Algren
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Man with the golden arm
Frankie Machine è un veterano di guerra, insignito della Purple
Heart, che lavora come giocatore di carte nel locale di Zero Schwiefka, il
Club Safari. Suo amico è Sparrow, Solly Saltkin, un teppista di
strada. Sono due tipici esponenti dei bassifondi, dei molti racket e dei tanti
relitti umani. Un altro racket è quello della morfina, gestito da Louie
Fomorowski, che abita sopra il Club Safari, e dal cieco Pig, due abili
spacciatori che adescano facilmente gente disperata da far diventare
tossicodipendenti.
Un altro ritrovo del quartiere è il Tug e Maul Bar di Antek
Witwicki, il bar dove l’ubriacone John passa le sue giornate; la sua ragazza,
Molly Novotny, è una cameriera del Club Safari; è lei a
mantenerlo, ad accudirlo, e a ricevere in cambio soltanto maltrattamenti ed
umiliazioni. Amica d’infanzia di Frankie, è un angelo in quell’inferno, e
lui la pensa con rimpianto quando la paragona a sua moglie, l’arpia Sophie.
Frankie vive nel palazzo di Schwabaski, un uomo abituato alle meschinità
ed alla tragedia delle famiglie: ubriachi, teppisti, falliti che passano la vita
ad odiarsi e picchiarsi. Sophie, rimasta paralizzata in un incidente d’auto per
colpa sua che guidava ubriaco, è ossessionata dall’idea di essere
abbandonata, di rimanere sola, e fa leva sul complesso di colpa di Frankie per
tenerlo in stato di schiavitù. In realtà l’amica Violet, sposata
all’anziano ed ingenuo Stash Koškozka, ma amante pubblica di Sparrow che abita
con loro, l’ha vista salire le scale a piedi.
Frankie ha bisogno della morfina da quando è uscito dall’esercito e la
compra da Louie, un ex dipendente disintossicatosi. Sta imparando a suonare la
batteria, per lavorare nel complesso del Safari, ma la moglie non vuole
che riesca.
Un giorno accade l’inevitabile: Frankie e Molly, entrambi falliti, soli e
schiacciati dalla vita, si scoprono innamorati. Frankie non ha più
bisogno della morfina e ritrova l’entusiasmo.
Louie continua però a sedurlo e Frankie, al limite della resistenza, lo
uccide, unico testimone il fido Sparrow, che lo convince a rubare al
supermercato, ma è colto in flagrante (mentre Sparrow si dilegua) e
finisce in carcere. Si consola pensando che in prigione riuscirà a
liberarsi dalla droga e potrà ricostruirsi una vita con Molly. In carcere
incontra la solita sfilata di reietti, comici, patetici, indifferenti. Tutti
passano allo scrutinio del capitano Record Head (Bednar), che di
quell’umanità sbagliata è il giudice, ma, in cuor suo, altrettanto
colpevole.
Molly va a trovarlo in carcere, ma soltanto per dirgli addio: ha lasciato il
Sunset, disgustata da quella vita di sconfitte. Gli dice anche che il
vecchio Stash è precipitato dalla finestra (un incidente in realtà
causato da Violet potersi liberare del marito).
Frankie esce dal carcere guarito e torna nel suo quartiere, determinato a
guadagnarsi da vivere suonando la batteria. Sente la solitudine, adesso che non
c’è più Molly, e le solite facce lo disgustano. Tutti sanno che
è stato lui ad uccidere Louie, e tutti gli sono solidali, eccetto il
viscido Blind Pig, che ha ereditato il losco commercio di Louie. Sparrow
è ora facile preda dell’erotismo di Violet, anche se lei comincia a
sentire la mancanza dello stipendio: alla fine decide di diventare così
asfissiante che lui la dovrà lasciare (e, infatti, finisce per
lasciarla). Ma Sparrow è incapace di guadagnarsi da vivere, e finisce per
perdere al gioco anche i soldi che ha rubato a Violet. Disperato, si abbassa a
lavorare per Blind Pig. La prima commissione è di portare la droga ad un
certo indirizzo, e lì trova Frankie, che ha avuto una ricaduta ed
è più abbattuto che mai; per di più Blind Pig li ha
incastrati: gli ha mandato dietro Bednar ed il sergente Kvorka, che li
arrestano.
Frankie si rende conto che non è lui che vogliono, ma Sparrow, che
è accusato di spaccio, un crimine grave, e Frankie non capisce
perché, visto che tutti sanno benissimo che il vero spacciatore è
Pig. Al tempo stesso sa che, se vuole pagare la bail, deve accettare di tornare
a lavorare al Safari per il biscazziere: il locale è chiuso.
Bednar vuole Sparrow perché ha ricevute pressioni per scoprire
l’assassino di Louie e sa che Sparrow sa. Pig gli ha fatto un favore dandogli
l’occasione di incastrare Sparrow (criminali e polizia sono legati allo stesso
pezzo grosso). Frankie incontra Molly, che ora è sempre ubriaca;
per giorni e giorni sta sulle spine, ben sapendo che Bednar sta torchiando
Sparrow, che cede l’ultimo dell’anno.
Kvorka va ad avvertire Frankie (solidarietà fra diseredati); Sparrow
intanto piange sulla sua vigliaccheria e, non visto da alcuno, anche Bednar,
perché sente di aver tradito un suo simile, anche lui per vigliaccheria.
Frankie vaga nei bassifondi alla ricerca di Molly, il suo ultimo rifugio, e la
trova in un locale dove si esibisce seminuda; a casa John la picchia in modo
sempre più feroce.
Sophie, appreso del mandato di cattura, decide di camminare e ci riesce
perfettamente; esce da casa per la prima volta e si mette a vagare nelle strade
alla ricerca del marito che ama come una pazza e, ricoverata in ospedale,
diventa folle.
Frankie si nasconde da Molly e ne approfitta per esercitarsi alla batteria.
Molly è ricattata da John, che sa dove si nasconde Frankie. Quest’ultimo
va a trovare Antek per avere le ultime notizie: Sophie è scomparsa,
Violet si è sposata con Schwabatski, Sparrow è stato rimesso in
libertà perché Bednar spera che lo porti da lui, e Sparrow sa che
dovrà scontare anche lui una lunga sentenza in carcere.
John viene a reclamare Molly; scacciato da Frankie, lo denuncia. Protetto da
Molly, Frankie riesce a fuggire, ma, ferito ad un piede, non ha scampo e
s’impicca in una camera d’albergo.
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