D.M.Thomas
Sphinx (1986)
Thomas si sta rapidamente imponendo come uno dei romanzieri piu' virtuosi
del decennio. Traduttore di poeti russi, ha esordito nel 1979 con "Flute
player", un' allegoria politica ambientata in una trasfigurazione mitologica
dell' Unione Sovietica, dove gli spiriti creativi trovano rifugio soltanto
nel sesso simbolizzato dalla divina Elena.
Rivelato da "White Hotel"(1981), in cui una immaginaria
paziente di Freud afflitta da una grave forma di isteria sessuale si esprime
in deliranti fantasie pornografiche, si e'
definitivamente affermato con la (non ancora terminata) tetralogia del
"romanzo improvvisazionale"
(sua definizione), della quale erano comparsi i primi due capitoli,
"Arafat"(1983) e "Swallow"(1984), e della quale questo "Sphinx" rappresenta
il terzo. Il quartetto passa in rassegna cento anni della storia russa,
da Puskin (a cui e' dedicato) fino alle purghe staliniste degli anni "30.
Thomas sembra procedere per associazioni di idee nell' introdurre la sua
folla di poeti, spie, politici e avventurieri, ciascuno dei quali, a sua
volta, sembra delirare nella propria parte piu' che assolvere un vero e
proprio ruolo. Le storie (parte in prosa e parte in versi) si incastrano
l' una dentro l' altro, come, appunto, "improvvisazioni" sul tema di un'
altra storia. In "Swallow" si scopre persino che il romanzo precedente,
"Arafat", era stata un' improvvisazione (per l'esattezza era stato il cimento
di una concorrente durante una Olimpiade per improvvisatrici !).
"Sphinx" e' a sua volta una trilogia: un dramma espressionista, un racconto
in prosa, e un poema epico. Della trama, che mescola attrici russe del primo
Novecento e omosessuali di San Francisco affetti da AIDS, si puo' dire che
si tratta del caos piu' insondabile, un thriller in cui non e' chiaro neppure
quale sia il mistero da svelare. Benche' sia dedicato alla Russia, e uno dei
protagonisti sia un americano, il "romanzo" sembra vivere soprattutto
all' ombra di civilta' antiche, che vengono di continuo richiamate (nei titoli
stessi) e riciclate: dal monte Arafat (dove si areno' l' Arca di Noe') alla
Sfinge d' Egitto Thomas sembra voler ridefinire i miti dell' umanita' alla
luce dell' ateismo moderno.
Flute Player
Elena, che fa la modella per uno scultore, vive da sola in una camera
di uno stabile frequentato da soldatacci.
Vive in un'epoca e in paese in cui vige una dittatura stile 1984.
Assiste amorevolmente un uomo la cui donna l'ha morso sul pene, e che alla
fine lo sposa. Il vecchio che fa le pulizie nello stabile e` un uomo prepotente
e potente. Un giorno la violenta. Un'altra volta lei va a letto con un
ufficiale gentile. Il marito li sorprende e l'ufficiale e` costretto a
sparargli. Elena fa amicizia con un poetino timido.
Il marito ritorna, invecchiato e rincitrullito. E` preso da una crisi mistica.
Non solo approva che Elena vada a letto con altri uomo, lo considera un bene
per purificarsi dal suo peccato (di aver cercato di uccidere quel suo amante).
Pertanto la incentiva a diventare una prostituta. L'unica condizione e` che
lei gli presenti i suoi clienti, in maniera che lui possa provare a
convertirli alla sua religione. Ma un giorno all'improvviso il marito le
rivela di dover partire per un lungo viaggio e abbandona i suoi seguaci.
Elena continua a fare la prostituta finche' un suo cliente la picchia
selvaggiamente. Salvata da un giovane pittore, Peter, che aveva appena
conosciuto, e non potendo ancora tornare sul marciapiede, Elena si dedica
anima e corpo al poeta, Michael, che e` stato imprigionato e torturato
per le sue idee ostili al sistema. A restituirglielo e` lo stesso ufficiale,
nel frattempo diventato governatore delle prigioni.
Michael ha il suo primo successo teatrale, ma e` infelice. Quando vede quella
che crede Elena in un film pornografico, la aggredisce (benche' non siano mai
stati amanti). Elena si risposa, con il direttore di un supermercato, e rimane
quasi subito incinta. Non gli rivela il suo passato, ma un giorno, al culmine
di una campagna di moralizzazione, viene arrestata insieme ad altre prostitute,
e il marito la lascia. Viene arrestata nuovamente quando il governatore cade
in disgrazia: non solo, viene anche torturata per estorcerle cio` che sa.
A torturarla e` un sadico che era stato suo cliente. Torturata ai genitali
e violentata, perde il bambino.
Michael diventa piu` di un fratello. Grazie alla sua commedia, e` diventato
famoso, ma le sue fortune oscillano con il clima politico: cade in disgrazia
e viene perseguitato quando le autorita` irrigidiscono i controlli, viene
esaltato come un eroe non appena le arti vengono liberalizzate un po'.
Elena, dopo aver fatto la cameriera e stripper in un localino, diventa
dattilografa di un ufficio ministeriale e si diverte a causare danni alla
burocrazia con piccoli errori di battitura. Il poeta viene internato in un
manicomio. Lei deve sedurre un alto funzionario per farlo trasferire in un
ospedale piu` umano, da cui viene presto rilasciato, ma le torture che gli
sono state inflitte lo lasciano permanentemente vulnerabile ad ogni sorta
di incubi. I tempi cambiano pero` di nuovo e Michael si trova al centro delle
attenzioni di un editore, deciso a pubblicare una raccolta dei suoi scritti.
Ma un nuovo sussulto di censura causa un nuovo arresto, e questa volta Elena
deve prostituirsi con l'alto ufficiale per ottenere l'esilio. A lei viene
notificato un aumento di affitto, per far fronte al quale e` costretta a
prendere in casa altre tre donne.
La situazione nella citta` peggiore in continuazione. La dittatura continua
a diventare piu` disumana. Elena apprende della morte del primo marito
e del vecchio janitor che l'aveva violentata. Per entrambi ha una lacrima.
Elena trova rifugio presso l'ex-marito, la cui
seconda moglie e` impazzita e si e` data fuoco. L'uomo la prende con se e
migliora cosi` sensibilmente le sue condizioni di vita. Elena e` felice di
accudire la figlia del marito, ma infelice delle scarse attenzioni sessuali
che l'uomo le dedica. Un giorno il poeta ritorna dall'esilio, portando con
se un bambino, suo nipote. Elena e il marito li accolgono con loro. Elena
e il poeta si baciano di nascosto, ma lei rifiuta di tradire il marito benche'
lui sia sempre piu` frigido.
Il poeta viene di nuovo mandato in esilio. Elena sorprende il marito mentre
sta scopando la cameriera con furia animalesca. Calmissima, Elena propone
semplicemente alla cameriera di scambiare camere. Elena torna cosi` nella
sua vecchia camera. Le si presenta la sorella del poeta, poetessa anche lei,
Marion, e per un po` vivono insieme. Per mantenersi Elena deve tornare a
fare la prostituta, anche se significa sopportare di nuovo ogni sorta di
rituali sadici e se rischia di essere assassinata da un maniaco che lei
riconosce come l'ex cliente che la torturo'. Ricompare anche il pittore,
Peter, con una moglie e un bambino. Anche Michael ritorna dall'esilio,
mentre in citta` vengono commessi atti di terrorismo.
La citta` viene attaccata dai nemici e tutti vengono arruolati per difenderla.
Alla fine della guerra pero` la repressione si fa ancora piu` acuta. Tutti
gli ebrei vengono deportati nei campi di concentramento. Michael viene
arrestato e interrogato di nuovo, e vi morira'. Ogni notte qualcuno viene
arrestato e scompare. Peter e` rimasto cieco dopo un'esplosione. Elena
trova un breve impiego in un cabaret, dove fa la stripper di nuovo, ma alla
fine viene anche il suo turno. Imprigionata, cerca di sopravvivere in quanto
sa di essere l'ultima persona ad aver memorizzato le poesie del poeta: se
muore lei, muoiono anche quelle poesie. Nel campo di concentramento muoiono
tantissime persone di stenti. Lei e` fortunata perche' un ufficiale la
riconosce e la assegna al bordello del campo, dove puo` diventare amica
di uomini potenti.
Quando la guerra finisce, viene costruito un muro che divide le due parti
della citta'. Elena e Marion sono separate. Il figlio di Marion cresce con
Elena ed e` proprio Elena a svezzarlo sessualmente. Un giorno finalmente
a Marion viene consentito di trasferirsi dall'altra parte e le due donne
si ricongiungono. Marion e` una poetessa di successo e anche Michael e'
stato riabilitato postumo.
Peripezie che potrebbero continuare all'infinito. Elena alla fine e` priva
di personalita'. Non e` chiaro chi sia, cosa sia, come sia. Si e` soltanto
lasciata trasportare dagli eventi.
Lo stile di Thomas non e` in effetti molto diverso da quello di DeFoe.
Ararat
Lo scrittore russo Rozanov si reca a trovare una sua ammiratrice cieca con
l'intenzione di sedurla. Ci riesce, ma poi lei gli chiede di improvvisare
una storia per lei. Rozanov immagina tre scrittori (un'americana, un russo,
un armeno) che ingaggiano una gara di improvvisazione.
Lo scrittore russo Surkov si reca a visitare l'Armenia, dopo essere stato
visitato dalla sua dottoressa (e` afflitto da una febbre ricorrente), con la
quale non e` riuscito a fare l'amore e la quale gli ha raccomandato di non
lasciarsi coinvolgere in nessun affare amoroso. Ha una moglie, Zina, con la
quale ha fatto l'amore soltanto una volta, e un'amante, Olga. Sulla nave si
invaghisce di una ginnasta sedicenne, Anna, che deflora e a cui propone il
matrimonio. Poi si pente di averle donato un anello che era un ricordo di
famiglia ed escogita uno stratagemma per farselo restituire, ma lo stratagemma
contempla sposare una turca armena affinche' possa entrare negli USA (lui e` sia
cittadino russo sia cittadino americano). Sulla nave conosce anche un
vecchio, Finn, che ha preso parte a tutti gli stermini del Novecento, da quello
degli armeni a quello degli ebrei.
A questo racconto e` frapposto quello di Charsky, un russo dell'Ottocento
che incontra a SanPietroburgo un
improvvisatore napoletano e lo fa esibire al party di una principessa.
Questo racconto ha il titolo "Egyptian Nights" (titolo di un racconto di
Pushkin) e si forma probabilmente nella mente di Surkov ogni volta che non
riesce ad addormentarsi. Il napoletano si caccia nei guai quando un conte
riconosce nel suo racconto una parafrasi dei pettegolezzi che perseguitano
da anni sua madre. Sfidato a duello, il napoletano fugge. Ma poi Surkov
ci ripensa e cambia il finale: il napoletano viene decapitato per errore.
Intanto Surkov e` andato a letto con la gigantesca turca, che gli ha
confessato di essere comunista. Surkov la prende selvaggiamente come vendetta
contro le pene inflitte dai turchi e dai comunisti agli armeni.
Qui finisce il primo racconto.
Il secondo e` piu` corto. Surkov arriva a New York e viene intervistato
da una giornalista maliziosa. Incontra compratrioti. Si ritira nel deserto
dell'Arizona.
Il terzo e` brevissimo e parla soltanto di una russa di discendenza armena che
si reca a visitare l'Armenia.
L'epilogo descrive Rozanov e la donna alla fine della sua improvvisazione.
Olga e` piu` che mai ammirata. Rozanov pero` sta scrivendo di nascosto un
poema a sua moglie.
Inferiore agli altri romanzi di Thomas. Un divertimento fine a se stesso.
Swallow
In Finlandia si tengono le Olimpiadi degli improvvisatori: i sei finalisti si esibiscono davanti ad una giuria internazionale improvvisando su un tema che è comunicato loro soltanto all’ultimo momento.. In questa cornice s’inserisce una serie di racconti ad incastro, che sembra a propria volta il frutto dell’improvvisazione di Thomas.
Corinna Riznich è la concorrente italiana: il suo colloquio è l’ultimo e il più lungo. Corinna, come quasi tutti gli altri, ha dei problemi psicologici con il sesso: poco a poco si scopre che ha fatto l’amore soltanto due volte nella sua vita (ha 35 anni), la prima con suo padre, da cui ebbe il figlio (ora diciassettenne), la seconda con quest’ultimo.
L’uomo che la segue come un’ombra, Cesare Cosmo, è il 45enne rampollo ancora vergine d’una ricca famiglia e accetta di essere umiliato da Corinna. Questa flirta in pubblico con alcuni adolescenti e confessa a Cesare di aver fatto del sesso orale con Igor Markov, altro improvvisatore, senza alcuna ragione apparente.
La giuria scopre che l’improvvisazione di Corinna è derivata da quella di Markov e pertanto la penalizza; ma Markov in privato ammette a Corinna di essersi a sua volta ispirato alla storia della sua vita.
Poco a poco si scopre che tutti gli improvvisatori hanno plagiato qualcuno (l’inglese ha persino scopiazzato da una rivista e, una volta scoperta, si uccide), salvo l’israeliano che non ha detto una parola.
L’improvvisazione di Corinna tratta due intellettuali russi decadenti: Sergej Rozanov, a sua volta improvvisatore, che si eccita seducendo la cieca Olga (sposata al cieco Steva) e facendo l’amore con la grassa e brutta cameriera davanti a lei (che non li può vedere), e Victor Surkov, il poeta che è l’oggetto della sua improvvisazione, altro maniaco sessuale che vagabonda per l’America con la figlia adolescente di un’amica ed è soggetto ad incubi (all’improvvisazione nell’improvvisazione) riguardo alla guerra nucleare, salvo poi tornare in Finlandia da una sciamana settantenne.
La parte finale dell’improvvisazione di Corinna è dedicata a Rozanov perseguitato da due donne, Olga, che n’è innamorata, e Sonia, una swallow, un’adescatrice di stranieri per conto del KGB.
Il premio è in ogni modo assegnato al concorrente finlandese, quello meno trattato nel libro.
Raffazzonato e gratuito.
White Hotel
Un carteggio introduce il caso che Freud sta studiando, quello di una paziente che ha incubi sessuali. Freud intende pubblicare il diario da lei tenuto durante una villeggiatura in un villaggio austriaco, Gastein, presso il "White Hotel".
Il primo scritto è un poema osceno, in cui la donna sfoga le sue libidini.
Segue il diario di Gastein. Ha inizio con l’incubo in cui lei è inseguita nuda nel bosco dai nazisti ed incontra un bambino. In realtà sta viaggiando sul treno che la porta a Gastein.
Fa amicizia con un compagno di viaggio, il figlio di Freud, cui racconta d’essere vedova con un bambino di quattro anni. Diventano amanti, morbosamente attratti.
Nell’hotel alloggiano anche il maggiore inglese Lionheart, l’avvocato tedesco Vogel, una corsettiera (Mme Cottin), una cameriera giapponese, una prostituta in pensione, lo statista russo Bolotnikov-Leskov, ecc. Sull’hotel si abbattono calamità a ripetizione: un’alluvione (che uccide il marito di Mme Cottin), un incendio ed una valanga.
I due amanti passano indenni attraverso queste catastrofi e consolano anzi la vedova Cottin stabilendo un triangolo. Altri fenomeni strani accadono che destano preoccupazione.
Ma lo spirito dell’hotel è l’egoismo, ed i due amanti continuano imperturbabili ad indulgere nei loro amplessi, sempre più piacevoli per lei, invitando anche terzi, come un cameriere.
Il terzo capitolo è un saggio di Freud sulla sua paziente Anna G., una cantante d’opera fallita, separata dal marito, nata a Kiev da un ebreo russo ed una cattolica polacca, crescita sapendo di una tresca fra sua madre e suo zio. Divenuta la pupilla di un’insegnante di balletto, Madame R., a San Pietroburgo, intraprende la carriera musicale, che completa a Vienna, vivendo con la zia.
La malattia respiratoria che la perseguita finisce però per stroncarle la carriera; allora si ritira e lascia il marito. Freud racconta come si è svolta la sua analisi, terapia della nevrosi sessuale che attanaglia la donna e le fa credere d’essere l’amante di suo figlio.
Freud scomoda dotti riferimenti ed elabora una delle sue complesse teorie; in particolare Anna s’identifica nella prostituta in pensione, Madame Cottin è Mme R., il "White Hotel" non è altro che una parafrasi freudiana della sua vita. Freud cerca di spiegare il capitolo precedente: la chiave sta nella sua dedizione per Madame R., ora felicemente sposata e con un figlio. È finita la Guerra Mondiale.
Il quarto capitolo racconta la vita racconta di Lisa Erdman, aspirante cantante d’opera, che giunge a Milano per cantare con la grande Vera Serebrjakova e suo marito Victor Berenstein. Victor e Vera tornano a Kiev, dove nasce il loro figlio Kolja, ma Vera muore e Victor sposa Lisa.
Una lettera di Lisa a Freud racconta altri dettagli del suo passato: il primo amore, i marinai che la costrinsero al sesso orale, la cameriera giapponese. Freud ne deduce che la paziente vuole immedesimarsi in una delle sue figlie morta. Kolja cresce pensando che Lisa sia sua madre.
Il quinto capitolo è ambientato a Kiev durante l’invasione tedesca. I nazisti rastrellano tutti gli ebrei, li denudano e li massacrano in una gran fossa comune. Lisa tenta disperatamente di salvare se stessa e Kolja, e riesce quasi ad ingannare i soldati; ma uno scopre che è ancora viva e la violenta infilandole una baionetta nella vagina. La descrizione della carneficina è agghiacciante.
Nell’ultimo capitolo Lisa è stata trasportata in Israele e di lei si prende cura il luogotenente Lyons. Lisa ritrova tutti, anche la madre, che le rivela che il padre era informato dell’adulterio: si leccano a vicenda il seno; poi parla al telefono con il padre.
Chi è la protagonista? Lisa o Anna? Quali capitoli sono incubi e quali cronaca? È il diario di una vittima delle atrocità del nazismo che adesso soffre d’allucinazioni erotiche, oppure una donna rimasta traumatizzata dall’adulterio della madre che ha allucinazioni masochiste?
Manie erotiche e masochismo sono in ogni modo collegati; la vera biografia di Lisa/Anna rimane in ogni caso un mistero, così come quella dei personaggi che lei introduce.
Agghiacciante la descrizione della strage degli ebrei.
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