Smilla Jaspersen
e` un"esperta di ghiacci polari, nata in Groenlandia da uno scienziato danese
e una donna eschimese, che vive in Danimarca e non riesce a rassegnarsi alla
morte di un povero bambino groenlandese. Il bambino, Esajas, aveva paura dell'altezza,
eppure e` precipitato da un tetto. Per Smilla non ci sono dubbi: stava fuggendo
da qualcuno. Le indagini cominciano dalla madre, Juliane, un'alcoolizzata,
e dal padre, Norsaq, che peri` anche lui in circostanze misteriose durante
una spedizione in Groenlandia.
Smilla, 37enne simpatizzante comunista afflitta da crisi depressive come
quasi tutti gli eschimesi, si improvvisa investigatrice. La polizia non gradisce
le sue indagini e minaccia di arrestarla per i suoi trascorsi eversivi.
L'unico ad aiutarla e` il meccanico Fojl. Scoprono che un tale Ving aiutava
la madre e che Esajas custodiva una cassetta. Dalla cassetta, dalle attivita`
di Ving e da altri reperti, Smilla risale a due misteriose spedizioni artiche,
entrambe fallite. I protagonisti furono gli stessi, Johannes Loyen e
Andreas Fine Licht, entrambi rispettabili scienziati.
Smilla scopre che Loyen lavoro` per i servizi segreti durante la guerra e
s'impossesso` di un segreto dei nazisti, che volevano per l'appunto andare
a recuperare qualcosa in Groenlandia. Si alleo` con Ving, che disponeva dei
mezzi, e con Licht, esperto della Groenlandia. Licht viene ucciso e anche
Smilla rischia la vita. Smilla e` sospettata dell'omicidio, ma l'investigatore
Ravn e` dalla sua parte, anche se non l'aiuta piu` di tanto. Smilla risale
a un tale Tork Hviid, e Ravn le rivela che Tork lavoro` in Tailandia per uno
zar della droga. Fu lui probabilmente il responsabile della morte di un'altra
bambina, a Singapore. Fu grazie a lui che Loyen riusci` a organizzare l'ultima
spedizione. Nessuno sa cosa stessero cercando in Groenlandia. Smilla scopre
che durante l'ultima spedizione gli eschimesi assoldati da Tork morirono di
un male misterioso, e non in un incidente: un verme che perforo` il loro
stomaco.
Smilla, grazie all'amico meccanico, scopre quale nave hanno assoldato Tork
e i suoi questa volta e si imbarca come cameriera. Uno dei marinai si invaghisce
di lei e la aiuta a perquisire la nave. Scoprono ogni sorta di macchinari e
liquidi, ma non riescono a capire ne' dove sono diretti ne' a cosa servano.
Il marinaio viene ucciso e lei viene sospettata di essere della polizia.
A bordo spunta anche il meccanico. Smilla capisce che uno degli eschimesi
uccisi dal verme era il padre di Esajas e che Esajas probabilmente vide il
padre morire. Tork la smaschera e le rivela che stanno andando a recuperare
una meteorite, la piu` grande del mondo, che emette ancora calore. E` grazie
alla meteorite che i vermi sopravvivono e in qualche modo si sono adattati
al corpo umano. Il loro effetto sul corpo umano e` devastante: uccidono in
pochi secondi. La ragione per cui non si sono sparsi e` che sono isolati
al polo nord, ma se Tork li porta in una citta` potrebbero causare una
catastrofe. Tork vuole proprio quello: cerca la fama e il denaro, e la
meteorite sara` la piu` importante notizia scientifica di tutti i tempi.
Esajas cadde fuggendo da Tork, il quale voleva la cassetta. Esajas aveva
il verme ma era sopravvissuto e per questa ragione era tenuto sotto stretta
osservazione da Loyen. Si scoprono tutti i retroscena: che Loyen compi`
esperimenti sugli eschimesi, che la ragazza uccisa a Singapore era l'unica
sopravvissuta di un'operazione anti-droga in Tailandia.
Il meccanico l'aiuta ad avvertire Ravn e a mettere in
fuga Tork, che morira` congelato.
La trama e` un po' troppo densa, mescola fantascientifico, fantapolitico,
gangster e
avventuroso con l'obiettivo di diventare un film di Hollywood. Lo spirito dei
ghiacci che si alberga nell'animo tormentato di Smilla raramente ha modo
di emergere. Per lo piu` si passa semplicemente da un colpo di scena all'altro.
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