Television Personalities
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And Don't The Kids Just Love It (1981), 6.5/10
Mummy Your Not Watching Me (1982), 5.5/10
They Could Have Been Bigger Than The Beatles (1982), 5.5/10
Painted Word (1984), 6.5/10
Privilege, 6/10
Closer To God, 6/10
I Was A Mod, 5/10
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If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me. I Television Personalities (ex Teens) nacquero dal connubio fra i tre talenti di Daniel Treacy, Edward Ball e Joe Foster. 14th Floor (1978) fu il loro primo singolo.

Se Part-Time Punks, sull'EP d'esordio, Where's Bill Grundy Now (Kings Road, 1978), divenne il loro "inno" all'insegna del pop-punk dei Buzzcocks e Smashing Time (1980) dimostro` qualche passione per la psichedelia del flower-power, l'album And Don't The Kids Just Love It (Fire, 1981) ruppe gli indugi: il complesso rievocava le sonorita` e il costume dei mod (Geoffrey Ingram, This Angry Silence, World Of Pauline Lewis) con un cantante nasale alla Jonathan Richman che dimostrava un insolito acume lirico (I Know Where Syd Barrett Lives) e un sound gloriosamente amatoriale. Glittering Prizes e Silly Girl rimarranno fra i classici del pop britannico.

Mummy Your Not Watching Me (Whaam, 1982) era invece intriso della psichedelia che era diventata di moda quell'anno (David Hockney's Diaries). Ma Painting By Numbers, su quell'album, e The Boy In The Paisley Shirt, su They Could Have Been Bigger Than The Beatles (Fire, 1982), che raccoglieva anche vecchio materiale, andavano oltre la semplice rievocazione di Carnaby Street, mettevano in luce soprattutto lo stato di grazia di Treacy, il cantautore. Tutto sommato i suoni psichedelici erano un diversivo.

Le perle dell'album Painted Word (Illuminated, 1984 - Fire, 2003), il primo senza Ball, ovvero Someone To Share My Life With, Stop And Smell The Roses e A Sense Of Belonging, spostarono infatti il baricentro della musica verso un'arte molto piu` intimista e pessimista. Treacy finiva persino per far concorrenza al Nick Drake piu` disperato (Bright Sunny Smiles, Happy All The Time, You'll Have To Scream Louder), mentre la musica acquisiva colori che andavano oltre la mera tinta psichedelica.

Treacy impiego` qualche anno a rimettersi in sesto, continuando a passare da una disgrazia (il fallimento della casa discografica) all'altra (la rottura con la ragazza).

L'antologia Yes Darling But Is It Art (Fire, 1995) raccoglie singoli e rarita` dei primi anni.

Ball aveva nel frattempo avviato il progetto parallelo dei Times: I Helped Patrick McGoohan Escape e la title-track, da Pop Goes Art (Whaam), Goodbye Piccadilly e The Chimes Of Big Ben, da This Is London (Artpop) portavano a compimento l'operazione oleografica di restauro degli anni '60 (piu` morbidi) che era rimasta incompiuta nei TVP. Negli anni seguenti i dischi dei Times sarebbero diventati sempre piu` dei dischi solisti di Ball, conteso fra ambizioni artistiche (scrisse le musiche per un dramma teatrale) e libidini da discoteca (Ball approdera` infatti all'"acid house" con i Love Corporation).

Treacy sembrava gia` destinato a diventare il Syd Barrett degli anni '80, ovvero a scomparire nella leggenda, quando riapparve invece nel 1989 con i singoli di Manchester England e soprattutto Salvador Dali's Garden Party (un boogie alla Modern Lovers infarcito di rumori buffi), che funsero da introduzione al power-pop pensieroso dell'album Privilege (Fire, 1990), con cui la carriera dei Television Personalities venne di fatto rilanciata. Al suo fianco ci sono Jowe Head, polistrumentista proveniente dai Swell Maps, e il batterista Jeffrey Bloom, gli stessi che lo avevano accompagnato negli ultimi album dal vivo, Chocolat Art (Pastell, 1985) e Camping In France (Overground, 1991).
Conscience Tells Me No e The Room At The Top Of The Stairs sono esemplari della sua affabulazione lenta e ipnotica, che sembra ripudiare il ritornello a favore di un flusso melodioso. Purtroppo quello stile purtroppo rallenta in un languore quasi a-musicale quando le confessioni personali si fanno largo in una nube di overdose (All My Dreams Are Dead).
Lo squillante folk-rock di This Time There's No Happy Ending e` un po' l'anthem (o anti-anthem) di questo periodo, doppiato da Sometimes I Think You Know Me, che ne e` il contraltare rock and roll, sempre all'insegna dell'autobiografismo piu` spietato: Treacy non fa altro che cantare la propria impotenza. Treacy si risveglia dal torpore allucinogeno anche per il power-pop di Sad Mona Lisa, che va ad arricchiare la sua galleria di malinconici ritratti.
Treacy potrebbe essere il Lou Reed britannico, se non fosse cosi` ossessionato da Syd Barrett.

Rimasto solo alla guida del gruppo, Daniel Treacy lo usera` come veicolo espressivo per il suo pop primitivista alla Jonathan Richman e Robyn Hitchcock, ovvero per cantare di suicidio (Razorblades And Lemonade), esaurimenti nervosi (My Very First Nervous Breakdown), fallimenti (Goodnight Mr Spaceman), delusioni amorose (Little Works Of Art e This Heart's Not Made Of Stone) e crisi esistenziali (You're Younger Than You Know) sul doppio Closer To God (Seed, 1992), l'album piu` "facile" dopo il primo e al tempo stesso il piu` melodrammatico, coronato dalla suite della title-track (dieci minuti) e abbellito da fiati e archi.

I Was A Mod Before You Was A Mod (Overground, 1995) e due album dal vivo nel 1996 continuano la carriera in sordina di questo piccolo protagonista del revival psichedelico.

Tutt'altro che esponenti del revival psichedelico, i TVP furono soprattutto la creatura di Treacy, questo poeta crepuscolare che ha la capacita` di cantare come un bambino che abbia perso la mamma.

The Television Personalities, i.e. Treacy, returned after a long hiatus with My Dark Places (2006), a collection of half-baked and not particularly catchy songs that sound like leftovers. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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