Dalla pagina di Piero Scaruffi
(Translation by/Tradotto da Alessandro Lendaro)

Shit and Shine è un gruppo con base a Londra composto da musicisti sia britannici che statunitensi. La formazione prevalente ha molteplici batteristi e chitarristi, il che può ricordare in qualche modo i Crash Worship ed altre band post-psichedeliche orientate al percussionismo.

L'LP in edizione limitata You're Lucky To Have Friends Like Us (Riot Season, 2004) è una miscela devastante di garage-rock ed heavy-metal.

Ladybird (Latitudes, 2005) contiene un'improvvisazione di 42 minuti che definisce la loro estetica al confine tra la Sister Ray dei Velvet Underground ed un'orda di cacciatori di teste. Oltre ad una vulcanica distorsione, e vocalizzi che annaspano occasionalmente nella rovente atmosfera, per più di mezz'ora si sente solo l'incessante battito delle batterie. Finché i rumori diventano preponderanti, minacciando di deragliare la cerimonia. Minimalista e massimalista allo stesso tempo, questa suite è per la musica psichedelica ciò che la Metal Machine Music di Lou Reed fu per il progressive-rock: un abominevole punto d'arresto.

Il mini-album Toilet Door Tits/The Biggest Cock In Christendom (Conspiracy, 2006) contiene due brani lunghi sul modello di Ladybird. I 16 minuti di Biggest Cock In The Christendom sono un concerto per effetti sonori e ritmo in loop. I 15 minuti di Toilet Door Tits sono un altro caso di demenza batteristica esplosiva, distorta ed epilettica.

Il doppio CD Jealous of Shit and Shine (Riot Season, 2006) è leggermente più focalizzato sulla musica piuttosto che sull'impatto emotivo. Il risultato è un altro incubo colossale, i 30 minuti di Practicing To Be A Doctor. Questa volta la distorsione delle chitarre torreggia sul ritmo tribale, irradiando calma e ferocia, mentre le voci rimangono in sottofondo, come fantasmi di un inferno lontano. La somiglianza con Sister Ray dei Velvet Underground è molto più accentuata. Dopo 15 minuti una breve pausa consente alla chitarra di scalare marcia: si riduce a mero contrappunto dei tamburi, mentre rumori industriali invadono la scena, a cui le voci si uniscono in un flebile coro.
A confronto, la spaventosa distorsione Here Come The Vikings, il caos industrial di When Extreme Dogs Go Wrong, il muro di suono di Unchained Ladies Shopper, i fantasmagorici ritmi e le voci aliene di There Are Two Bakers Now, il poema elettronico Hot Vodka, l'effervescenza elettronica di Kitten Mask sono soltanto frammenti di un più vasto dramma espressionista che rimane avvolto nel mistero. C'è musica soltanto per un minuto e 39 secondi, precisamente: l'ironico surf strumentale di Seeing Life Through A Young Mans Eyes.
Il secondo disco contiente una rivisitazione di You're Lucky To Have Friends Like Us.

Cunts With Roses (Noisestar Music, 2007) documenta la prima improvvisazione dal vivo in assoluto della band. Non ha nessuna delle "sottigliezze" del terzo album ma ha lo stesso impatto viscerale. In effetti, ha solo quello: un riff colossale immerso in un ritmo colossale.

Il singolo Cigarette Sequence (Skulltone, 2008) è un brano apocalittico per più batteristi e più suonatori di basso e più creatori di rumori elettronici.

Cherry (Riot Season, 2008) girovaga in territori ampiamente diversi, dal consueto ritmo tribale (anche meno frequente) alla dance. Nonostante la confusione, la classe era ancora lì: la sonata per epiche chitarre distorte di Cherry, la martellante cacofonia industrial metal di Cigarette Sequence, l'avant-rock strumentale à la Neu! e Faust di Charm And Counter Charm, i 15 minuti di doom droneggiante da incubo di High Brooms (probabile brano migliore dell'album). Il picco di quest'ambizioso crescendo è nei 20 minuti di martellante e caotico freak-out psichedelico, The Rabbit Song, non il loro brano migliore. Purtroppo, vi è molta fuffa gratuita, frammenti appena abbozzati e pessime idee. Insomma, l'album suona meno spontaneo, più frammentato e di certo meno originale.

Küss Mich, Meine Liebe (Load, 2008) raccoglie Toilet Door Tits, The Biggest Cock In Christendom e aggiunge i dieci minuti di kammerspiel parlato di Preventions Arise, il drone trapanante di The Germans Call It A Swimming Head, il baccanale tribale assassino di Küss Mich, Meine Liebe e il pesante dub sincopato di The Side Of The Road.


(Translation by/Tradotto da Davide Carrozza)

229-2299 Girls Against Shit (Riot Season, 2009) era più psicologico e grottesco che bestiale, con una superficie che riportava ai Red Crayola e ai Butthole Surfers e un nucleo somigliante a un organismo alieno cresciuto dentro un ignaro animale. La loro arte tribale subumana consegna due nuovi picchi di barbarie musicale: i 9 minuti di carica densa e frenetica di Have You Really Thought About Your Presentation? e gli 11 minuti di chitarre distorte e batterie impazzite nella valanga apocalittica di Roberts Church Problems. Su una scala minore, la caotica orgia androide di 20 Years of Caring for the Nations Eyes, l'epilettico hardcore di Pissing on a Shed, la cacofonia acrobatica di Kolchak The Night Stalker, la turbolenza infernale di Hotel Denmark e il dadaismo tribale di USA Mexico raggiungono un eguale fervore di contraddizioni psicotiche.
Il balletto industrial-dub distorto di Penthouse Is A Must è già da un altro pianeta, dove la violenza non ` il motivo, ma l'effetto. La pulsazione ipnotica di Friseur Nelson lotta contro distorsioni elettroniche alienanti che spingono il pezzo verso significati opposti.
I 10 minuti di Girls Against Shit creano tensione senza il bisogno di suoni estremi, ma costruendo e mettendo in moto onde di glissati à la Hendrix e brevi emissioni elettroniche devastate all'improvviso da un'orda di macchine di metallo.
Il nome era lo stesso, ma la musica era diventata più sofisticata e incorporava idee, tecniche e stereotipi di una vasta gamma di generi e scuole.

Il triplo LP Le Grand Larance Prix (Rock Is Hell, 2011), con una jam per lato, affronta in modo ambizioso e superficiale la ripetizione minimalista. Flirtations At A Cocktail Party si ricollega al sound orgiastico della band, mentre il ralenti di Frankies Theme è la sua antitesi. Il collage dadaista di Switching 2 Nite Mode e il freakout acido di Klipp sono la controparte della jam glitch da ballo di How To Rattle A White Tailed Buck e della disco lo-fi di Frenchys Automotive.

Jream Baby Jream (Riot Season, 2012) approfondisce il concetto, lasciandosi dietro i baccanali percussivi dei primi album. Continuava a indagare sulle possibilità di una dance che confondesse i ballerini (Dinner With My Girlfriend e soprattutto Rodeo Girls) e tentava persino una ballata lo-fi da un'altra dimensione, Jream Baby Jream.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Craig Clouse si è convertito progressivamente al dancefloor nell'EP di cinque canzoni Find Out What Happens When People Start Being Polite For A Fucking Change (Gangsigns, 2013), che contiene la jam funk-jazz Panther Piss e altri brani strumentali funky, e nei sei pezzi dell'EP Tropical (Gangsigns, 2014), che scimmiotta lo stile dance-pop degli anni '80, e infine una forma sofisticata di android funk sull'album Powder Horn (Diagonal, 2014) attraverso la vignetta psichedelica industriale Astro's Hat, la ballata lounge retro futuristica Who's Your Waitress ed esperimenti puramente ritmici come Pearl Drop.
Everybody's A Fuckin Expert (Editions Mego, 2015) aveva troppi riempitivi accanto alla cacofonia sincopata di Signal Failure e alle novità ritmiche Upside Down Cheeseburger e Picnic Table.

54 Synth-Brass, 38 Metal Guitar, 65 Cathedral (Rocket, 2015) se la passano un po' meglio, sebbene i suoi pezzi lunghi non raggiungano molto di più che ripetere idee semplici. Sono tre pezzi da dieci minuti: l'acid tribal dance Electric Pony 2, C2-6, una sorta di sonata per cortocircuiti elettrici su pattern di batteria meccanica, e Egg MM - Muffin_Pimp Different, il più elaborato e contorto. Generalmente più efficaci sono i pezzi più brevi: la vivace jam noise-funk Love Your Hair e la liquida, jazzistica Writing Poetry On Your Fronte With The Tip Of A Hunting Knife.

All'improvviso Clouse ha deciso di registrare un album di jam jazz improvvisate, Chakin' (Astral Spirits, 2015), per lo più registrato dal vivo in studio, con la partecipazione del bassista Ingebrigt Haker-Flaten (The Thing, Atomic, Icepick), del cantante Pete Simonelli e del batterista King Coffey (dei Butthole Surfers) e il tastierista Nate Cross. I 17 minuti di Denim Do's And Don'ts sono un pezzo parlato con discreto accompagnamento da parte del combo (sottoutilizzato).

Il mini-album di 25 minuti Teardrops (Riot Season, 2016), invece, segna un ritorno ai tempi d'oro di 229-2299 Girls Against Shit: una dozzina di brevi eruzioni di industrial-metal epilettico e rumoroso che mescola Ministry, Butthole Surfers e Napalm Death. Schecter Omen Extreme 6 (che viene fornito anche con Schecter Omen Extreme 6 Reverse), Kramer Baretta e soprattutto BC Rich Celtic Virgo (con implacabili urla inquietanti) sono esplosioni di rumore abrasivo e grindcore martellante. La più lenta e magniloquente Aria Pro 2 ZZ Deluxe è il tributo dell'album al doom-metal.

L'EP Good White Good Green (Heated Heads, 2016) annuncia una nuova fase con la disco music aliena di Good White Good Green e il cubismo digitale di Penalty Fare.

Poi Clouse (ovviamente un musicista poliedrico) ha realizzato un album puramente elettronico, Some People Really Know How To Live (Editions Mego, 2017), di musica dance d’avanguardia in paesaggi glitch glaciali. In parte sembra un hip-hop extraterrestre (Dish 2 Dish), pieno di rap e scratch vecchio stile (Lil Wannabe Gangsta). La musica implode in una techno minimale subliminale (South Padre Low Life), assembla poliritmi cubisti (Notified), indulge in rimbalzanti sincopi africane (Girl Close Your Eyes) e affonda con una musica concreta sottomarina (The Crocodile).

Total $hit (Diagonal, 2017) è tornato sulla pista da ballo con la locomotiva techno deturpata da una forte distorsione Chklt Shk e la deliziosa jam funk Dodge Pot mentre creava spiritose vignette futuristiche come il balletto alieno industriale I Hate This Fucking Machine e la tribale zombie dance di Hot Shovel. It sounds like the lightweight version of Some People Really Know How To Live.

That's Enough (Rocket, 2017) continua a esplorare lo stesso territorio della musica dance digitale con il colosso di 19 minuti That's Enough che ripete incessantemente lo stesso brutto ritmo e lo deraglia con varie forme di dissonanza. Suoni più aspri si trovano nei dieci minuti di I Like You Betty, mentre The Worst è un noioso pezzo parlato di nove minuti. Ma è tutto molto ripetitivo.

Il mini-album Hamburger (Gang Of Ducks, 2017) contiene altri otto di questi esperimenti glitch-techno saccheggiatori digitali, questa volta tutti brevi, in particolare la vignetta percussiva da cartone animato Angelforce00 e la spettrale e quasi jazz 4no.

Il pezzo forte del mini-album Very High (2018) è il canto afro-pop funk-soul mid-tempo di 12 minuti e la jam in stile Funkadelic You Were Very High, dove gli arrangiamenti elettronici sono ancora abbastanza creativi, accanto a due lunghe ballate lounge, dove gli arrangiamenti elettronici sono quanto più banali possibile.

Quando è uscito l’album Bad Vibes (Rocket, 2018), la musica dance di Clouse aveva quasi perso ogni qualità sinistra o avantgarde. L'album sembra essere una sorta di tributo a James Brown e alla cultura della droga, in particolare con Yeah I'm On Acid, e al movimento acid house, in particolare con 7896. L'unico pezzo rumoroso, Bad Vibes, ha l'intuizione giusta per una jam industrial psichedelica ma non trova il modo di svilupparla. Gli altri pezzi, soprattutto quelli che utilizzano campionamenti, non sono né originali né divertenti, solo noiosi e prevedibili.

I suoni sono più rarefatti in No No No No (OOH-sounds, 2019), ma questo rende la danza ancora meno emozionante. Tra i brani per la dancefloor, Tecvo Ooh vanta il ritmo più inventivo, mentre tra i brani più astratti spicca la sinistra, dilatata, musique concrete di 3axa3.

Anche Doing Drugs Selling Drugs (Riot Season, 2019) ha pochissimi brani interessanti, ma almeno esce dalla palude della disco: il metal industriale distorto di Salty Tomato e il doom metal di Hammerlock Through Shattering Glass. Kentucky Cellphone si distingue per la distorsione, gli effetti e la sperimentazione ritmica.


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