Per non parlare di professionisti come Michele Jarre e fenomeni da culto come
Tonto's Expanding Head Band e Mother Mallard, che arrissiranno ad ascoltare
le banalita` sub-psichedeliche di questi loro inetti nipotini.
Sonic Boom e` anche protagonista con Kevin Martin (God) e Kevin Shields (My
Bloody Valentine) degli E.A.R.
(Experimental Audio Research).
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