Jose Donoso
Il posto che non ha confini
La Manuela è un vecchio travestito, capitato per caso in un posto
di confine durante una festa per la vittoria elettorale del potente ed ambizioso
don Alejo, e rimastovi a vivere nel locale bordello: la padrona d’allora fece,
per scommessa, l’amore con lui e ne ebbe la ragazza che tutti chiamano la
Giapponesina, destinata anch’essa alla carriera di prostituta. Il rissoso
Pancho, figlio di don Alejo, sfoga le sue frustrazioni di fallito prendendosela
con il povero travestito, il quale teme la sua violenza.; anche la ragazza teme
Pancho, che vuole approfittarne. La Giapponesina sogna un futuro migliore, ed
anche la Manuela sogna di vendere la casa (che ricevette in cambio della
scommessa) ed andarsene altrove; ma la Giapponesina rifiuta di vendere a don
Alejo, e condanna suo padre a quella vita umiliante. A sua volta don Alejo
è un cinico speculatore, anche se si camuffa da difensore del progresso:
vuole soltanto far aumentare il valore di quelle terre.
Una sera Pancho viene a prendere ciò che vuole: la Manuela si nasconde
vigliaccamente, sperando che lui s’accontenti della Giapponesina, destinata, in
ogni caso, a diventare puttana: quando poi sente urlare la ragazza, esce dal suo
nascondiglio e va ad offrirsi al martirio; verrà ucciso a pugni dagli
uomini di Pancho, mentre la Giapponesina pensa che sia il solito vizioso che non
ha saputo resistere alla tentazione di far baldoria con Pancho.
Favola truculenta raccontata con grande maestria di linguaggio.
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