Unamuno
Nebbia
Augusto Perez è un giovane ricco e svagato che s’innamora della bella e
povera Eugenia. La sua corte, favorita dalla zia della ragazza (che pensa ai
soldi), è ostacolata dall’amore fra Eugenia e Maurizio, squattrinato e
fannullone. Eugenia lavora per liberarsi dell’ipoteca sulla casa, ma non riesce
a convincere l’amato a fare altrettanto; Augusto non si dà per vinto, e
riscatta l’ipoteca per lei, ma lei, ma la ragazza lo prende per un insulto, come
se lui volesse comprarla. Al massimo del suo cinismo, Maurizio le suggerisce di
sposare Augusto e diventare il suo amante, così avrà risolto tutti
i suoi problemi: l’orgogliosa Eugenia s’infuria, lo lascia e si butta fra le
braccia d’Augusto, che, però, è turbato, perché si rende
conto che tende ad innamorarsi di tutte le ragazze che incontra; alla fine,
tuttavia, cede al fascino d’Eugenia, e va a chiederla in sposa agli zii. Si
stanno facendo i preparativi dello sposalizio quando, all’improvviso, Eugenia
fugge con Maurizio: Augusto, umiliato e canzonato, decide di suicidarsi, ma
l’autore, Unanumo, non glielo permette; ora Augusto è anche disperato ed
avvilito nel rendersi conto d’essere pura finzione, neppure libero di morire.
Unanumo decide di farlo morire ed Augusto muore come previsto, ma credendo
d’essere stato lui a deciderlo, d’aver battuto l’autore. Unanumo medita di farlo
resuscitare, ma Augusto ribatte che i personaggi di finzione devono seguire una
loro logica e, come tali, non concedono all’autore la totale libertà.
Avvincente romanzo sul romanzo, in particolare il dialogo fra autore e
personaggio.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
|
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )