- Dalla pagina su Paul Dresher di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Paul Dresher (1951, Los Angeles), laureato al Mills College (alla scuola di Terry Riley e Steve Reich) e a UC San Diego (maestri Robert Erickson, Roger Reynolds, Pauline Oliveros), dove si laureo` nel 1979, e' un performer solista ai nastri elettronici (o, meglio, al "live tape processing system") che ha scritto anche musica per il teatro, come SeeHear (1984), for soprano, two tenors and 13 instrumentalists, and Shelf Life (1987), e diversi lavori da camera. Pur conservando la qualita' ipnotica del minimalismo, le sue composizioni nascono dalla sovrapposizione di svariati processi discreti.
La prima composizione di rilievo fu This Same Temple (1977) per due pianoforti, che esplora i pattern ciclici e il phasing di Steve Reich. La sua vera vocazione emerge con i due lavori a cavallo del decennio, Liquid And Stellar Music (1979) e Dark Circumstance (1981), entrambi orchestrati per chitarra elettrica e loop, nei quali applica le tecniche minimaliste a complesse polifonie elettroniche che richiamano la musica discreta di Brian Eno. Questi primi lavori sono raccolti su This Same Temple & Liquid and Stellar Music (Lovely, 1983). The reissue, This Same Temple (Lovely, 1996), added Water Dreams.
Il suo ensemble consta normalmente di se stesso alla chitarra o all'organo, un cantante e un batterista, ma Dresher ha composto anche un austero quartetto per archi (Casa Vecchia, premiere del Kronos Quartet nel 1982), Night Songs (1982), per permutazioni vocali di un soprano e due tenori, archi e ottoni su testi di tribu' pellerossa (soprattutto la Dream Music), e Channels Passing (1983) per violino, violoncello e quintetto di fiati, uno dei suoi vertici. La trilogia "How", che comprende The Way of How (1981), "Are Are" (1982) e "See Hear" (1983), la sua costruzione drammatica piu' imponente, composta per George Coates, consta di una raccolta di frammenti surreali e sconnessi.
Quella trilogia preludeva all'opera Slow Fire (1985-88), in collaborazione con il tenore Rinde Eckert, il monologo dell'assurdo di un anti-eroe la cui voce viene elaborata elettronicamente ed accompagnata dalle tastiere.
Opposites Attract (New World, 1991) fu una collaborazione con il suonatore jazz di strumenti a fiato Ned Rothenberg, i bassisti Anthony Jackson e Mark Dresser, i batteristi Bobby Previte, Gene Reffkin e Samm Bennett. Il risultato è sorprendentemente vicino alla world-music futuristica di Fripp dei King Crimson, Brian Eno e David Byrne (Untold Story).
Dark Blue Circumstance (New Albion NA053, 1993) e Casa Vecchia (Starkland, 1995) raccolgono alcuni lavori da camera ed elettronici. Il primo contiene Dark Blue Circumstance, per chitarra elettrica ed elaborazione di nastri, il settetto da camera Channels Passing (1982), Double Ikat (1989), un trio per violino, pianoforte e percussioni, Night Songs per tre cantanti e sei musicisti. Quest'ultimo contiene il doppio quartetto d'archi Casa Vecchia, Underground, Other Fire, Mirrors.
Ha anche composto Re:act:ion (1984) per orchestra sinfonica, Cornucopia (1990) per orchestra da camera.
Ha scritto numerose musiche per la danza: The Gates - Far Away Near (1993), Awed Behavior (1993) per voci e quartetto (Phil Aaberg alle tastiere, Paul Hanson al fagotto, clarinetto e sassofono, Gene Reffkin alla batteria, Dresher alla chitarra MIDI e campionatori), Kalasam, In The Name, ecc.
Sound Stage (2001) prevedeva un set composto interamente da strumenti musicali inventati.
Cage Machine (New Albion, 2005) raccoglie opere da camera dal 1994 al 2002: Concerto for Violin and Electro-Acoustic Band (1997), Elapsed Time (1998), Din of Iniquity (1994).
In the Nameless (2002) e Glimpsed from Afar (2006) sono duetti per quadricordo.
Altre composizioni includono: Fail Safe (1993); Blue Diamond (1995) per pianoforte solista; Unequal Distemperament (2001); Time Passes (2008); Moving Light (2012); Family Matters (2014); A Picture Stands in Solitude (2015); Moving Parts (2016).
Family Matters (2014) per violoncello e pianoforte è un brano in tre movimenti. Il primo si getta in intricati schemi minimalisti ad alta velocità che salgono e scendono come una cascata tumultuosa. Il secondo inizia come un adagio impressionistico con i due strumenti che si alternano nel fare una serenata all'ascoltatore ma presto si aggrovigliano in un dialogo teso. Il terzo si trasforma da funebre a tormentato.
Glimpsed from Afar (2006) per quadracordo e marimba lumina è musica elettronica spaziale. Un crescendo minimalista, un'estatica danza vorticosa che è in parte gamelan e in parte gitana, è seguita da una dissonanza stile Morton Subotnick, una cacofonia rimbombante, un clangore industriale caotico e viscerale, qualcosa come un ibrido di improvvisazione free-jazz, un bombardamento a tappeto e un'orgia di percussioni africane.
Altre composizioni per strumenti inventati includono: Schick Machine (2009), un incrocio tra musica, teatro e scultura; il Concerto for Quadrachord & Orchestra (2012); e Sound Maze (2015), un'installazione sonora di dodici strumenti musicali inventati.
Altre collaborazioni con la compagnia di danza di Margaret Jenkins includono Toward 45 (2018), Trace Figures (2019) e Breathing at the Boundaries (2020).
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