Kosmische Musik


Storia del Rock | 1955-66 | 1967-69 | 1970-75 | 1976-89 | Anni '90 | 2000
Musicisti del 1955-66 | 1967-69 | 1970-76 | 1977-89 | Anni '90 US | Anni '90 non-US | Anni 2000
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(Copyright © 2002 Piero Scaruffi )

Indice dei capitoli originali del volume 3 della Storia del Rock

Indice del volume 3
Il rock futurista
Free-rock
Kosmische Musik
Country-rock
I cantautori
southern-rock
Pop Muzak
Reggae & Funk
Il rock decadente
Heavy-metal
Disco Music & Hip Hop
Blue-collar rock
Le scuole nazionali Volume 4

Kosmische Musik

Nell'Europa continentale un solo paese dimostra un'effervescenza creativa paragonabile a quella britannica: la Germania. La nazione che dara' origine al terrorismo occidentale con il gruppo Baader-Meinhof e al movimento ecologista ed antinucleare con il partito verde e` anche all'avanguardia nel campo della musica giovanile. Lungi dal rinnegare il proprio retroterra di musica colta (la dodecafonia, Stockhausen, la scuola di Darmstadt), rivede il rock alla luce di quello.

L'agitatore dell'intero movimento musicale rock tedesco e` Rolf Ulrich Kaiser, il critico che inventa, senza troppo faticare viste le predisposizioni teutoniche all'elettronica e vista l'esplosione consumistica del mito spaziale (lo sbarco sulla Luna e` del 1969), la musica cosmica, una sorta di psichedelia classicheggiante che fa massiccio uso delle tastiere e delle atmosfere da film di fantascienza. Dapprima, in tarda era psichedelica, l'obiettivo e` quello di rendere le sensazioni di un "viaggio" cosmico, ma l'origine lisergica verra` presto dimenticata, e la musica "cosmica" restera` come genere a se stante.

I moti del Sessantotto aggiustano lo spirito dell'operazione, conferendo un carattere piu` o meno politico al movimento, e la scuola rock tedesca puo` dirsi nata con le "Giornate" di Essen del 1968, primo grande festival rock continentale, a cui partecipano fra gli altri anche Frank Zappa e Tim Buckley. In quell'occasione viene alla luce il sottobosco musicale tedesco, strettamente connesso a collettivi politici delle principali citta' e alle comuni hippie.

Le fonti a cui attinge la musica rock tedesca sono le tre tradizioni nazionali: quella colta dell'avanguardia (in particolare l'elettronica di Stockhausen), quella teatrale dell'espressionismo, quella popolare delle epiche teutoniche. L'unica significativa influenza esterna e` quella della psichedelia. Sono molto meno influenti il folk afro-americano e il folk anglosassone che tanto hanno invece condizionato il rock di lingua inglese, e questo e` fondamentalmente il fattore che causa la divergenza stilistica dal resto della musica rock.

Il rock tedesco costituisce il primo significativo punto di incontro fra le istanze del rock e le innovazioni dell'avanguardia. Cultura lisergica e cultura elettronica trovano un naturale punto d'incontro nell'immensita` dello spazio. La musica cosmica che sublima le ambizioni del rock tedesco ha comunque due facce ben distinte: da una parte la colonna sonora degli spazi siderali (atmosfere celestiali e quiete infinita, musica della catarsi e della pacificazione) e dall'altra una violenza inaudita, un suono atroce da messa nera o da incubo (e qui si incontrano Zappa e l'espressionismo, il coagulo di suoni e l'urlo represso). Di qua il bene di la` il male; di qua un'austera immobilita`, di la` l'isteria ritmica; di qua il mistero affascinante e agghiacciante dell'infinito, di la` il torbido mistero dell'intimo. Tutta la musica rock tedesca si muove in bilico fra follia e tecnologia, fra alienazione e meditazione/contemplazione, fra onirismo e apocalisse.

Il "kraut rock" (come venne ironicamente battezzato dagli inglesi) riprende l'utopia di Blows Against The Empire e il modernismo di Ummagumma, ma fin dall'inizio i suoi connotati sono piu` ambigui: mancano sia la fantasia di San Francisco sia la tenacia sperimentale dell'avanguardia psichedelica.

In realta` dietro lo slogan si nascondeva un universo molto vario. I complessi tedeschi, tutt'altro che uniformi, esploravano un territorio immenso. Da un lato c'erano i musicisti elettronici davvero "cosmici" (Klaus Schulze, Tangerine Dream, Ash Ra Tempel, Popol Vuh), che proponevano una musica relativamente tranquilla. Dall'altro c'erano i "demoni" che esploravano gli aspetti torbidi dell'animo umano (Amon Duul II, Can, Faust, Neu). In mezzo c'erano i gruppi che anticipavano la musica industriale e la musica ambientale (Kraftwerk, LA Dusseldorf, Cluster). In disparte c'erano i complessi di jazz-rock, che erano molti ma ai tempi fecero meno scalpore degli elettronicic: gli Embryo, degli Xhol, i Brainstorm di Smile a while (Spiegelei, 1972), i Between di Peter Michael Hamel, e soprattutto i Dzyan. C'erano poi il music hall militante dei Floh de Cologne, il dada-freak dei Guru Guru, gli happening degli Agitation Free e dei primi Amon Duul. Una quantita` impressionante di musicisti tedeschi si dedico` al misticismo orientale, da Deuter a Stephan Micus. Fra i minori, gli Yatha Sidhra di A Meditation Mass (Brain, 1972) furono i migliori seguaci dei Popol Vuh di Hosianna Mantra, e i Kalacakra di Crawling To Lhasa (Private, 1971) ripresero la lezione della Third Ear Band. Conny Veit, affiliato ai Popol Vuh, formo` i Gila, in cui milito` anche Florian Fricke, i quali registrarono Gila (BASF, 1971) e Bury My Heart At Wounded Knee (Warner, 1973), album intrisi di umori mistici e medievali.

I due epicentri principali della musica elettronica tedesca furono Berlino e Monaco. A Berlino esercitavano Klaus Schulze, Edgar Froese, Manuel Gottsching, Conrad Schnitzler, Chris Franke (cioe` Tangerine Dream, Agitation Free, Ash Ra Tempel e Cluster). Dalla comune hippie di Monaco scaturirono gli Amon Duul II e gli Embryo. Da Francoforte provenivano Roedelius (con Moebius e Schnitzler nei Cluster), Michael Rother, Karl Dinger (cioe` Kraftwerk, Neu, LA Dusseldorf, Harmonia). Da Colonia, citta` sede di un prestigioso centro di musica sperimentale, soltanto i Can.

Anche in Germania esisteva una florida scena folk, tanto mediocre quanto quella Britannica, Francese, Italiana, etc. Fra i meno banali si ricordano i Broeselmaschine (sorta di Incredible String Band tedesca) e i Lang'syne.

Anche il tardo progressive-rock ebbe appendici in Germania, come i Dom di Edge of Time (Melocord, 1972), esuli ungheresi che proponeva un misto di Third Ear Band e Tangerine Dream (quattro lunghe jam), i My Solid Ground di My Solid Ground (Bacillus, 1971) i Pyramid, i Gila, i Mythos, gli Eloy. Ma questi erano complessi che plagiavano il rock britannico, e facevano pertanto musica di retroguardia, a differenza dei musicisti "cosmici" che stavano inventando un genere completamente nuovo.

I Golem di Orion Awakes (1973) erano Willi Berghoff (guitar), Manfred Hof (organ), Mungo (guitar), Joachim Bohne (drums). Tracks: Orion Awakes 7:24; Godhead Dance 6:34; The Returning 6:33; Stellar Lounch 7:36; Jupiter And Beyond 14:25 are highlighted by dischordanti guitar and trancey keyboards.

The supergroup of Eduard Schicke (drums), Gerhard Fuehrs (keyboards) & Heinz Froehling (guitar) delivered three classics of progressive-rock Symphonic Pictures (Brain, 1976), with the 16-minute Pictures and the 9-minute Too, the jazzier Sunburst (Brain, 1977) and Ticket to Everywhere (Brain, 1978), later collected on Collected Works (Laser's Edge, 1993).

Semmai furono molto in avanti rispetto ai tempi gli ensemble d'avanguardia, di cui il piu` celebre fu quello degli Anima, gestiti da Paul e Limpe Fuchs, e titolari di Stuermischer Himmel (Ohr, 1971), It's Up To You (Preiser, 1972) e Anima (Pilz, 1972).

Dopo il periodo iniziale di ebbrezza collettiva, vennero alla luce i limiti del fenomeno: un ricorso sempre piu` sfrenato alla tecnologia, per sopperire alle carenze tecniche di molti musicisti, un'incapacita` generalizzata di spingersi oltre le istanze originali, una ritirata generale verso la melodia da salotto, al confine con la muzak. Debitamente aggiornata ai tempi, la musica cosmica funse pero' da piattaforma per il lancio della disco-music prima (Kraftwerk) e della new age poi (Schulze, Deuter). In tal modo fece il suo ingresso nelle classifiche di vendita e si installo' nel novero dei generi di consumo. A tenere alta la bandiera dell'avanguardia rimasero pochi eroi come Holger Czuckay, Manuel Gottsching, e Conrad Schnitzler. Negli anni '90 iniziera` la massiccia riscoperta del rock tedesco da parte di una scena rock che per vent'anni non aveva avuto la maturita` necessaria per apprezzare quelle intuizioni.

Tecnicamente il rock tedesco ha il merito di aver spostato l'enfasi verso le tastiere elettroniche, l'atonalita`, i brani strumentali, le suite della durata di dieci-venti minuti. Avulso dalla tradizione folk degli anglosassoni, e` partito dalla psichedelia per giungere a soluzioni che non avevano piu` alcun legame di parentela con il rock. Il retroterra culturale dei complessi tedeschi erano l'avanguardia di Darmstadt, la musica concreta, il cabaret berlinese, il sinfonismo classico, il melodramma wagneriano. A cui si devono aggiunger suggestioni secolari come le saghe nibelungiche, leggende demoniache come quella di Faust, e la filosofia superominica di Nietzsche.

Da questo caos di sentimenti estremi ebbe origine il rock teutone. E non a caso si espresse poi in forme eterodosse, riscoprendo in tutta la loro terribile bellezza i valori assoluti del ritmo, dell'improvvisazione e del rumore. I capolavori di questa scuola sono atti maniacali dell'eccesso sonoro: tribalismi da sabba valpurgico, cerimoniali occulti da messe nere, uragani percussivi, sinfonismi magniloquenti, e cosi` via. Merito inconfutabile della kosmische musik e` aver disinibito l'elettronica, andando oltre il sintetizzatore e soprattutto meglio; inoltre, aver saltato a pie` pari il flash rock inglese e aver intravisto nuove possibilita` per il rock dell'era elettronica. Anche se poi l'autogestione dei primi tempi e` sfociata nella psico-ritmica da discoteca.

Neue rock

Negli anni '80 la scena sembra svuotarsi. La Germania delle Buragen Iniziativen anti-nucleari e dei Blaupauscharbeiter (i sottoccupati metropolitani di Berlino) ha l'aria piu` rilassata di quella delle Baader-Meinhof: i Trio conquistano l'Europa con il nonsense di Da Da Da Ich Lieb Dich (1981), che rimane uno dei grandi anthem degli anni '80, la canzoncina anti-militarista 99 Luftballoons (1983) di Nena (Gabriela Kerner) arriva persino in testa alla classifica americana, l'elettro-pop di Major Tom (1983) di Peter Schilling trasforma in moneta sonante le intuizioni degli esperimenti cosmici, i Munchener Freiheit di Stefan Zauner (il chitarrista cantante degli Amon Duul) diventano miliardari con il loro pop melodico, l'austriaco Falco (Johann Hoelcel) produce jam di funk iper-sincopato (Der Kommissar, 1982; Rock Me Amadeus, 1984).

Verso la fine degli anni '70, in corrispondenza con l'avvento della new wave, alcuni gruppi inventeranno una forma involuta di dance-music: i Deutsche Amerikanische Freundschaft, gli Xmal Deutschland, i Palais Schaumburg.

Musica industriale degli anni '80.