Jerzy Kosinsky
(Copyright © 1998 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Fuggito dalla Polonia, dove aveva vissuto un' infanzia tormentata, vittima
dell' invasione tedesca, e dove era divenuto un pericoloso satirista del
marxismo, chiese asilo politico nel 1957.
Due anni dopo essere arrivato a New York pubblico' il suo primo studio del
totalitarismo.
Esordi' come romanziere con "Painted bird"(65), storia di un bambino che tenta di sfuggire
al proprio destino quando il suo paese viene occupato dai nazisti.
Segui' "Steps"(67), ancora parzialmente autobiografico. In questi romanzi si
rivive, romanzata, la sua infanzia di piccolo zingaro in fuga dalle armate
degli invasori, un' infanzia di paura e solitudine, dalla quale usci' stremato
giusto in tempo per entrare in un altro incubo, quello dello stalinismo.
Ma la sua vocazione di scrittore esistenziale, sottile e caustico analizzatore
dei meccanismi sociali, emerse soltanto con "Being there"(71), parodia dei media
e degli idoli delle folle, racconto con sovratoni apocalittici che rilegge
dall' interno gli assurdi della societa' democratica.
I romanzi successivi indulgono nel mosaico di episodi a sfondo autobiografico:
"Devil tree"(73),
"Cockpit",
"Blind date"(77),
"Passion play"(79).
Ma sono tutti afflitti da una forma di impotenza, di incapacita' a concludere,
a tirare le fila e dare un senso al caos.
Da questi romanzi emerge il ritratto di una societa' senza significato,
senza logica, senza morale. Il fatalistico disorientamento dei suoi
personaggi e' il suo.
Con "The hermit on 69th street"(88) Kosinsky ritorna alla narrativa
autobiografica. Il protagonista e' uno scrittore dell' Est in esilio,
passato attraverso l' Olocausto, ed ora ossessionato da tutto cio' che
gli ricorda le SS, nonche' dal sesso femminile. L' alter ego di Kosinsky
medita ad alta voce, e parla un po' di tutto, soprattutto di sesso.
Ma con scarsa concisione.
The Painted Bird
All'inizio della seconda guerra mondiale un bambino di sei anni,
viene spedito dai genitori in un villaggio lontano per essere al ripato
dalla guerra. Ma il bambino viene presto abbandonato a se stesso e si mette
in marcia attraverso gli orrori della guerra e i pregiudizi della gente
primitiva delle campagne. Il ragazzo, scambiato per uno
zingaro, viene sottoposto a ogni sorta di persecuzioni. Il romanzo e` di fatto
una raccolta di brutali racconti, in cui il ragazzo assiste e viene protetto
dai personaggi piu` strambi.
Devil Tree
Jonathan Whalen rientra a New York dopo un periodo turbolento e nomade della
sua vita, durante il quale ha sperimentato con droghe e religioni orientali.
E` l'erede di una gigantesca fortuna, della quale sta per entrare in pieno
possesso, e per tale ragione gli avvocati di famiglia lo hanno rintracciato in
Asia. Il libro racconta il suo stato mentale piu` che i suoi movimenti
attraverso una serie di quadri che oscillano continuamente fra passato e
presente. Al centro delle sue meditazioni sono le donne della sua vita
(soprattutto Karen, la quale a sua volta ha bisogno di discutere il suo
bisogno morboso di sesso) e i suoi genitori, entrambi morti.
Jonathan e` anche affidato alle cure di un centro psichiatrico presso il quale
partecipa a sedute di gruppo. Gli amministratori del suo patrimonio lo
conducono per mano nel mondo dell'alta finanza.
E` un uomo senza scopo, che non ha mai abuto bisogno di lavorare e non e`
capace di costruirsi una vita. Ha passivamente abusato di tutto cio` che
poteva permettersi, e adesso si lascia passivamente condurre verso una vita
di ricco finanziere.
Steps
Piu` che un romanzo e` una raccolta di episodi. Per lo piu` si tratta di
scene orripilanti di sesso e violenza, entrambi allo stato brado. Una donna
che copula con gli animali per soddisfare la curiosita` del pubblico
pagante, una ragazza violentata da un gruppo di uomini, etc
si mescolano a ricordi di guerra, al dialogo con una guardia del campo di
sterminio, e a ricordi dei primi umili lavori di immigrato, come quando
fece da messaggero per conto di un boss mafioso.
La visione di un'umanita` senza scrupoli e senza morale, in cui l'individuo
deve sopravvivere suo malgrado usando violenza agli altri, rassegnato al fatto
che loro la useranno a lui.
Cockpit
Tarden e` un agente segreto che rivive alcuni momenti della sua vita:
quando lascio` il paese comunista di origine, nel quale era un rispettato
scienziato; quando il suo camerata Robert impazzi` e tento` di ucciderlo;
quando elimino` un altro agente; e cosi` via;
e la solita parata di avventure sessuali piu` o meno morbose.
Si tratta di una raccolta di racconti piu` che di un romanzo vero e proprio.
La trama e` semplicemente la maniacalita` del comportamento di Tarden e
la sua ossessione nel penetrare la vita degli altri.
Kozinsky, Being there
Chance è il servitore scemo d'un vecchio signore che
l'ha adottato da bambino; ha soltanto due interessi: il giardino, che accudisce
religiosamente, ed il televisore, che guarda tutto il giorno; tutta la sua
conoscenza del mondo viene dalla televisione. Non è mai uscito di casa,
non sa né leggere né scrivere.
Un giorno il vecchio muore, e Chance viene cacciato di casa:
si ritrova in una strada, in mezzo alla gente, nel mondo che ha visto soltanto
in televisione.
Viene urtato da un'auto, e la proprietaria, Elizabeth Eve
Rand, lo soccorre e trasporta a casa: è la giovane moglie d'un anziano ed
influente personaggio della finanza, vicino al presidente e gravemente malato;
Rand lo presenta al presidente, e questi usa in TV una sua frase sul
giardinaggio, convinto che si trattasse d'una metafora. Chance Gardiner diventa
un personaggio, e tutti (dai giornalisti all'ambasciatore sovietico) si
convincono che le sue frasi idiote significhino qualcosa: in realtà
Chance parla soltanto di giardinaggio ed imita ciò che ha visto fare in
TV. Elizabeth Eve s'innamora follemente di lui, gli si getta nel letto, ma lui
non si eccita (né) capisce che dovrebbe e continua a guardare la TV.
Servizi segreti americani e sovietici impazziscono per cercare informazioni sul
suo passato, ma senza esito. Proiettato sempre più in alto, finisce per
essere proposto come presidente ... ma lui non ha capito nulla.
Metafora sul potere della televisione, sulla società
di massa, sui meccanismi di potere
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