Le milizie


Ritorna all'indice de L'Ultimo Secolo | Ritorna alla pagina principale

Quando nel 1995, a due anni esatti dalla battaglia di Waco fra le forze dell'ordine e i fanatici religiosi del Branch Davidian di David Koresh, un attentato uccide 170 persone a Oklahoma City, le indagini portano alla luce un sottobosco inquietante di "milizie" patriottiche che hanno come obiettivo piu' o meno dichiarato quello di sovvertire il governo federale e che sono protette e ispirate (se non anche finanziate) da lobby potentissime, come l'N.R.A. , e dai "gruppi dell'odio"

Una rete invisibile di "survivalist bunker" e di campi di addestramento si stende dal Montana al Michigan, dall'Idaho all'Arizona, per non parlare degli innumerevoli culti religiosi che dispongono di fatto del loro esercito privato.

Il movimento dei gruppi paramilitari di estrema destra e' estremamente frammentato, per cui non esiste un centro di potere. Uno dei suoi antesignani, Louis Beam, gia' "gran dragone" del Ku Klux Klan, parla di "leaderless resistance" da parte di piccole cellule indipendenti.

Fra gli eroi delle milizie si contano i terroristi di "The Order", che nel 1984 compirono diverse rapine e uccisero un commentatore televisivo ebreo, Alan Berg. L'"Ordine" era stato fondato a Hayden Lake, nello Idaho, una localita' nota come Aryan Nation che funge da rifugio per neo-nazisti, membri del Ku Klux Klan e "suprematisti" bianchi. In dicembre l'F.B.I. riusci' finalmente a circondare il loro capo, Robert Jay Matthews, che preferi' pero' morire in combattimento piuttosto che arrendersi. La lettura dei "Turner Diaries" era obbligatoria per i membri dell'Ordine (che aveva preso il nome e ispirava le sue gesta a episodi del libro).

Una delle zone piu' fertili e' l'Arkansas. Sugli Ozark si annidano ogni sorta di gruppi eversivi. A Uniontown un tale George Eaton pubblica il "Patriot Report", molto diffuso fra milizie, culti religiosi e gruppi dell'odio in genere.

Qui, nel 1983, venne ucciso Gordon Kahl, che aveva a sua volta ucciso due agenti dell'F.B.I., dopo un lungo inseguimento. Kahl aveva lanciato una campagna contro le tasse federali. Qui nel 1985 l'F.B.I. chiuse il campo dei "The Covenant, The Sword And The Arm Of The Lord", scoprendo un vero e proprio arsenale da guerra. Ogni anno qualche poliziotto perde la vita per aver cercato di multare un automobilista che non ha rinnovato la patente, o guida un'auto senza targa o rifiuta di rispettare qualche altra legge. E' ancora in gran parte ignota l'organizzazione "Citizens For The Kingdom Of Christ", attiva al confine fra Arkansas e Missouri, che e' ritenuta responsabile di almeno un omicidio: i suoi membri sono protetti da una rete di simpatizzanti, tutti armati, che scoraggiano qualsiasi incursione da parte della polizia.

In Montana si contano tre delle organizzazioni piu' determinate: la "Militia" di Robert Fletcher e John Trochmann (sorta nel 1994 sulle ceneri degli "United Citizens of Justice" di Chris Temple), la "North American Volunteer Militia", i "Freemen", tutti armati della solita propaganda antisemitica e antigovernativa. I "Freemen" sono i piu' pericolosi in quanto non si limitano a mettere in guardia contro il possibile avvento di una dittatura antiamericana, la ritengono gia' in atto e incitano a lottare contro di essa.

In Nebraska ha sede il quartier generale del Partito Nazista tedesco, illegale in Germania, che distribuisce manualetti come "Explosives and Demolitions", "A movement in arms" e cosi' via.

Nel Nevada opera indisturbato Dick Carver, che ha inscenato diverse manifestazioni contro il governo federale. A lui riporta "Jubilee", una pubblicazione molto diffusa fra le milizie. Carver e' uno dei personaggi che fungono da legame fra le milizie, i suprematisti e il movimento populista "Wise Use".

Dal "Blue Ridge Hunt Club" della Virginia a "E Pluribus Unum" di Columbus, nell'Ohio, dai "Constitutionalists" ai "Tax Protesters" l'ondata sembra non arrestarsi piu'. Non e' soltanto il numero a preoccupare, e' anche l'arroganza. Molti di questi gruppi non si nascondono piu', si fanno anzi pubblicita' per televisione. E il Partito Repubblicano li protegge in maniera scandalosa: nel luglio del 1995 i repubblicani, che hanno la maggioranza nel Congresso, rifiutano di ascoltare una serie di testimonianze che avrebbero gettato una luce inquietante sulle crescenti minacce di questi gruppi nei confronti delle autorita' locali.

A ridurre ulteriormente il potere d'azione delle autorita' locali e' il fatto che molte di queste milizie arruolano cittadini onesti, sinceramente preoccupati che una potenza straniera stia per prendere il potere degli USA, che il governo americano sia responsabile di ogni sorta di complotti contro il popolo, che il fisco derubi i cittadini, che le Nazioni Unite stiano tramando una cospirazione ai danni degli USA per stabilire un "nuovo ordine mondiale" .

Cittadine insospettabili sono il fulcro della reazione. Kingman, sperduta nel deserto fra Las Vegas e Flagstaff, e' famosa per la fauna umana che vi soggiorna. Si tratta per lo piu' di veterani del Vietnam, vestiti in tuta mimetica, armati fino ai denti, che spesso vivono nelle montagne vicine, organizzati in piccole bande paramilitari.

Nel 1987 Jack Oliphant, il capo degli "Arizona Patriots", venne arrestato per una rapina a mano armata, il provento della quale doveva servire a finanziare un campo di addestramento presso Kingman. Fra i piani del gruppo c'erano attentati contro uffici governativi, dighe, centrali elettriche, sinagoghe e cliniche per l'aborto.

La milizia del Michigan viene alla ribalta dopo l'attentato di Oklahoma City (perpetrato da suoi simpatizzanti). L'"American Justice Federation", diretta da Linda Thompson, ne e' il braccio politico.

L'attentato di Oklahoma City rappresenta davvero uno spartiacque ideologico. L'autore (insieme a Terry Nichols) dell'attentato, Timothy McVeigh (27enne veterano della guerra del Golfo), un appassionato frequentatore di "gun show" e avido lettore di "The Turner Diaries", era un simpatizzante della Milizia del Michigan.

Nel 1993 era esplosa la bomba al World Trade Center di New York, ma prima di quella bisogna risalire al 1975 per trovare un altro attentato compiuto sul territorio americano. L'America rimane shockata anche dal fatto che questa volta l'attentato sia stato compiuto nell'"heartland", nel cuore dell'America. La verita' e' che l'"heartland" e' proprio il nido della violenza terroristica piu' efferata.

L'America non se ne e' accorta, ma ha allevato un terrorismo ben piu' fanatico di quello palestinese. Il pericolo viene dall'interno, non dall'esterno.


Ritorna all'indice de L'Ultimo Secolo | Ritorna alla pagina principale