La contro-informazione


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La contro-informazione degli anni '90, erede di quella degli anni '60 a cui facevano capo i movimenti studenteschi, ha subito profonde mutazioni genetiche. E' peraltro una logica conseguenza del mutato panorama sociale e tecnologico: la "generazione X" al posto dei baby boomers, i cyberpunk al posto degli hippie. Bandita ogni pretesa di erudizione e di razionalita', esprime istinti tanto viscerali quanto patetici, tanto provocatori quanto vani.

Per cominciare esiste da sempre un sottobosco di attivitismo anarchico i cui libelli sono intitolati "How To Start Your Own Country" (di Erwin Strauss) o "Destroying Enemies With Dirty and Malicious Tricks" (di Mack Nasty) o "Construction And Operation Of Clandestine Drug Laboratories" (di Jack Nimble), pubblicati da case editrici come la Loompanics di Port Townsend (stato del Washington), e i cui mensili d'informazione sono fanzine ciclostilate del calibro di "Breakthrough" (organo ufficiale dell'antimperialista Prairie Fire Organizing Committee di San Francisco), di "Love And Rage" (forse il foglio piu' radicale di New York), di "Prison News Service" (dedicata alla vita nelle prigioni), di "Love And Rage", di "Profane Existence", di "Arm The Spirit".

Una branca particolarmente tenace degli anarchici sono i "survivalist", quelli che si esercitano gia' a vivere nello stato di anarchia. La prima preoccupazione e' quella di poter disporre di armi di difesa ("Anarchist Cookbook" di William Powell spiega come costruire bombe, "Getaway" di Ronald Eriksen come sfuggire alla caccia della polizia, "How To Disappear" di Doug Richmond come far perdere per sempre le proprie tracce) e variazioni su questi temi si trovano in "Homemade Guns And Homemade Ammo" di Ronald Brown, "Armed Defense" di Burt Rapp, "Home Workshop Explosives" di Uncle Fester, "Improvised Weapons in American Prisons" di Jack Luger.

La rivista "The Survivor" pubblica articoli su come sopravvivere a un disastro nucleare, su come costruire piccole centrali elettriche, su come essicare cibo, su come costruire decine di apparecchiature.

Il dibattito procede a base di insulti e minacce, e qualunque parvenza di ideologia viene tacciata di tradimento. Rispetto agli anarchici tradizionali, a quelli europei, gli anarchici americani discendono dai peggiori punk di fogna, non certo dai socialisti.

In margine a tutto e tutti prosperano fogli underground come "Answer Me", che dibatte argomenti controversi come le sette religiose e lo stupro, o "Baby Sue", che ha affrontano con humour quanto meno discutibile argomenti che vanno dal satanismo alla somministrazione di LSD agli animali domestici, con persino un'intervista a Gesu' Cristo.

Poi si entra nell'area del "gotico", con "Ben Is Dead", "Blue Blood", "Carpe Noctem", "Esoterra", "The Tongue Of The Serpent", "The Web" e tanti altri, alcuni pubblicati da sette occulte, altri da individui piu' o meno invasati e piu' o meno emarginati. Poi si sconfina nel porno e sadomaso con "Bitches And Whips", "Fetish Times", "Marquis", "Taste Of Latex". "Future sex" e' dedicato all'"eroscienza", l'analogo per l'erotismo della fantascienza. La cultura delle droghe pesanti fa capo a "High Times".

Nessuno di questi periodici si trova in edicola. La loro circolazione e' rigorosamente clandestina. la distribuzione avviene tramite cataloghi come "C*Moon Mystique" (Iowa City) inviati a pochi intimi. L'esistenza di questa sottocultura e' praticamente sconosciuta ai mezzi di informazione ufficiale, che non ne parlano mai, alle autorita', che pertanto non possono censurarla, e in generale alla generazione piu' anziana, del tutto ignara dei rituali degli adolescenti.

Riemergono anche vecchi profeti hippie come Kerry Thornley, teorico dal 1968 della "zenarchia" ("l'ordine sociale che origina meditazione"), secondo il quale l'"illuminazione universale" e' un prerequisito all'abolizione dello Stato (Thornley, noto anche come Malaclypse il Giovane e Ho Chi Zen, e' anche padre fondatore di una religione chiamata "discordianismo", la cui Bibbia si intitola "Principia Discordia"), e Robert Anton Wilson, teorico dell'"ontologia guerrigliera" (e autore di un altro influente testo pseudo-religioso, l'"Illuminatus!").


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