Dalla pagina su Afrika Bambaata di Piero Scaruffi (Editing di Stefano Iardella):


(Dall'italiano originale di Piero Scaruffi)

Afrika Bambaata (Kevin Donovan) divenne il ras degli Zulu del Bronx con il party del dicembre 1976, ma per anni rimase una figura locale. Quando decise di incidere dischi in proprio, dopo aver arrangiato Zulu Nation Throwdown (1980) di Soul Sonic Force, si rivelo` anche sopraffino musicista. Elevo` lo standard di qualita` dei rap in commercio con i suoi iper-dinamici EP, archetipici della "dance-floor" music: Planet Rock (1982), un collage vertiginoso di scratch, effetti elettronici, ritmi epilettici e vocalismi manipolati, che diede lustro alla "beatbox (merito soprattutto del produttore Arthur Baker e del mixer Jellybean Benitez), Looking For The Perfect Beat (1982), una sorta di sinfonia rap di suoni mixati (e ancora un capolavoro di Baker), Renegades Of Funk (1983), un rap agit-prop a ritmo monolitico ed ossessivo, il capolavoro World Destruction (1984), un uragano ritmico con John Lydon al canto e Bill Laswell al basso, accreditato a Time Zone, e il singolo chilometrico Funk You (1985). Il primo album, Beware (1986), con Funk Jam Party e Rock America, sofistico` le armonie con chitarre elettriche, cori e organi.

Bambaata fu il primo a capire le potenzialita` espressive del rap e a piegarlo al gusto chic degli intellettuali. I suoi dischi sono anche i primi a concepire la prassi del rap per quello che e`, una forma di collage aurale, e spingere il concetto al limite tecnologico dei mezzi computerizzati.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dopo aver rappato su Funk Theology (1984) di Shango, Afrika Bambaata pubblicò un mix eclettico di stili, The Light (1988), costellato di ospiti (Boy George, Bill Laswell, George Clinton, ecc.).
Looking For The Perfect Beat (Tommy Boy, 2001) è una raccolta di singoli del periodo 1980-85.

Gli album di Bambaataa furono in gran parte deludenti: The Light (1988), 1990-2000: Decade of Darkness (1991), Zulu Groove (1997), Electro Funk Breakdown (1999), Hydraulic Funk (2000), ecc.

Nel 2016 è emerso che il vero nome di Afrika Bambaata non è Kevin Donovan bensì Lance Taylor.


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