Dalla pagina di Piero Scaruffi
(Tradotto da Stefano Iardella)

Dal 1990 Carney si è trasferito a San Francisco ed è diventato una presenza onnipresente nel circuito d'avanguardia (in particolare nel gruppo di improvvisazione Pluto).

Krelm (Birdman, 1996) è un criptico free-jazz per piccola orchestra da camera. Questo singolo fu il preludio al primo album solista di Carney, Ralph Sounds (Birdman, 1997). L'album è rovinato da diverse improvvisazioni per strumenti solisti, ma occasionalmente mostra il talento di Carney per l'armonia eccentrica (Dirge, March of The Puppets).

Una tavolozza di strumenti ancora più ampia, una gamma di stili ancora più eclettica e una postura sciocca e infantile rovinarono I Like You (Birdman, 1999). Carney è in parte Residents (le dinamiche casuali delle sue canzoncine) e in parte Thomas (i soliloqui surreali e naif), ma non sembra capace di prendere sul serio la propria musica. Non è una coincidenza che Carney faccia così tante cover di vecchi successi. Degna di nota è Death Don't Come Easy, ancora una jam di free-jazz.

This is (BlackBeauty, 2003) è un demenziale stufato di fusione etnica jazz-folk, suonato (tutto dallo stesso Carney) come in un vaudeville o in un circo, e suona ancora assolutamente coeso. L'immaginazione sfrenata di Carney spazia dal jazz della banda musicale di New Orleans di Jud Gland Music al free-jazz spaziale di Marshall Allen Plan, dal collage in forma libera di Get Yur Bargain alla fantasia psichedelica di Pele Mele fino alla musica da camera psichedelica di 13 minuti di April 15 2002. Carney suona tutti gli strumenti: suona il clarinetto, il flauto di Pan, l'arpa ebraica, le tastiere, la chitarra, le percussioni, ecc.

Seriously (Smog Veil, 2011) di Carney è dedicato alle cover di classici del jazz.

Carney è morto a Dicembre del 2017, dopo un incidente domestico avvenuto nella sua casa in Oregon, all'età di 61 anni.


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