- Dalla pagina su Wolfgang Dauner di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il pianista tedesco Wolfgang Dauner (1935) è stato un riluttante pioniere dell'improvvisazione libera con Dream Talk (settembre 1964), in un trio con Eberhard Weber al basso, e su Free Action (maggio 1967), in un settetto con il violinista francese JeanLuc Ponty, il percussionista Mani Neumeier, Weber e il tenore Gerd Dudek.
Fuer (aprile 1969), in quartetto con Eberhard Weber, principalmente al violoncello, e The Oimels (luglio 1969) abbracciarono invece l'era hippy con sonorità acid-soul-jazz piene di chitarre fuzz e sitar.
Tanto incoerente quanto creativo, Dauner flirtò con la musica corale su Psalmus Spei, tratto dal Requiem For Che Guevara (novembre 1968) di Fred van Hove, la fusion su Rischka's Soul (novembre 1969), con lo swing su Music Zounds (febbraio 1970) e con l'elettronica su Output (ottobre 1970), tutti in trio con Weber.
Dauner-eschingen (ottobre 1970) ripeté l'esperimento con il coro.
Pianology (marzo 1971) fu una collaborazione con Masahiko Satoh.
Dauner formò anche il gruppo jazz-rock Et Cetera, che pubblicò Lady Blue (dicembre 1970), Knirsch (marzo 1972), con il chitarrista Larry Coryell e il batterista Jon Hiseman dei Colosseum, e Live (1973).
E ancora più ambizioso era lo United Jazz and Rock Ensemble, che Dauner formò nel 1975 riunendo musicisti di progressive jazz e rock come il chitarrista Volker Kriegel, il trombettista Ack Van Rooyen, il trombonista Albert Mangelsdorff, il sassofonista Charlie Mariano, la flautista Barbara Thompson, il trombettista Ian Carr dei Nucleus, il bassista Eberhard Weber e il batterista dei Colosseum Jon Hiseman.
I loro album si classificano tra i bestseller del jazz tedesco: Live im Schutzenhaus (gennaio 1977), Teamwork (gennaio 1978), The Break Even Point ( aprile 1979), con il trombettista Kenny Wheeler, il doppio LP Live in Berlin (ottobre 1981), United Live Opus Sechs (luglio 1984), sempre con Wheeler, Round Seven (febbraio 1987), con il trombettista Johannes Faber, Na Endlich (maggio 1992), sempre con Wheeler.

Ha anche co-fondato l'ensemble Free Sound And Super Brass (ottobre 1975).

Nel frattempo Dauner aveva pubblicato il suo primo album da solista, Changes (settembre 1978), seguito da Piano Solo (1983) e Zeitlaufe/ Kalender Suite (1988).

Dauner ha composto anche The Primal Scream (1979) per orchestra sinfonica, coro, nastri, voce solista e violino solista, Trans Tanz (1985) per orchestra sinfonica, solista trombone e pianoforte solista, il poema sinfonico When In Trouble Travel (1992) per orchestra e solisti, ecc.

Dauner è morto nel gennaio del 2020, all'età di 84 anni.


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