- Dalla pagina su David Lanz di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
Il pianista bianco David Lanz (1950), nato a Seattle, si specializzò in vignette domestiche basate su melodie e tempi folk, come Heartsounds (giugno 1983) e in particolar modo i più lunghi Nightfall (ottobre 1984) e Cristofori's Dream (aprile 1988), mentre una "pomp" barocca permeava Skyline Firedance (maggio 1990), concepita come poemi micro-sinfonici. Lanz era l'emblema della strategia della musica new age di saccheggiare il vocabolario della musica classica, dal madrigale all'adagio.
Sacred Road (Narada, 1996) è una raccolta per pianoforte ed ensemble nel suo stile più tradizionale: romantico, nostalgico ed enfatico (Dreamer's Waltz, Brother Quixote), ma anche occasionalmente spensierato e vivace (Take The High Road) o notturno e triste (Still Life), vantando la solita abilità per melodie memorabili (The Long Goodbye, On Our Way Home, Circle Of Friends).
Songs From An English Garden (Narada, 1998) è una raccolta di arrangiamenti orchestrali di hit degli anni '60.
An Evening With (Narada, 1999) offre versioni per pianoforte solo dei suoi "successi".
East of The Moon (2000) sembrava un tentativo piuttosto disperato di trovare un nuovo pubblico per Lanz tra i fan del rock.
Finding Paradise (Decca, 2002) è un altro miscuglio di "canzoni" melodiche, che vanno da quelle molto emotive (Tears For Alice) a quelle orecchiabili (Walk On Water), dal neoclassico (Theme From The Other Side) al jazzistico (The Sound Of Wings).
The Good Life (Decca, 2004) è una raccolta di melodie easy-listening realizzate in stile soft-jazz (con una band di veterani provenienti dal mondo del soft jazz).
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