- Dalla pagina sugli Alter Natives di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Hotel X è la combo strumentale "jazzcore" (chitarra, percussioni, contrabbasso e sassofono) formata da Eric Ungar degli Alter Natives e Tim Harding degli Always August. La loro musica è ispirata al jazz e al funk degli anni '70 e a gruppi rock fusion come Lounge Lizards e Material.

A Random History Of The Avant-Groove (SST, 1993) e Residential Suite (SST, 1993) mostrano il quintetto maturare rapidamente attraverso interpretazioni non ortodosse di standard jazz. Pezzi originali come Funky Broad Street sono innovativi e pieni di vita. Anche il batterista Jim Thompson viene dagli Alter Natives.

Il terzo album Engendered Species (SST, 1994) è principalmente jazz, ma i brani migliori sono il blues (Casa Noir) e il funk (Fulani Hymn). La band riduce il numero di cover (soltanto Ornette Coleman e Wayne Shorter), e scrive groove funky come Sophisticuffs e 2 Street.

Gli elementi sono meglio mixati su Ladders (SST, 1995), e gli arrangiamenti mostrano maggiore destrezza (Snack Time, Tin Can House, Morning Song).

Uncommon Grounds (SST, 1996) presenta Greg Ginn alla chitarra in Uncommon Grounds.

Routes Music (SST, 1997) presenta Murray's Mambo, Blue Flame e Jamaal, esempi di musica da party per intellettuali contorti.


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