Dalla pagina di Piero Scaruffi
(Tradotto da Stefano Iardella)

Il produttore veterano di jazz e soul Arif Mardin ha lanciato la carriera di Norah Jones, la figlia di Ravi Shankar, il cui Come Away with Me (2002), uno dei più grandi successi di quell'epoca, ha prodotto una fusione acustica di pop-blues-jazz-country, composta principalmente dal chitarrista Jesse Harris e dal bassista Lee Alexander. La Jones ha semplicemente prestato il suo dolce canto e la sua faccia telegenica all'operazione.

Feel Like Home (2004) è stato un terribile sequel (per lo più di cover) progettato per sfruttare il successo commerciale della nuova star. Mardin è morto nel 2006 e Norah Jones ha puntato a un ruolo più creativo in Not Too Late (2007), interamente composto da lei, ma i risultati sono stati nella migliore delle ipotesi contrastanti.

Tra il secondo e il terzo album, la Jones si unì ai Little Willies, una deviazione nella musica vecchio stile, così come documentato in Little Willies (2006).

Il vivace The Fall (2009) è stato il suo album soul (Chasing Pirates) e rock (It's Gonna Be) ma, ancora una volta, ha dimostrato per lo più che Mardin (e l'ex fidanzato Lee Alexander) erano stati il vero cervello dietro il successo della Jones.

Foreverly (Reprise, 2013), realizzato assieme al cantante dei Green Day Billie Joe Armstrong, è un album di cover degli Everly Brothers.

Day Breaks (Blue Note, 2016), sesto album in studio di Norah Jones, presenta nove brani inediti e tre cover (di Neil Young, Horace Silver e Duke Ellington).


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