Huxley
Point Counter Point
Il romanzo esamina, attraverso i loro dialoghi, diversi personaggi
aristocratici.
Marjorie Carling ha lasciato il marito Carling, un ubriacone buono a nulla,
è andata a vivere con Walter Bidlake ed ora sta aspettando un figlio.
Walter accetta il uso amore onesto, ma non gli basta: vuole la selvaggia e
spudorata Lucy Tantamount, abituata, con la massima disinvoltura, a prendere e
lasciare amanti. Lucy è figlia di Lord Edward e di Hilda Sutton:
venticinque anni prima questa era stata l’amante di John Bidlake (padre di
Walter), pittore, che aveva risvegliato in lei i sensi che Edward aveva tenuto
addormentati; John era stato anche l’amante di Mary Betterton, che adesso
è un’orrenda vecchia. Invece Edward è rimasto un bambinone alle
prese con il suo laboratorio e le sue ricerche sull’osmosi, aiutato da Illidge
Babbage: questi, di umili origini, è un comunista alla Dovstoevskij,
mentre Everard Webley è il celebre capo carismatico d’una confraternita
fascista; Illidge odia quella gente ricca e degenerata, e, in modo particolare,
la selvaggia Lucy. Elinor Bidlake, sorella di Walter, ha sposato Philip Quarles,
zoppo fin da bambino, e con lui trascorre all’estero lunghi periodi, lasciando
alla governante Miss Fulkes il figlio Philip; Elinor ama il marito, che,
però, la trascura freddamente, quasi volesse spingerla a farsi un amante.
Philip è uno scrittore di romanzi, tutto assorbito dal suo essere
intellettuale: pur d’aiutarlo ad essere felice e creativo, Elinor ha persino
incoraggiato le sue velleità di tradimento. Maurice Spandrell è il
figliastro del generale Kroyle: i due non si parlano più perché il
secondo considera il primo un fannullone, ubriacone, senza cuore ed anarchico
alla Dovstoevskij. Lucy è amica di Spandrell e dei coniugi Rampion, Mark
(scrittore e pittore) e Mary; Molly d’Exergellod è un’intellettuale
chiacchierona, Denis Burlap il direttore d’un foglio culturale. Spandrell
è un cinico annoiato il cui sport preferito è rovinare ragazze per
bene, come quell’Harriet Watkins che lui ha sedotto fino a farne una depravata.
Beatrice Gilray è un’altra vergine, benché trentacinquenne,
corteggiata dal suo datore di lavoro, Burlap, ma terrorizzata dall’idea del
contatto fisico fin da quando, bambina, subì un tentativo di violenza da
parte dello zio.
Walter, tormentato fra il rimorso nei confronti di Marjorie, e frustrato nei
suoi tentativi di conquistare Lucy, ha deciso di rinunciare alla seconda, quando
un’ennesima scenata di gelosia della prima lo getta praticamente fra le sue
braccia. Ethel Cobbett, amica d’infanzia della defunta moglie di Burlap ed anche
lei impiegata da lui, era stata praticamente sedotta da questi con la scusa di
venerare insieme la morta: presto Burlap aveva rinunciato ai suoi propositi di
seduzione per rivolgerli a Beatrice, e lei adesso ne è morbosamente
gelosa (Burlap non vede l’ora che se ne vada).
Il padre di Philip, Sidney Quarles, ha perso progressivamente le redini della
famiglia a favore della moglie Rachel, assai più astuta ed energica; in
compenso ha trovato un’amante, Gladys Helmsey, una stupida dattilografa che
vuole tenere a tutti i costi nascosta e porta, pertanto, solo nei locali
più infimi: ora, scopo della sua vita è quello di scrivere
un’opera monumentale. Esasperata dalla freddezza e dall’indifferenza di Philip,
Elinor è sul punto di cedere all’accanita corte che, da anni, le fa
Everard Webley.
John Bildlake, che, de facto, vive separato dalla moglie Janet, s’ammala
gravemente; a Parigi, Lucy s’invaghisce d’un altro uomo e s’infastidisce quando
Walter, disperato, le scrive: lei gode nell’essere umiliata, ferita, usata da
uomini qualsiasi. Philip prova attrazione solo per l’intellettuale Molly, ma
questa non è interessata ai sentimenti mondani; Elinor non tollera,
invece, l’idea di poter (o dover) diventare un’amante, ne è
terrorizzata, e la sente come una condanna.
Rachel prova più simpatia per Marjorie, che si comporta male ma pensa
giusto, che non per Elinor, che si comporta bene ma pensa male (ed è,
infatti, la migliore amica della prima). Gladys resta incinta e ricatta Quarles,
vendicandosi, in tal modo, della sua meschinità e della sua avarizia; per
la moglie ed il figlio si tratta dell’ennesima fesseria commessa dal vecchio:
Quarles si protegge sostenendo d’essere prossimo a morire.
Elinor si precipita al capezzale del figlio, misteriosamente malato, e lascia a
Sprandell le chiavi di casa; Everard, che quella sera aveva un appuntamento
(forse quello decisivo) con lei, viene invece aggredito ed ucciso da Spandrell,
che è penetrato in casa con Illridge: per il fascista Illridge ha avuto
la punizione che si meritava!
Burlap ottiene finalmente la verginità di Beatrice; il piccolo Philip
muore di meningite, dopo un’atroce agonia di sordità e paralisi.
Spandrell si consegna alla polizia, e fa in modo che l’uccidano in uno scontro a
fuoco, mettendo così fine ad una vita sbagliata. Burlap è felice,
ma Ethel muore suicida.
Il romanzo è un insieme di romanzi: il melodramma alla Flaubert di
Elinor, la cronaca alla Balzac, il giallo alla Dovstoevskij di Illidge e
Spandrell, la vanity fair di tutti insieme, il romanzo a tesi e
così via.
Huxley dà uno spaccato di quella civiltà di transizione fra il
puritanesimo vittoriano e la licenziosità della decadenza: la sua
è un’analisi che mette in luce soprattutto gli aspetti negativi (egoismo,
cinismo, depravazione) del crollo della moralità.
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