- Dalla pagina sui Boards of Canada di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Franco Forni e Stefano Iardella)

Quando si formarono, nella metà degli anni 80, i Boards Of Canada consistevano in una comune di artisti e musicisti scozzesi, ma presto si ridussero a un trio e infine a un duo di musicisti elettronici: Michael Sanderson e Marcus Eoin.
Tra il 1987 e il 1993 realizzarono quattro cassette. Catalogue 3 (Music70, 1987 - Music70, 1997) consiste in tre lunghi brani di ambient elettronica nei quali non accade praticamente nulla (Line Two, Breach Tones, Visual Drone 12) e due pezzi piu' brevi.
La loro elettronica, mite e disarticolata, non era particolarmente rivoluzionaria. Acid Memories (Music70, 1989) è ancor meno notevole, cosiì come i 17 brevi brani di Closes Volume 1 (Music70, 1993 - Music70, 1997), ma Play By Numbers (Music 70, 1994), con i nove minuti di Infinite Lines Of Colourful Sevens, denotava un approccio più creativo.

L' EP Hooper Bay (MUsic 70, 1994), le cui composizioni estese sono Seward Leaf, Noatak e Point Hope, preannunciava la loro fase migliore, che avrebbe portato alle 20 tracce ambient dell'album Boc Maxima (MUsic 70, 1995), in particolare alla malinconica Everything You Do Is A Balloon e al loro primo capolavoro, Turquoise Hexagon Sun.

Dopo l' EP Twoism (Music 70, 1996 - Warp, 2002), i brani migliori dei primi anni della loro carriera furono ripresentati su Hi Scores (Skam, 1996) che introdusse il duo a un pubblico più ampio. Un altro passo in avanti fu fatto nel 1998 grazie a un fantastico singolo che accoppiò Telephasic Workshop (un balletto meccanico e barbecue vocale), e Roygbiv (una ninnananna orecchiabile che avrebbe potuto essere nel primo album della Tonto's Expanding Head Band).

Il punto debole del loro primo album, Music Has The Right To Children (Warp, 1998), è che l'influenza dei loro mentori Autechre è fin troppo evidente.
La loro è principalmente una scienza di suoni ciclici e battiti sincopati (An Eagle in your Mind, Sixtyten, Rue the Whirl) che tende a restare intrappolata nelle sue stesse premesse. L'eccezione degna di nota all'interno di questo paradigma è Aquarius, che stende un ponte immaginario tra la new-age e la disco-music. I confini di tale schema vengono invece allargati con successo nella lounge-music spaziale di Turquoise Hexagon Sun, e negli otto minuti di Happy Cycling, fantasia di sapore Broadway-iano.
Pete Standing Alone tenta invano di ricreare la magia di Telephasic Workshop.
L'album è virtualmente un'antologia del loro primo periodo, visto che metà del materiale era già stato pubblicato in precedenza.

L' EP In A Beautiful Place Out In The Country (Warp, 2000),che contiene due gemme, In A Beautiful Place Out In The Country e Kid For Today, introduce un'andatura mite che sarà protagonista nei 23 brani di Geogaddi (Warp, 2002).
Anzichè aprire nuovi orizzonti quest'album (che in vinile si presenta come un box triplo) consolida l'idea dell'album di debutto: un suono che si tiene in bilico tra ambient, new-age, glitch e hip-hop, e che mescola atmosfere dolci, miti e rilassanti (Alpha and Omega, Dawn Chorus), sebbene lo faccia con un piglio leggermente nevrotico.
Le sole differenze consistono nelle abbondanti parti vocali campionate (specialmente nella musique concrete di The Devil Is in the Details) e in una onnipresente radiazione di fondo di suoni sconclusionati (You Could Feel the Sky praticamente è fatta solo di interferenze cosmiche).
I migliori risultati si ottengono probabilmente nei brani che impiegano un ritmo più forte e una dinamica più varia: il malinconico lamento mediorientale simile a una preghiera di Music is Math (che si basa su un forte ritmo sincopato e un drone di sottofondo statico, ma viene inghiottito da venti siderali), il carillon sincopato e cacofonico di Julie and Candy, i sei minuti di atmosfera tesa, allungata e deformata di Sunshine Recorder, la svolazzante ninna nanna cubista di 1969, e la quasi tribale The Beach at Redpoint.
La melodia non è mai un problema: Dawn Chorus vive sull'orlo di una melodia epica che non si materializza mai. Il suo incipit viene sbranato, distorto, attorcigliato e capovolto.
Le tracce principali sono separate da brevi intermezzi di detriti sonori (in particolare la sonata per pianoforte stonata In the Annexe e il poema elettronico A is to B as B is to C).
L'aspetto negativo è che i musicisti tendono a impiegare una tecnica di modelli meccanici ondulati e collage di voci (rappresentati al meglio da Gyroscope e, ancora, Sunshine Recorder) che, dopo un po', diventa prevedibile. La fantasia di sette minuti Alpha and Omega si rifà alle novità del pop elettronico degli anni '80, nonostante uno schema ritmico più intricato.
Questa volta l'ampiezza e la profondità del progetto non hanno lasciato dubbi sul fatto che i Boards Of Canada fossero tra i musicisti elettronici più avventurosi della loro generazione.


(Tradotto da Gabriella Gentile e Stefano Iardella)

The Campfire Headphase (Warp, 2005) è un lavoro molto più semplice, un ritorno alla prima produzione dei Board’s of Canada. Il tono medio delle canzoni è delicatamente pungente: ’84 Pontiac Dream, Tears From the Compound, Oscar See Through Red Eye, Peacock Tail si dispiegano come sensazioni profonde restie a prendere corpo. Chromakery Dreamcoat e Satellite Anthem Icarus, brani con una base di chitarra tendente al folk, sono le principali deviazioni da questo lavoro di impronta zen. Solamente i sei minuti inquietanti di Slow This Bird Down e il nirvana psichedelico di Dayvan Cowboy spingono l'album in un'altra dimensione, probabilmente una dimensione più interessante, ma che semplicemente non è quella che il duo è in grado di raggiungere frequentemente.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dopo una lunga pausa, i Boards Of Canada riemergono con Tomorrow's Harvest (Warp, 2013), un album di elegante muzak elettronico. La maggior parte dei pezzi sembrano essere semplici dimostrazioni di cosa si potrebbe fare con le risorse dello studio di registrazione. Non succede molto in queste brevi vignette: uno schema ritmico (spesso semplicemente un synth pulsante) viene ripetuto per un po' e poi inviato in un crescendo. Sono generalmente freddi e sinistri, con l'eccezione del canto etereo di New Seeds, l'aria più calda di Cold Earth e la poppy Palace Posy, il noir-jazz che muta in ipnotiche increspature acquatiche di Jacquard Causeway.


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