Dalla pagina di Piero Scaruffi
(Translation by/ Tradotto da Daniele Meneghel)

I Fu Manchu sono una band di Los Angeles guidata dal cantante Scott Hill e, inizialmente, dal chitarrista Eddie Glass. Debuttarono nel 1990 (il loro primo singolo fu Kept Between Trees) ma ci sono voluti i loro album No One Rides (Bong Load Custom, 1994) con Superbird e Ojo Rojo, e Daredevil (Bong Load Custom, 1995) con Tilt, Trapeze Freak e Push Button Magic, per mettere a punto il loro stile, un suono super-heavy nella tradizione di Blue Cheer, Stooges e Black Sabbath, o, più recentemente, Melvins e Kyuss.

Dal momento in cui In Search Of (Mammoth, 1996) raggiunse gli scaffali, la band era progredita verso qualcosa di più del mero revival hard-rock. Se Regal Begal era ancora un tributo ai Blue Cheer, brani come Asphalt Risin e Neptune's Convoy usavano il loro modello per creare una nuova grammatica dello "stoner rock", impiegando spesso riffs psichedelici ed effetti sonori che risuscitano Jimi Hendrix.

Mentre Eddie Glass stava formando i Nebula, i Fu Manchu realizzarono il loro quarto album, The Action Is Go (Mammoth, 1997), un lavoro meglio prodotto si, ma un lavoro che è copiato addirittura dai loro stessi album. La band ora vantava la formazione "classica" con Bob Balch alla chitarra e Brant Bjork (ex Kyuss) alla batteria.

I Fu Manchu eccellono davvero nei riffs più pesanti (Anodizer, Strolling Astronomer) quando i Blue Cheer si materializzano non solo nel nome ma anche nel suono. Ma la band non riesce facilmente a sostenere l'adrenalina e deve prendere in prestito dei clichè da Blue Oyster Club (Evil Eye, fondamentalmente una copia di Regal Begal), Stooges (The Action is Go), Led Zeppelin (Guardrail), Jimi Hendrix (Laserbl'ast!), Rolling Stones (Urethone), etc. Il blues dilatato di Burning Road mostra, almeno, una buona sinergia della band.

I peggiori eccessi dei Fu Manchu trionfano nella lunga, sia psichedelica che blacksabbathiana, Saturn III. Questo album di 14 canzoni è troppo lungo di 13.

Il mini-album Eatin' Dust (Man's Ruin, 1999) va molto meglio: Eatin' Dust, Module Overload, Mangoose e Pigeon Toe sono considerate tra le loro più efficaci (e succinte) esplosioni di violenza.

Tuttavia, il nuovo album dei Fu Manchu, King Of The Road (Mammoth, 2000), mette in evidenza gli stessi problemi di Action Is Go. Semplicemente la band non ha l'abilità e l'ispirazione per resistere tutte quelle canzoni. Hell On Wheels ha la propulsione dei classici, Blue Tile Fever costruisce un'intrigante atmosfera, ma poi la band si perde in un labirinto di citazioni.

Nel frattempo, il progetto di Brant Bjork Ch'e sta allo stoner-rock come il minimalismo sta alla musica elettronica. Non c'è da stupirsi che Sounds Of Liberation (Man's Ruin, 2000) finisca per suonare come i primi ZZ top e gli Aerosmith che provano in un garage.


(Translation by/ Tradotto da Claudio Lancia)

Ottimizzando e levigando il classico suono dei Fu Manchu, California Crossing (Mammoth, 2002) ci consegna il più accessibile gruppo di canzoni della loro carriera. Risulta evidente come la band sia più interessata alla melodia (Separate Kingdom, Mongoose) che al suonare duro (Wiz Kid, The Wasteoid, la canzone più forte ed oscura). Anche i pezzi più hard-rock (Hang On, Thinkin' Out Loud) sono, nel migliore dei casi, un tardo raccolto di succoso grunge. Ciò che più infiamma l’album è California Crossing, un epilettico boogie con una drammatica chitarra e un drum work che avrebbe primeggiato negli anni ‘70 (anche Downtown In Dogtown ci si avvicina). Tutto sommato, questo è il disco di maggior mestiere dei Fu Manchu. Rappresenta anche il loro più grosso sforzo commerciale, ed il meno stoner.

Il secondo album solista di Brant Bjork, The Operators (Music Cartel, 2002), nel quale ha suonato tutti gli strumentu, è un album pop lo-fi camuffato da stoner.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Go For It (Steamhammer, 2003) dei Fu Manchu è un album dal vivo.
Start The Machine (DRT, 2004) suona come un album di scadenti imitatori dei Fu Manchu.

We Must Obey (Century Media, 2007) non pretende di essere innovativo. I Fu Manchu si attengono a ciò che sanno fare meglio: imitare i loro idoli degli anni '70. Sono fondamentalmente una cover band sotto mentite spoglie e probabilmente la migliore a fare questo gioco.


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