Hector Zazou
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Noir & Blanc (1983), 5/10
Geographies (1984), 6.5/10
Mr manager (1985), 5/10
Reivax Au Bongo (1986), 6/10
Guilty (1988), 5/10
Geologies (1989), 6/10
Nouvelles Polyphonies Corse (1991), 5/10
Sahara Blue (1992), 6.5/10
Chansons Des Mers Froides (1995), 6/10
Glyph (1995), 5/10
Made On Earth (1997), 6.5/10
Lights In The Dark (1999), 4/10
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Hector Zazou, nato in Algeria, si fece le ossa nel mondo della musica rock francese, in particolare nei ZNR di Barricades III (1976), elettronica minimale da camera con un battito artificiale, e specialmente Traite De Mechanique Populaire (1979), ispirato da Satie, Bartok e Stravinsky, e pubblico` un album di porn-rock, La Perversita (Invisible, 1981), prima di lanciare un esperimento di fusione fra la world-music e il techno in collaborazione con la cantante africana Bony Bikaye sugli album Noir & Blanc (Crammed Discs, 1983) e Mr Manager (Crammed Discs, 1985).

La sua carriera di compositore serio ebbe inizio con la trilogia di Geographies (Made To Measure, 1984), otto pezzi per dodici strumenti, Reivax Au Bongo (Made To Measure, 1986), per 15 musicisti classici e tre cantanti dello Zaire, e Geologies, che utilizza i suoni elaborati elettronicamente di un ensemble da camera di una dozzina di strumenti.

Geographies (Made To Measure, 1986) contains eight compositions for small chamber ensemble and singers. The overture is a parody of movie soundtracks (Cinecitta`), but Denise A Venise, an operatic lied for contralto and piano, and Sidi Bel Abbes, a moody piece for strings, male and female voice, set the serious tone for the collection, one steeped in both medieval music and pop melody. The suave renaissance dance of Vera C and Sous Le Bougainvilliers, a scherzo that harks back to the "fauve" ballets of Ravel and Stravinsky, epitomize Zazou's compromise between "light" and "serious" music. The main exception to this idea is Pau Kao, which is pure avantgarde.
The CD adds the 13 Proverbes Africains, an austere essay on four-part vocal harmonies that relies on witty lyrics and no instrumental accompaniment.

Geologies (Made To Measure, 1989) contiene melodie orchestrali che salgono e scendono dolcemente come maree marittime (Persephone, Anna) e che talvolta sconfinano in un jazz elegante e un po' stralunato (Enoch Arden, Plurabelle, Al Sirat). Questi pezzi hanno in comune un elemento fiabesco e persino mitico. L'ultimo, Etudes, e` invece una composizione sperimentale nello stile dell'avanguardia europea degli anni '70.

Guilty (Crammed Discs, 1988),

Nel kitsch nostalgico da camera di questi lavori è ancora evidente l'influenza dell'impressionismo parigino (Debussy, Ravel, Satie).

Nouvelles Polyphonies Corse (Phonogram, 1991) sperimentò un nuovo formato, proponendolo nei panni del direttore d'orchestra, laddove l'orchestra è una folla di ospiti illustri accoppiati a gruppi corali corsi che cantano materiale tradizionale.

Sahara Blue (Made To Measure, 1992) è un omaggio al poeta Rimbaud, diretto da Zazou ma affidato a una decina di nomi illustri (John Cale, David Sylvian, Keith Leblanc e così via), secondo la prassi post-modernista di Bill Laswell (che infatti è uno dei partecipanti). Dall'album venne tratto un singolo di musica da ballo, I'll Strangle You. Per il resto si alternano numeri da chansonnier e pianobar (Ophelie) e lieder per cantante femminile su ritmi moderni. Zazou finisce per essere oscurato dalle recitazioni di John Cale, prima (First Evening) su sfondo di dissonanze elettroniche e poi (Hunger) su improvvisazioni di blues e cool jazz ultra-alienati.

Chansons Des Mers Froides (Columbia, 1995) riprende l'idea del disco "corso", ma la porta in giro per il mondo: Zazou "campiona" canti folk di tutto il mondo e ne affida poi l'arrangiamento a un altro cast internazionale.

Come tutta l'arte postmoderna, quella di Zazou ha il fascino della classe e della novità, ma ha talvolta molto poco di musicale (come dimostra il fatto che le recensioni dei suoi dischi tendono più che altro ad elencare i musicisti che vi hanno collaborato).

Glyph (Made To Measure, 1995), a collaboration with Harold Budd, is an experiment in fusing ambient, world and dance music. Pandas In Tandem weaves together an ambient piano figure and electronic trip-hop ambience. The ghostly piano music of Around The Corner From Everywhere starts out as nocturnal jazz and ends with a tribal beat. A trumpet carries the melancholy theme of Gorgon's Anxious Pansy over another trip-hop base and colors the decadent, languid, hypnotic elegance of Autre Django. The Aperture recycles the same ideas and drags them on for eleven relaxing minutes.
There are few of Budd's tender filigrees, and they are not relevant in Budd's career. The angelic psalm of And Then She Stepped Aside, which builds on those foundations and achieves something else altogether, is one of the most moving pieces. This is new age music for the discos.

Made On Earth (Crammed, 1997) is a collaboration with Barbara Gogan. Lights In The Dark (Detour, 1999) is modern setting of ancient Latin and Irish music.

L'Absence (Taktic, 2004) and Strong Currents (Materiali Sonori, 2004) contain songs composed fa Zazou and interpreted by a number of famous vocalists.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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